La notizia del giorno, con l’ufficialità arrivata ieri pomeriggio, è che i prossimi Mondiali di Russia – sì, quelli a cui noi non parteciperemo,...

La notizia del giorno, con l’ufficialità arrivata ieri pomeriggio, è che i prossimi Mondiali di Russia – sì, quelli a cui noi non parteciperemo, proprio loro – vedranno una grossa novità.

Nella rassegna iridata che prenderà il via a giugno, infatti, verrà utilizzato il VAR, la tecnologia di aiuto televisivo agli arbitri che sta caratterizzando, tra alti e bassi (ma il bilancio è fin qui positivo, a detta di tutti) la stagione della Serie A.

Dunque, a giugno vedremo cosa combineranno in Russia con la tecnologia video a disposizione, e vedremo se la FIFA saprà regolamentare meglio la faccenda.

A qualcuno, però, la notizia dell’adozione della VAR per i Mondiali, ha fatto venire in mente ricordi poco piacevoli.

Stiamo parlando del difensore australiano Trent Sainsbury, che l’anno scorso ha vestito per 6 mesi la maglia dell’Inter (quasi più per una questione formale, però) e che ora è tornato in Cina a giocare con il Jiangsu Suning.

Alla notizia dell’introduzione del VAR ai prossimi Mondiali, Sainsbury non ha resistito, ed è tornato con la mente all’estate del 2006: quando, a suo dire, l’Australia venne sfavorita dagli arbitri, con il rigore assegnato all’Italia nel match degli ottavi di finale del Mondiale poi vinto dagli azzurri.

Sainsbury ha quotato un messaggio in cui veniva pubblicato l’episodio incriminato, aggiungendo il suo commento: “il Var non può tornare indietro e andare a rivedere questo episodio? Fa ancora male“.

Il calcio di rigore che Fabio Grosso si procurò, 12 anni fa (quando Sainsbury di anni ne aveva 14) fu oggetto di discussioni parecchio accese, e, davvero, chissà cosa sarebbe successo se ci fosse stato davvero il VAR all’epoca.

Noi, nel dubbio, e senza interesse alcuno, continueremo a ritenere giusta la decisione dell’arbitro e a goderci la magistrale esecuzione di quel rigore da parte di Francesco Totti.