Una follia chiamata Champions League Una follia chiamata Champions League
Sono stati due giorni decisamente molto movimentati, che ci hanno lasciato in eredità un futuro che adesso si porta dietro un gran bel punto... Una follia chiamata Champions League

Sono stati due giorni decisamente molto movimentati, che ci hanno lasciato in eredità un futuro che adesso si porta dietro un gran bel punto interrogativo.

Le prime quattro squadre qualificate ai quarti di finale di Champions League sono il Tottenham, l’Ajax, il Porto e il Manchester United; probabilmente, a inizio anno, non sarebbero stati questi i nomi che avreste fatto se vi avessero chiesto i nomi delle ultime 8 rimaste in Europa.

Ed è successo tutto in due giorni che hanno regalato emozioni, ribaltoni, follie. L’unica partita in cui il cuore ha potuto riposare è stata quella tra Borussia Dortmund e Tottenham, dove il vantaggio degli inglesi era troppo ampio. Eppure, se i tedeschi fossero riusciti a concretizzare le occasioni avute nel primo tempo, magari avremmo parlato di un’altra storia.

Nelle altre tre sfide, le emozioni invece non sono mancate.

L’Ajax ha impressionato, imponendosi con autorità e sfrontatezza in casa del Real Madrid tri-campione in carica, mica di una squadra qualsiasi. I tiranni della Champions hanno finalmente abdicato, e a portargli via lo scettro sono stati dei ragazzini terribili che hanno fatto rivivere, almeno per una notte, il mito del calcio olandese.

Il Manchester United è entrato letteralmente nella storia, e forse non serve aggiungere altro al freddo dato statistico, visto che mai nessuno, nella storia della Champions League, era riuscito a ribaltare uno 0-2 subito in casa all’andata. Ma, forse, anche stavolta è stata più forte la maledizione che sembra attanagliare il Paris Saint-Germain, ancora una volta eliminato prima che le cose cominciassero a farsi serie.

Più prevedibile – visti i valori in campo – era che il Porto potesse ribaltare il 2-1 dell’andata contro la Roma, ma a fare sussultare i tifosi è stato il modo in cui è arrivato, con dei movimentatissimi e tormentatissimi supplementari che hanno lasciato l’amaro in bocca ai giallorossi.

Adesso, per completare il quadro degli ottavi di finale mancano ancora quattro partite, il cui esito non è del tutto scontato. Barcellona e Manchester City possono dirsi quasi tranquille, a meno di disastri; Liverpool e Bayern partono probabilmente alla pari dopo lo 0-0 dell’andata, i risultati e le rimonte di questi due giorni hanno forse dato fiducia alla Juventus, il cui compito resta comunque ancora molto arduo.

Ma dai quarti di finale in poi, la Champions League rischia di diventare veramente pazza, con l’aiuto del sorteggio, e di aprirsi a scenari imprevedibili, che potrebbero anche portare a un epilogo più che sorprendente. Immaginate, per esempio, un sorteggio che metta di fronte City e Barcellona già ai quarti di finale, e che magari faccia scontrare due sorprese come Ajax e Porto per un posto in semifinale.

Insomma, la Champions si conferma un torneo imprevedibile, emozionante, aperto a qualsiasi ipotesi. E anche sognare una finale pazza tipo quel Porto-Monaco del 2004.

D’altronde, le notti di coppa sono fatte per sognare.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro