Dopo una dura giornata di lavoro, torniamo finalmente a casa. Ma stasera è diversa, stasera abbiamo un motivo per vivere: c’è il monday night...

Dopo una dura giornata di lavoro, torniamo finalmente a casa. Ma stasera è diversa, stasera abbiamo un motivo per vivere: c’è il monday night e tanto basta. Il fatto che sia un probabilmente squalidissimo Verona-Palermo non ci scoraggia, noi troviamo sempre un motivo per interessarci a una tv che trasmette immagini da un campo verde. Idoli di infanzia in campo con il Verona: Rafa Marquez e il Conejo. Alla lettura delle formazioni, subito la prima delusione: Saviola si accomoda in panchina: troppo freddo per giocare a quest’ora, la badante dell’argentino ha posto il veto.

3′ Daprelà sbaglia lo stop. Zamparini incolpa l’allenatore, Iachini rischia posto e cappellino.

7′ ALLARME DELINQUENZA: Juanito Gomez si accascia al suolo come colpito in volto, ma si rialza immediatamente. Feddal aveva provato il colpo ma non è andato a segno. Svanisce tutto nel nulla.

8′ Dybala calcia dalla distanza, Rafael controlla in due tempi, il primo sulla riga di porta, il secondo fuori dal Bentegodi, bloccandola sui piedi di Moras che lo guarda come a pensare “ma tu vedi sto disperato”.

12‘ Christodoulopulos sbaglia l’apertura: Mandorlini richiama dalla panchina lui e il suo quasi omonimo.

16′ Girata al volo di Toni, palla di poco alta sulla traversa. Quella dello Stadio Olimpico di Roma.

18′ Stavolta Rafael la vaccata la fa intera e El Mudo Vazquez segna di rapina: Palermo in vantaggio. Inquadrato Mandorlini che cristona poderosamente, non ci sentiamo di dargli torto.


23′
Daprelà entra deciso. Deciso a mettere fine alla carriera di Martic. Giallo d’ordinanza e amici come prima.

27′ Rafa Marquez va a terra nell’area del Palermo: ci sono gli estremi per il reato di lesa maestà.

31‘ Anche Feddal finisce sul taccuino dei cattivi tranciando le gambe a Juanito Gomez. Taccuino dei cattivi per il resto del mondo: per noi è il taccuino dei buoni.

36‘ Cade a terra il foglio degli schemi di Mandorlini, noi riusciamo a dare una sbirciatina: sono 10 pagine di lanci lunghi per la zucca dura di Luca Toni.

40′ Rigore per il Verona. Calcio d’angolo, Andelkovic balla il tango con Luca Toni, lo abbraccia, gli sussurra dolci parole all’orecchio e poi lo butta in terra. Direttore di gara costretto a fischiare la massima punizione, anche se c’è da dire che avrebbe avuto l’imbarazzo della scelta visto che c’erano più trattenute in quell’area che in una ritenuta d’acconto.

41′ Sul dischetto lo stesso Toni. Colpisce malissimo il pallone, dopo 7 replay non si capisce ancora con che parte del piede l’abbia presa. Le preghiere di Mandorlini hanno però effetto: Sorrentino si lancia con anticipo di mezzora dall’altra parte e il pallone, rimbalzando come su un campo da beach soccer, si infila piano piano in rete.

43′ SI DELINQUE! Agostini stende senza pietà da dietro Dybala lanciato a rete, l’attaccante argentino del Palermo cadendo sbatte anche contro gli stinchi di Moras, che immaginiamo non essere la cosa più morbida del mondo. Giallo onestissimo per Agostini.

46′ Rocchi fischia la fine del primo tempo. Non sappiamo come non possa finire male questa partita. Intervistato Halfredsson all’intervallo: per far entrare tutto il testone dell’islandese, la telecamera deve allargare l’inquadratura a campo larghissimo.

All’intervallo una prosperosa ragazza legge le quote delle scommesse: Chi diamine è? Che fine ha fatto Adam Grapes? Ridateci il rubicondo quotista inglese!

48‘ Vangelis Moras nell’intervallo si è fatto sistemare i capelli dal suo hair stylist di fiducia. Curiosità: è lo stesso di San Francesco d’Assisi.

53′ Gran caciara a centrocampo, per due minuti buoni il pallone non si vede neanche per errore. Il raccattapalle che ce l’aveva in mano, chiede: “Ma questo non vi serve?”

55′ Ennesimo inutile tacco di Dybala. Iachini smoccola.

56′ L’opera in scena all’Arena viene interrotta da un oggetto volante non identificato. Dopo qualche minuto di smarrimento, viene identificato come “tentativo dalla distanza di Vazquez”

59′ Iachini volta pagina: da Febbraio passa a Marzo. In 28 giorni di Santi ce n’erano pochi. Il prossimo passo è la richiesta diretta di intercessione al quarto uomo.

60′ Lancio lungo alla disperata per Toni (strano). Bolzoni si arrangia e recupera, Toni incespica sul pallone e chiede a gran voce il rigore. Iachini non smette di smoccolare.

65′ Dybala vicino al gol. Mandorlini richiama Vangelis Moras, o più probabilmente le quasi omonime Sacre Scritture.


70′
Rafa Marquez serve il benvenuto al neoentrato Belotti, talentino dell’under 21. Tranvata secca e tanti saluti alla famiglia.

72′ Dybala punta e supera Rafa Marquez. Che, offesissimo, lo stende senza pietà. Graziato qualche minuto prima, jolly già speso, il giallo adesso arriva per davvero.

77′ Gol del Verona, vi giuriamo che non abbiamo capito come. Dal replay si vede che Pisano e Sorrentino, sull’ormai classico lancio lungo del Verona, in uscita giocano a scemo e più scemo mettendo Juanito Gomez solo davanti alla porta libero di segnare con una parte del corpo a caso. Iachini smoccola sconfortato.

79′ Al cinquantesimo replay realizziamo che forse Juanito Gomez non l’ha neanche toccata. Nonostante questo mostra fiero un parastinco. Bene così.

82′ Entra Rafa Marques e spariscono cronometro e punteggio dalla grafica. Noi, che già non ci stavamo capendo un cazzo, ringraziamo commossi.

85′ Entra Makienok nel Palermo: peccato abbia una maglia sulla schiena e non potete ammirare il leone postmoderno che ha tatuato sulla schiena.

90′ Palla in mezzo, Moras rischia di combinare la frittata. A Mandorlini partono le coronarie e un paio di Madonne.

92′ Obbadi si fa ammonire per perdita di tempo, palleggiando allegramente per il campo invece di battere la rimessa laterale. E’ sempre cosa gradita. Nico Lopez si mangia un gol sparando in bocca a Sorrentino.

94′ Triplice fischio finale: il Verona si porta a casa tre punti che saranno trattati durante la prossima puntata di “Mistero”. La badante di Saviola finisce la Settimana Enigmistica e gioisce di non aver panni da lavare. Tra Mandorlini e Iachini qualcosa ci dice che in paradiso di superstiti ne sono rimasti pochini. Noi ci siamo divertiti.