Il disastroso epilogo delle qualificazioni Mondiali ha lasciato non pochi strascichi: silurato l’ormai ex CT Ventura, c’è da ricostruire una squadra e un movimento,...

Il disastroso epilogo delle qualificazioni Mondiali ha lasciato non pochi strascichi: silurato l’ormai ex CT Ventura, c’è da ricostruire una squadra e un movimento, per il quale l’assenza dal torneo iridato è un vero e proprio fallimento.

In sella alla Federazione rimarrà Carlo Tavecchio, anche se per molti non è proprio una scelta saggia, e soprattutto adesso c’è parecchia attesa per il nome del nuovo allenatore, con Carlo Ancelotti che sembra essere in pole position.

Ma, a quanto pare, potrebbero esserci anche altre novità.

In questi ultimi anni abbiamo imparato a convivere con diversi oriundi, calciatori che hanno acquisito la nazionalità italiana e che hanno indossato la maglia azzurra pur potendone indossare anche altre, e l’ultimo caso è stato quello di Jorginho.

Ora, per i prossimi mesi, c’è anche un’altra candidatura, e l’Italia potrebbe regalare una maglia anche a un altro calciatore, argentino di nascita, ma che ha tutte le carte in regola per giocare con la nostra Nazionale: si tratta di Sebastian Driussi, attaccante classe 1996 dello Zenit San Pietroburgo, che non ha ancora esordito con la maglia dell’Albiceleste (ma ha giocato con le selezioni giovanili).

A quanto pare, sono stati avviati i primi contatti per verificare la fattibilità dell’operazione.

Driussi è una prima punta, che ha giocato anche da esterno, e potrebbe dare alla Nazionale quei gol che sono mancati in questi anni (anche se, sulla carta, non eravamo messi malissimo).

Prima di approdare allo Zenit, Driussi aveva giocato e incantato nel River Plate: quest’anno, in campionato, con la squadra di Mancini ha segnato 3 gol in 14 presenze (non tutte dal primo minuto, comunque).