Una macchina da gol chiamata Bas Dost Una macchina da gol chiamata Bas Dost
Sono tempi duri per i centravanti vecchio stampo. Quelli alti, grossi, forti, capaci di muoversi in area di rigore, di fare il lavoro sporco... Una macchina da gol chiamata Bas Dost

Sono tempi duri per i centravanti vecchio stampo.

Quelli alti, grossi, forti, capaci di muoversi in area di rigore, di fare il lavoro sporco per i compagni di reparto e poi aspettare il pallone buono da mandare in porta, magari anche per tutta una partita.

Il calcio moderno sembra non trovare più tanto spazio per loro: si preferiscono quelli più piccoli, capaci di interpretare il ruolo in chiave moderna, si preferiscono attaccanti veloci, rapidi, versatili, si preferiscono calciatori diversi, costruiti per fare più cose contemporaneamente.

Nel calcio moderno, sembrerebbe quindi che ci sia sempre meno spazio per gente come Bas Dost.

Eppure, il gigante olandese sembra aver deciso di far sapere a tutti di essere di parere opposto, sembra aver deciso di dimostrare al mondo intero che sì, anche nel 2017, un attaccante vecchio stile può ancora tornare decisamente utile.

E lo sta facendo, naturalmente, a suon di gol.

Lo Sporting Lisbona, nel girone della Juventus, ha bisogno di un mezzo miracolo per passare il turno, vale a dire una vittoria in casa del Barcellona e una contemporanea non vittoria dei bianconeri in Grecia.

Ma di sicuro, il loro lo hanno fatto, anche per merito del loro centravanti, che in questo girone ha trovato i primi gol, però, solo ieri sera, una doppietta all’Olympiakos. Forse, in fondo, è proprio l’Europa l’unico cruccio di questo attaccante ventottenne che, invece, di gol ne ha segnati a grappoli negli ultimi anni.

62 gol in Eredivisie (dove nel 2012, all’Herenveen, vinse anche il titolo di capocannoniere), 36 in Bundesliga, 43 (in 42 partite) in Portogallo, dove davvero sembra essere arrivato alla definitiva maturazione.

Già a Wolfsburg aveva segnato parecchio, senza però trovare quella continuità decisiva. A Lisbona, con la maglia dello Sporting, ha perfezionato quella macchina da gol inarrestabile. Lo scorso anno, ha segnato 34 gol in 31 partite di campionato, quest’anno siamo a 9 in 11 partite.

Il bilancio dell’anno solare 2017 è ancora più impressionante: 37 gol in 40 partite, una sentenza.

Sì, forse c’è sempre meno spazio per i centravanti vecchio stampo, nel calcio di oggi: ma state pur certi che uno come Bas Dost un modo per farsi sentire lo troverà sempre.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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