Tutti gli uomini partita delle finali di Champions dal 2000 ad oggi Tutti gli uomini partita delle finali di Champions dal 2000 ad oggi
La Champions League 2018/19 è da poco andata agli archivi, e il portale britannico Squawka, specializzato in calcio e statistiche, ha messo in fila... Tutti gli uomini partita delle finali di Champions dal 2000 ad oggi

La Champions League 2018/19 è da poco andata agli archivi, e il portale britannico Squawka, specializzato in calcio e statistiche, ha messo in fila tutti i 20 uomini partita delle ultime 20 finali di Champions, dal 2000 ad oggi.

Ne esce una bellissima cronistoria del calcio europeo dal 2000 ad oggi, che vi presentiamo in ordine cronologico piuttosto che dal migliore al peggiore, com’erano stati originariamente classificati da Squawka.

2000 – Steve McManaman (Real Madrid – Valencia 3-0)

Subito un nome inaspettato; nel rotondo 3-0 rifilato dalle merengues ai connazionali del Valencia ha brillato la stella di McManaman, uomo d’ordine e di fatica imprescindibile nello scacchiere madridista, finito sulle copertine grazie al gol in rovesciata che ha chiuso la finale.

2001 – Oliver Kahn (Bayern Monaco – Valencia 1-1, 5-4 ai rigori

In una delle finali meno spettacolari degli ultimi anni, quello che ai tempi era considerato probabilmente il miglior portiere del mondo ha di fatto strappato la coppa dalle mani del Valencia, ancora una volta fermato sul più bello, con tre rigori neutralizzati e una parata difficilissima su Amedeo Carboni.

2002 – Zinedine Zidane (Real Madrid – Bayer Leverkusen 2-1)

Servono davvero parole?

2003 – Paolo Maldini (Milan – Juventus 0-0, 3-2 ai rigori

La Uefa non ha scelto Dida, protagonista ai rigori, ma il simbolo dei rossoneri, che nell’arco di tutti e 120 i minuti ha messo in piedi una vera e propria lezione di calcio, una prestazione cattedratica per puntualità, precisione e pulizia.

2004 – Deco (Porto – Monaco 3-0)

Nella finale più inaspettata del lotto, il premio è andato all’uomo simbolo del porto di Mourinho, l’organizzatore di gioco del Porto che si è anche tolto lo sfizio di segnare la seconda rete dei Dragoes.

2005 – Steven Gerrard (Liverpool – Milan 3-3, 3-2 ai rigori)

Una delle nomination più discusse, dato che Gerrard, nella storica rimonta dei reds sul malcapitato Milan, non sembrava nella sua serata migliore, pur guadagnandosi il rigore poi trasformato da Xabi Alonso. Forse Dudek sarebbe stata una scelta più appropriata.

2006 – Samuel Eto’o (Barcellona – Arsenal 2-1)

Sotto di un gol ma avanti di un uomo, il Barcellona di Rijkaard ha trovato il pari grazie alla rete del futuro attaccante dell’Inter, prima dell’inatteso gol di Belletti che ha consegnato la coppa alla squadra blaugrana.

2007 – Filippo Inzaghi (Milan – Liverpool 2-1)

In molti l’hanno chiamata fortuna, ma quando si parla di SuperPippo Inzaghi il termine giusto è sicuramente “istinto”. Quello che ti permette di deviare in rete con la spalla una punizione di Pirlo e quello che ti permette di infilarti tra le maglie della difesa del Liverpool e beffare Reina, per la più dolce delle vendette.

2008 – Edwin Van Der Sar (Manchester United – Chelsea 1-1, 6-5 ai rigori)

Il premio sarebbe potuto andare a Cristiano Ronaldo, se l’ancora immaturo portoghese non avesse ciccato il proprio penalty. Riconoscimento che invece è spettato a Van Der Sar, provvidenziale sul rigore decisivo di Nicolas Anelka.

2009 – Xavi (Barcellona – Manchester United 2-0)

Le reti sono di Eto’o e Messi, lo spartito è quello sublime ideato da Pep Guardiola, ma l’architetto del gioco blaugrana che fa stropicciare gli occhi a tutta Europa è indiscutibilmente Xavi, vero portatore del verbo del tecnico catalano in campo.

2010 – Diego Milito (Inter – Bayern Monaco 2-0)

Un mese da unto del Signore per Milito, che corona una stagione sublime con reti decisive nell’ultima giornata di campionato, in finale di Coppa Italia e nell’occasione più attesa, la finale di Champions League. Demichelis lo sta ancora cercando.

2011 – Lionel Messi (Barcellona – Manchester United 3-1)

Per Squawka è la miglior prestazione individuale in una finale degli ultimi 20 anni, ed è complicato dargli torto. Nella riedizione della partita di due anni prima Messi spiega al mondo perché è considerato il migliore, andando a segno e ridicolizzando continuamente Vidic e Ferdinand, non gli ultimi arrivati.

2012 – Didier Drogba (Chelsea – Bayern Monaco 1-1, 4-3 ai rigori)

L’uomo con una missione, portare finalmente i blues sul tetto d’Europa. Nel catenaccione mostruoso mandato in campo da Di Matteo, è di fatto l’unico deputato alla fase offensiva, e quando i giochi sembravano chiusi ha incornato in rete il pallone del pari. Il rigore decisivo? Una passeggiata per Didier.

2013 – Arjen Robben (Bayern Monaco – Borussia Dortmund 2-1)

L’altra faccia della finale dell’anno precedente è quella affranta di Robben, protagonista in negativo con l’errore dal dischetto nei supplementari. Il riscatto per l’olandese arriva 365 giorni dopo, con un gol e un assist che consegnano ai bavaresi il derby teutonico e ovviamente la coppa.

2014 – Angel Di Maria (Real Madrid – Atletico Madrid 4-1 d.t.s)

Oltre il gol di Ramos che infrange i sogni dei Colchoneros, oltre il colpo di testa di Bale, oltre ovviamente un Cristiano Ronaldo in serata negativa, oltre tutto c’è la giornata mostruosa con la quale El Fideo scompare in mezzo agli avversari e mette sulla testa di Bale la palla che manda avanti la squadra di Ancelotti.

2015 – Andres Iniesta (Barcellona – Juventus 3-1)

I tifosi juventini avranno ancora negli occhi il gol a freddo di Rakitic, quello di Suarez o magari l’ultimo di Neymar, ma per la Uefa il migliore è stato Don Andres, autore della solita partita di altissimo livello, con l’assist per Rakitic come fiore all’occhiello.

2016 – Sergio Ramos (Real Madrid – Atletico Madrid 1-1, 5-3 ai rigori)

Ancora una finale fratricida, ancora un gol di Sergio Ramos, stavolta in apertura e non nella “sua” zona, quella vicina alla fine della partita, oltre al rigore trasformato nella lotteria finale. Non male per essere la prima finale da capitano.

2017 – Cristiano Ronaldo (Real Madrid – Juventus 4-1)

Ora a Torino è venerato come una divinità, ma per lunghi mesi Cristiano Ronaldo ha popolato gli incubi dei tifosi bianconeri, che nella notte di Cardiff l’hanno visto spuntare da tutte le parti e siglare una decisiva doppietta per far prendere ancora una volta alla coppa la via di Madrid.

2018 – Gareth Bale (Real Madrid – Liverpool 3-1)

Curioso pensare come il gallese, ora in pratica separato in casa a Madrid, abbia deciso una finale di Champions League appena un anno fa con una fantastica rete in rovesciata e un’altra arrivata con la complicità del frastornato Karius.

2019 – Virgil van Dijk (Liverpool – Tottenham 2-0)

In una finale decisamente meno scoppiettante di quanto era lecito aspettarsi, a salire in cattedra è stato il centrale olandese, alla miglior stagione della sua carriera, probabilmente il miglior difensore del mondo in questo momento.