24 febbraio 2002, il Derby della Mole delle polemiche 24 febbraio 2002, il Derby della Mole delle polemiche
24 febbraio 2002, derby della Mole. Siamo nella stagione dello storico 5 maggio 2002, della Juve campione all’ultima giornata, delle lacrime di Ronaldo in... 24 febbraio 2002, il Derby della Mole delle polemiche

24 febbraio 2002, derby della Mole. Siamo nella stagione dello storico 5 maggio 2002, della Juve campione all’ultima giornata, delle lacrime di Ronaldo in panchina e dell’urlo disperato di Materazzi.

In una Serie A forse mai più così equilibrata, la Juventus capolista si trova di fronte un ostacolo grosso così chiamato Derby della Mole. Gli strascichi della gara d’andata lasciano presagire scintille: la Juve avanti 3-0, la rimonta del Toro, il rigore allo scadere di Salas calciato in curva grazie alla buchetta sul dischetto di rigore scavata dal granata Maspero.

Il Torino di Camolese, ottavo in classifica, schiera nomi importanti che sicuramente ricorderete, come Bucci in porta, Comotto sulla fascia destra, Galante al centro della difesa, il futuro capitano del Siena Vergassola in mezzo al campo e in avanti la coppia d’eccezione formata dal “toro” Ferrante e da Cristiano Lucarelli.

La Juve di Marcello Lippi risponde con l’argenteria al completo: a blindare la difesa sono arrivati Buffon e Thuram, in mezzo al campo troviamo i muscoli di Conte e Davids uniti alla classe di Pavel Nedved, sempre più convincente sostituto di Zidane, davanti l’inossidabile coppia Del Piero – Trezeguet, con Marcelo Salas che parte dalla panchina.

L’inizio è di marca bianconera: Edgar Davids scappa sulla sinistra e mette in mezzo un cross morbido sul quale, come spesso accade, il primo ad avventarsi è David Trezeguet, che buca Bucci e porta avanti la Juve.

Il Toro ci prova soprattutto da fuori, Buffon pare impenetrabile ma deve arrendersi al destro da dentro l’area di Ferrante, che sfrutta un doppio errore della retroguardia della squadra di Lippi, buca il portiere della nazionale e mima le corna del toro con le dita in testa.

A 10’ dalla fine i granata vanno addirittura in vantaggio con Benoit Cauet, rapido a inserirsi sul tiro cross di Lucarelli e a chiudere virtualmente la gara. Virtualmente, già, perché a riportare il punteggio in equilibrio ci pensa l’uomo più inatteso: sul cross di Thuram a tempo quasi scaduto sale in cielo il subentrato Enzo Maresca, che firma il 2-2 e imita polemicamente Ferrante con l’esultanza del toro, facendo impazzire il popolo bianconero ma soprattutto quello granata.

Il pareggio non servirà a nessuna delle due squadre, men che meno alla Juve che scivola al terzo posto, ma resta il ricordo di un derby tuttora indimenticabile.

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