Immaginate di essere a casa, comodi sul vostro divano mentre state guardando una partita e, improvvisamente, sul vostro schermo appare un messaggio di allerta...

Immaginate di essere a casa, comodi sul vostro divano mentre state guardando una partita e, improvvisamente, sul vostro schermo appare un messaggio di allerta che interrompe la trasmissione del match.

Questo è proprio ciò che è successo ieri alle Hawaii mentre veniva trasmessa la partita di Premier League tra Tottenham ed Everton.

Si è appena concluso il primo tempo della sfida e lo schermo diventa completamente blu; si sente un suono fastidioso, atto a catturare l’attenzione dello spettatore e in alto compare una riga di testo.

L’allarme recita: “Questa non è un’esercitazione, abbiamo avuto comunicazione del fatto che un missile è stato lanciato verso le Hawaii e potrebbe impattare nel giro di pochi minuti, in mare o sulla terra.

Si invitano le persone che sono in casa di rimanere al sicuro mentre quelle che sono fuori di trovare al più presto riparo“.

Oltre a questo, a tutti i residenti delle Hawaii arriva un sms sul telefono con il medesimo messaggio. La partita si interrompe e tra la popolazione, come potete bene immaginare, si scatena il panico.

L’allarme è credibile in quanto l’Hawaii Emergency Management Agency, ovvero l’agenzia governativa che gestisce queste emergenze, si sta preparando da tempo all’eventualità che la Corea del Nord possa dar seguito alle minacce verbali più volte perpetrate.

Nel giro di qualche tempo, trascorrono circa 40 minuti, il comandante David Benham, portavoce per Lo United States Pacific Command, ossia il comando responsabile per la sicurezza nell’area dell’oceano Pacifico e gran parte dell’oceano Indiano, chiarisce che si tratta di una notizia infondata, un messaggio mandato per errore.

Anche il profilo twitter ufficiale dell’agenzia governativa per le emergenze chiarisce che si è trattato di un errore.

Alla fine tutto è bene quel che finisce bene, certo è che gli abitanti di queste isole del Pacifico si sono presi uno spavento non da poco e hanno probabilmente passato i 40 minuti più lunghi della loro vita.