Žan Celar, il piccolo Dzeko Žan Celar, il piccolo Dzeko
Se dovesse capitarvi di assistere a una partita della Roma Primavera, quest’anno, non spaventatevi se per caso, a un certo punto, vi sembrerà di... Žan Celar, il piccolo Dzeko

Se dovesse capitarvi di assistere a una partita della Roma Primavera, quest’anno, non spaventatevi se per caso, a un certo punto, vi sembrerà di vedere in campo Edin Dzeko, con la maglia numero 9.

Già, perché nella squadra di Alberto De Rossi, dall’anno scorso, il ruolo del centravanti è affidato a un ragazzo sloveno che, un po’ per le movenze, un po’ per quel numero sulle spalle, e un po’ forse anche per la provenienza geografica, ricorda parecchio il centravanti bosniaco della prima squadra, ovviamente con tutti i distinguo e le cautele del caso.

Il suo nome è Žan Celar, è nato a Kranj, in Slovenia, il 14 marzo del 1999, e quest’anno nel campionato Primavera ha già segnato 20 gol in 15 partite, uno ogni 66 minuti giocati, in pratica. 184 centimetri per 80 chilogrammi, è la classica punta di peso, l’uomo d’area che fa valere il suo fisico ma che con buon impegno sa anche lavorare per la squadra.

Di questi 20 gol segnati quest’anno, 5 sono arrivati su rigore, mentre 4 di testa: gli altri, in prevalenza, con il piede destro, il suo preferito. Sul piede sinistro, invece, Celar deve lavorare ancora un po’, probabilmente.

Le sue statistiche di quest’anno, seppur da prendere con le pinze come tutte le statistiche dei campionati giovanili, sono abbastanza impressionanti: 4.79 tiri a partita, 2.21 dei quali in porta, una percentuale di realizzazione del 28,9%.

E, ancora, 2.5 dribbling a partita (con una precisione del 73,5%) e una media di più o meno 4 palloni toccati nel’area di rigore avversaria in ogni partita.

Celar è arrivato alla Roma dal Maribor nell’estate del 2017, pagato 1 milione di euro (più il 10% della prossima vendita del calciatore). La Roma lo ha inserito in lista Champions in questa stagione, ma non si è ancora mai visto tra i grandi.

Come detto, i suoi punti di forza sono i movimenti in area di rigore, l’istinto per il gol – basta vedere come si muove verso la palla anticipando i movimenti – e la capacità di fare spesso reparto da solo. Per il momento, il lavoro per la squadra e la capacità di difendere palla non gli vengono ancora benissimo, anche se questi sono ovviamente particolari che andranno curati con l’esperienza e con il salto tra i grandi.

Il paragone con Dzeko è pesante, e infatti a Roma sono molto cauti nell’avvicinarlo al bosniaco. Ma di sicuro, continuando a segnare con questa costanza, e mettendosi in mostra (magari con un prestito nelle serie minori l’anno prossimo) di Žan Celar sentiremo parlare abbastanza spesso.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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