Tutto quello che sappiamo su Pep Guardiola alla Juventus Tutto quello che sappiamo su Pep Guardiola alla Juventus
Pep Guardiola e la Juventus: bufala della stagione o bomba di mercato dell’anno, sulla scia dell’arrivo di Cristiano Ronaldo della scorsa estate? Mai come... Tutto quello che sappiamo su Pep Guardiola alla Juventus

Pep Guardiola e la Juventus: bufala della stagione o bomba di mercato dell’anno, sulla scia dell’arrivo di Cristiano Ronaldo della scorsa estate?

Mai come questa estate, il mondo del pallone è spaccato a metà: da una parte, giornalisti più o meno indipendenti, veri o presunti insider, informatori bene o male informati, lontani dalle “alte sfere” dell’informazione e forse proprio per questo decisamente ascoltati, dall’altra i media più blasonati come Sky, Mediaset e le testate cartacee nazionali.

Una vera e propria battaglia, condotta soprattutto dai volti più noti, che sin da subito hanno catalogato la storia Juve-Guardiola come “una bufala colossale”, per usare un eufemismo, sbeffeggiando quanti la riportavano come notizia veritiera. Ma andiamo con ordine.

Si è iniziato a vociferare di Guardiola in bianconero già in occasione del primo allineamento utile di pianeti, la contemporanea uscita di Manchester City e Juventus dalla Champions League, con i bene informati che davano Allegri ai saluti con la società già da quel momento. Documento fondamentale del partito che dà per certo, o perlomeno probabile, l’arrivo di Pep a Torino, è quello scritto da Luca Momblano, al quale poi ne seguirà un altro ben più dettagliato, mentre gli fanno eco Radio Sportiva e addirittura l’Agi.

Le quote crollano, per le agenzie di scommesse Guardiola diventa il favorito numero 1 per la panchina della Juventus, addirittura a 1,40 per diversi siti di betting. Mentre il popolo del web s’infiamma, i media storici non considerano nemmeno la possibilità, o arrivano addirittura a scagliarsi contro coloro che “stanno falsando il titolo di una società quotata in borsa”, con Caressa che invoca addirittura l’intervento della Consob. Le alternative? Molti nomi, nessuno convincente.

Il Manchester City, seccato dalle voci, manda a Sky Sport l’avvocato Galassi, membro del proprio Cda, il quale smentisce categoricamente le voci, un tentativo che dovrebbe stroncare i sogni dei tifosi bianconeri. Eppure il messo dei Citizens sortisce l’effetto contrario; si continua a parlare di Guardiola alla Juve, e spunta una fantomatica clausola che permetterebbe al catalano di liberarsi dal City qualora i britannici dovessero essere esclusi dalla Champions League, eventualità possibile a causa del fascicolo aperto dalla Uefa riguardante una possibile sponsorizzazione fasulla e gonfiata da parte dell’Etihad, dal 2014 ad oggi.

La Juventus interviene finalmente nel dibattito, mandando Fabio Paratici al microfono a DAZN; il ds bianconero smentisce i presunti contatti con l’allenatore del City in quanto “ancora sotto contratto”. Parole che rimandano la decisione a dopo la finale di Champions League, “quando tutte le competizioni saranno finite”, ma non scoraggiano i sostenitori della pista Guardiola: si parla addirittura di un precontratto, e di una trattativa iniziata in gran segreto nei primi giorni di primavera.

Circolano intanto su Whatsapp e Telegram audio misteriosi di gole profonde che danno l’affare per chiuso, gli avvistamenti di Pep in viaggio verso Torino si moltiplicano, intanto Sky, Mediaset e il carteceo combattono l’onda Guardiola portando avanti il loro candidato, neanche fossimo alle elezioni primarie. Si tratta di Maurizio Sarri, fresco vincitore dell’Europa League, dato in uscita dal Chelsea, voci alimentate dal viaggio di Agnelli a Baku, in qualità di presidente dell’Eca, che viene spacciato per occasione d’incontro col tecnico ex Napoli.

Ogni giorno sembra quello giusto per la rescissione di Sarri con il Chelsea, si parla sempre più di un incontro imminente con Marina Granovskaia, plenipotenziaria delegata da Abramovich, che però puntualmente slitta. Intanto Paratici torna a parlare e fa sapere che la Juventus non ha alcuna fretta di annunciare il nuovo allenatore, confermando di essere al lavoro su più tavoli. Un’attesa che si sposa con l’attesissima sentenza della Uefa relativamente alla situazione del City: se sarà esclusione dalle coppe, è facile immaginare l’epilogo.

Le ultime notizie sussurrano di un City reo confesso, pronto a scendere a patti con la Uefa per evitare a tutti i costi l’esclusione dalla Champions, ma che intanto sta lavorando per far fronte a un’eventuale situazione di emergenza, mettendo in preallarme Mikel Arteta, l’ex Arsenal ora vice di Pep e suo possibile successore. Mentre Sarri a Vanity Fair parla ormai da allenatore bianconero, sostenuto dai giornali e dai grandi media, il partito Guardiola lo indica semplicemente come piano B, comunque bloccato dalla Juve, che però appare completamente concentrata nel voler portare il miglior allenatore del mondo sulla propria panchina.

Come finirà? Difficilmente lo sapremo prima della prossima settimana, di certo un eventuale arrivo di Guardiola alla Juve, dopo una storia giornalistica di questa portata, rischia di cambiare permanentemente la percezione di media e giornalisti da parte dei tifosi. Vinca il migliore.

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