Nel weekend delle qualificazioni europee sono successe parecchie cose belle Nel weekend delle qualificazioni europee sono successe parecchie cose belle
Le soste per le partite delle nazionali non sono mai viste con grande entusiasmo dai tifosi delle varie squadre di club, che vorrebbero gustarsi... Nel weekend delle qualificazioni europee sono successe parecchie cose belle

Le soste per le partite delle nazionali non sono mai viste con grande entusiasmo dai tifosi delle varie squadre di club, che vorrebbero gustarsi tutte le emozioni dei campionati, e invece si ritrovano con molte meno partite e con incontri spesso più annacquati rispetto a quelli che vedrebbero in Serie A, in Liga o in Premier League.

Figuriamoci poi la prima pausa, quella di settembre, che interrompe il campionato dopo sole due giornate – almeno per quanto riguarda la Serie A – in maniera quantomeno sadica.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere, e anche la sosta per le nazionali può regalare grandi emozioni e momenti di culto: ed è esattamente quello che è successo nell’ultimo weekend (che, a dire il vero, non è ancora nemmeno finito).

Un weekend che ha regalato gol straordinari, giocate da urlo, ma anche momenti tragicomici e giocate imbarazzanti. Abbiamo cercato e raccolto le 5 cose più interessanti successe tra giovedì e sabato.

Per esempio, Josip Ilicic ha deciso di inventarsi un assist SPAZIALE nella partita vinta dalla Slovenia contro la Polonia: come fai a fermare un pallone del genere?

Vi ricordate Bruno Petkovic? Sì, proprio lui, l’ex giocatore di Bologna, Trapani e Verona, ha segnato un gol strepitoso contro la Slovacchia, facendo fare, tra l’altro, una pessima figura a Milan Skriniar.

Oh, ve l’avevamo detto: con la nuova regola che permette ai difensori di giocare la palla in area di rigore sul rinvio del portiere succederanno parecchi disastri. Il primo l’ha combinato ieri la Bulgaria contro l’Inghilterra.

Momento imbarazzante per Francia-Albania: dagli altoparlanti, invece dell’inno dell’Albania parte quello di Andorra. I giocatori si guardano confusi, poi lo speaker chiede scusa. Ma chiede scusa ai giocatori e ai tifosi dell’ARMENIA. Dopo un po’ di trambusto, si trova l’inno giusto e lo si può suonare, perché i calciatori albanesi si erano giustamente rifiutati di cominciare senza aver prima ascoltato il loro vero inno.

Chiudiamo con la curiosa trappola del fuorigioco tentata dai giocatori di Andorra, nella partita persa solo 1-0 contro la Turchia, dopo 89 minuti di strenua resistenza.

Che dite, vi fa ancora così schifo la pausa nazionali?

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