Wayne Rooney non finisce mai. E chiunque abbia mai seguito le gesta di questo eroe dalla faccia e dal temperamento rusticano, l’ha sempre saputo....

Wayne Rooney non finisce mai.

E chiunque abbia mai seguito le gesta di questo eroe dalla faccia e dal temperamento rusticano, l’ha sempre saputo.

Wayne Rooney è eterno.

E chiunque abbia nel cuore questo sport, non può non ammetterlo, non può non amare questo ragazzo che è tornato a respirare l’aria di casa sua, indossando la maglia che ha sempre portato dentro di sé, anche quando era in giro per l’Inghilterra e per l’Europa a conquistare trofei.

Wayne Rooney è un campione, e da stasera anche i numeri lo testimoniano: oggi è arrivato il suo gol numero 200 in Premier League.

E siccome Wayne Rooney non è uno come tutti gli altri, è giusto che questo gol non sia un gol banale come tutti gli altri. Perché Wazza, il gol numero 200 della sua carriera in Premier League, lo ha trovato in casa del Manchester City.

Gli eterni rivali della squadra con i cui colori Wayne Rooney è diventato leggenda.

La squadra a cui ha segnato forse il gol più bello della sua carriera.

La squadra a cui aveva segnato il gol numero 50 in Premier League.

La squadra a cui aveva segnato anche il gol numero 150 in Premier League.

Il Manchester City, non una squadra come le altre. Perché l’eterno Wayne Rooney non poteva accontentarsi di un gol come tutti gli altri, ma aveva bisogno del momento perfetto.

Il tiro che carambola addosso ad Ederson e poi entra in porta, e la corsa, con le mani alle orecchie, a sfidare i rivali di sempre: un momento perfetto per un giocatore infinito, una foto da stampare nella memoria e forse in un poster.

A fine partita, con Rooney sostituito (dopo le solite corse e rincorse con la sua squadra in sofferenza), Pep Guardiola ha salutato velocemente Koeman, poi si è messo a correre a perdifiato verso il tunnel degli spogliatoi: voleva essere sicuro di poter tributare il giusto omaggio all’avversario di questa sera, ma soprattutto a un giocatore di quelli che passano solo una volta nella vita.

È un onore aver potuto amare Wayne Rooney, e tocca sperare di poterlo fare più a lungo possibile.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro