Dal carcere alla Premier League: la storia di Troy Deeney Dal carcere alla Premier League: la storia di Troy Deeney
La storia di Troy Deeney è tutto fuorché banale. Ridurla ai minimi termini, alla storia di un ragazzo finito in carcere per un errore,... Dal carcere alla Premier League: la storia di Troy Deeney

La storia di Troy Deeney è tutto fuorché banale. Ridurla ai minimi termini, alla storia di un ragazzo finito in carcere per un errore, per una stupidata, è una tentazione forte. Semplicistica. Ma se andate a scavare in fondo alle faccende di questo ragazzo, scoprirete che sotto ci sono le debolezze di chi dalla vita non ha avuto certo trattamenti di favore.

Adesso Troy Deeney gioca nel Watford, in Premier League, e oggi sfiderà, con la sua squadra, il Manchester United. Ma non gli sono andate sempre così bene, le cose. Oggi, è tutto diverso. Nel 2012, la vita, per Troy Deeney, non era così semplice. Aveva perso il padre da poco, per colpa di un brutto cancro fulminante che se l’era portato via prima del tempo. E, come tanti, troppi ragazzi della sua età, aveva pensato che l’alcool potesse essere un buon alleato. Il modo più semplice, più facile, per allontanare i pensieri e il dolore.

Una sera dopo l’altra. I pub, le birre, i superalcolici. Da solo, con gli amici, con sconosciuti. Buttare giù un bicchiere dopo l’altro, per Troy, era il modo più semplice per fermare le lacrime che volevano scendergli giù per il viso. Buttare giù un bicchiere dopo l’altro era la soluzione più facile, quella che bloccava il dolore che gli covava dentro. Ma l’alcool è bastardo. Ti consuma, e lo sai. Quando torni in te, ti rendi conto che stai buttando la tua vita. Oppure, quando esageri, ti mette in guai grossi.

Era una sera del 2012. Il classico pub di Birmingham. I bicchieri, come sempre, tanti. Troppi. Gli avventori del locale su di giri, le parole che iniziano a volare. Gli sguardi. Le minacce. Le parole che diventano fatti. Troy Deeney sfonda la mascella ad un giovane studente. Arriva la polizia, lo porta via. Lui, che già gioca nel Watford, viene condannato a 10 mesi di carcere.

Il dolore viene a galla. Nella cella in cui Troy passerà 3 mesi, le cose non sono facili. E Troy capisce che non è con l’alcool che si cura il dolore. Non è con l’alcool che onorerà la memoria del padre. Troy sconta solo 3 dei 10 mesi di carcere, torna ad allenarsi, più duramente di prima. La rabbia la scarica sul campo e contro le porte avversarie. A suon di gol porta il Watford in Premier League. Oggi, è la certezza dell’attacco degli Hornets. La sfida di oggi è contro il Manchester United. Un avversario tosto, ma non come quello battuto qualche anno fa da Troy.

A Vicarage Road, oggi, ad assistere alla sfida, ci saranno 6 ragazzi in tribuna. Sono i vecchi compagni di cella di Troy Deeney. Glielo aveva promesso: appena torno in campo, vi porto a vedere una partita. Basta che la smettete con le cazzate, anche voi. Promessa mantenuta. Oggi, a Vicarage Road, Troy Deeney ha un motivo in più per segnare. Anzi, sei.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro