Ieri sera è ricominciata – per la gioia di tutti quelli che non potevano più fare a meno del grande calcio- la madre di...

Ieri sera è ricominciata – per la gioia di tutti quelli che non potevano più fare a meno del grande calcio- la madre di tutte le competizioni europee, la Champions League. E, proprio in clima Champions League, il quotidiano spagnolo AS si è divertito a fare un gioco.

Gli spagnoli hanno infatti messo insieme una formazione di stelle, tra i calciatori di tutti i tempi, scegliendo quelli con più presenze nella massima competizione continentale, ruolo per ruolo. Andiamo a vedere quale formazione hanno messo in campo.

Iker Casillas (156 presenze)

Il numero uno del Porto non poteva mancare in questa formazione, essendo anche il primatista assoluto di presenze in Champions League con la bellezza di 156 partite disputate nella massima competizione continentale. Inoltre, sempre con la maglia che lo ha reso famoso, ha vinto per 3 volte la Champions League (2000, 2002, 2014).

Il suo addio al Real Madrid, dopo aver difeso la porta dei Merengues per più di 15 anni, aveva fatto discutere, e in pochi credevano che il portiere spagnolo -classe 1981- sarebbe andato a cercare fortuna altrove. Bè, sbagliato: Casillas ha avuto il coraggio di ripartire altrove, si è conquistato la Champions League anche quest’anno con i portoghesi del Porto ed è pronto a mettere in cascina altre presenze per rinfoltire il suo record.

Gary Neville (109 presenze)

L’ex terzino destro del leggendario Manchester United di Sir Alex Ferguson, classe 1975, ha fatto la sua prima apparizione in Champions League nella stagione 1993-94 e ha vinto due volte la massima competizione continentale, nel 1999 con la clamorosa rimonta contro il Bayern Monaco, all’ultimo istante, e nel 2008, dove però, in età ormai avanzata, ha visto pochissimo il campo, quindi, per uno come lui, siamo sicuri non conti come tutti gli altri trofei sollevati in carriera.

Neville ha disputato 109 partite in Champions League, tutte ovviamente con la maglia dei Red Devils di Manchester, con cui, in totale, ha disputato più di 400 partite. Si è ritirato nel 2011 e ha provato a intraprendere la carriera di commentatore televisivo prima e allenatore poi: ma dopo la nefasta esperienza di Valencia ha dichiarato che forse la sua carriera da allenatore è già al capolinea.

Carles Puyol (115 presenze)

Icona del Barcellona e di tutto quello che c’è dietro, anche e soprattutto a livello di filosofia e di idee, Carles Puyol ha messo insieme ben 115 presenze, tutte -non c’è nemmeno bisogno di specificarlo- con la maglia blaugrana.

Classe 1978, ha giocato con il Barcellona dal 1999 al 2014, indossando per gran parte della sua carriera in blaugrana la fascia da capitano. Uomo apprezzato dal suo popolo, difensore senza paura, leader e trascinatore vero: queste le caratteristiche principale di Puyol, diventato uno dei simboli del Barcellona di Rijkard prima e di Guardiola dopo. Con la maglia dei catalani, Puyol ha alzato al cielo per 3 volte la coppa dalle grandi orecchie: 2006, 2009 e 2011, vivendo a pieno il ciclo della grandezza del Barcellona.

Paolo Maldini (109 presenze)

Unico italiano nella formazione scelta da AS, il capitano storico del Milan si conquista un posto da centrale difensivo nella squadra schierata dagli spagnoli. Paolo Maldini ha collezionato 109 presenze con la maglia del Milan, e anzi, considerando il fatto che la sua carriera è cominciata quando il trofeo si chiamava ancora “Coppa dei Campioni”, contando anche i preliminari, si arriverebbe a 139 presenze.

Poco importa, Paolino è leggenda: il capitano del Milan infatti l’ha vinta per ben cinque volte (1989, 1990, 1994, 2003 e 2007) quella coppa, in epoche diverse, e può a tutti gli effetti essere considerato una delle colonne portanti del calcio europeo. Meglio di lui, a livello di palmares e di bacheca, se ne trovano davvero pochi.

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Roberto Carlos (120 presenze)

Il terzino sinistro di questa squadra di veterani della Champions League non poteva che essere Roberto Carlos, il brasiliano del Real Madrid dal piede caldo. Per lui 120 presenze nella massima competizione continentale. Arrivato in Europa all’Inter, i nerazzurri fecero l’errore di non credere in lui -citofonare Hodgson- e così nel 1996 Roberto Carlos traslocò al Real Madrid.

Con la maglia bianca il brasiliano è diventato leggenda, maglia indossata fino al 2007. E con quella maglia il terzino brasiliano, a suon di cross, galoppate sulla fascia e missili, ha vinto per 3 volte la Champions League: 1998, 2000 e 2002.

Clarence Seedorf (125 presenze)

Altro grande personaggio della storia della Champions League, della quale è stato protagonista con maglie diverse: il centrocampista olandese ha messo insieme, nel corso della sua carriera, 125 presenze, ma, sopratutto, è titolare di un record molto particolare. Seedorf ha infatti vinto quattro edizioni della Champions League con tre maglie diverse (Ajax, Real Madrid e Milan).

Dopo aver appunto esordito in europa con l’Ajax, e con gloriose parentesi al Real e all’Inter, è al Milan che Clarence Seedorf è diventato “il Professore”, quel centrocampista completo e micidiale in grado di trascinare la squadra. Uno che tutti avrebbero voluto in squadra e non solamente per le sue doti tecniche, ma anche per le doti umane e da leader dello spogliatoio.

Xavi (151 presenze)

Altra leggenda catalana, un altro dei calciatori con più presenze in assoluto nel panorama della storia della Champions League. Il regista del Barcellona (oggi emigrato nel calcio degli sceicchi per chiudere la carriera) ha vinto 4 volte la Champions League ed è quindi uno dei più ricchi dal punto di vista del palmares in Europa.

Dal 1998 al 2015, oltre alle 151 presenze in Champions League, ha collezionato in totale più di 500 presenze con la maglia del Barcellona: il regista catalano è il vero e proprio architetto dei successi del Barcellona, l’anima in campo delle idee dei vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina dei blaugrana. Difficile spiegare solo con le parole cosa significhi Xavi per la gente di Barcellona.

Paul Scholes (124 presenze)

Altra colonna del leggendario Manchester United di Sir Alex Ferguson (e non sarà l’ultima di questa formazione), a centrocampo ci troviamo l’infaticabile motorino dai capelli rossi, Paul Scholes. Il centrocampista dei Red Devils ha messo insieme la bellezza di 124 presenze, disputando -udite udite- addirittura 17 edizioni diverse della competizione continentale.

Soprannominato dai tifosi del Manchester “Silent Hero”, è sempre stato uno dei più amati, anche e soprattutto per la sua caratteristica principale: quella di far parlare sempre il campo, i fatti. Considerato da Zinedine Zidane uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, non dovrebbero servire altre parole.

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Ryan Giggs (141 presenze)

Ecco, quando vi dicevamo che i calciatori del Manchester United non erano finiti, forse avevate già capito quale era quello che mancava: sua Maestà Ryan Giggs. Il centrocampista gallese, ovviamente sempre e soltanto con la maglia rossa del Manchester United addosso, ha collezionato 141 presenze in Champions League.

Ripercorrere la carriera di Ryan Giggs fa paura: infatti il gallese ha indossato la maglia dello United dal 1990 al 2014, mettendo insieme 672 presenze tra tutte le diverse competizioni. Ha smesso solo quando ha dato anche l’ultima goccia di sudore per la sua maglia: una delle ultime bandiere della storia del calcio, in definitiva.

Raul (142 presenze)

Un altro madridista? Si, un altro madridista, ma non solo. Anche lui, infatti, come Iker Casillas, ha dovuto chiudere la sua carriera lontano dal Bernabeu, anche se ovviamente è stato con la maglia dei Blancos che ha raccolto le maggiori soddisfazioni, a livello personale e di squadra.

Stiamo parlando di Raul Gonzalez Blanco: l’attaccante spagnolo è sceso in campo per 142 volte in Champions League, e che, prima dell’avvento di Cristiano Ronaldo, era anche il miglior marcatore della competizione. Tutto sommato, però, anche senza la certificazione delle classifiche, possiamo affermare che Raul è stato uno degli attaccanti più forti della sua generazione, uno di quelli che ci hanno fatto innamorare. Eterno.

Cristiano Ronaldo (127 presenze)

Chi meglio di lui per completare l’attacco di questa formazione eccezionale? Cristiano Ronaldo è il miglior marcatore della storia della competizione, e potrebbe ancora, ovviamente, mettere fieno in cascina. Considerando le sue presenze con la maglia dello United prima e del Real Madrid poi, arriviamo a quota 127 presenze.

Considerando che potrebbe e dovrebbe giocare ancora per un po’ (non è tempo di appendere gli scarpini al chiodo, viste le strepitose condizioni fisiche in cui si ritrova) anche il record di presenze di Casillas potrebbe essere messo in discussione. Di certo, in ogni caso, non sarà quella la discriminante per giudicare Cristiano Ronaldo come uno dei migliori della storia di questo sport.