La settimana scorsa è iniziata la Premier League, forse il campionato più bello del mondo, sicuramente, tra quelli top, quello con il tasso delinquenziale...

La settimana scorsa è iniziata la Premier League, forse il campionato più bello del mondo, sicuramente, tra quelli top, quello con il tasso delinquenziale più alto e quello in cui la fisicità la fa da padrona. Per seguire al meglio le gesta del campionato di Sua Maestà la Regina, abbiamo deciso di stilare questa piccola guida, per segnalarvi i nostri giocatori preferiti tra quelli che calcheranno in questa stagione, i campi verdi (per davvero, non come in Italia) della Premier. E, soprattutto, per segnalarvi gli 11 delinquenti che vi faranno divertire quest’anno in Premier League.

Portiere e Difesa

Tim Howard

Il numero uno dell’Everton è anche il nostro numero uno. Con la sua propensione ad alternare, in egual numero, svarioni clamorosi e scapocciate fragorose, non possiamo non innamorarci di lui. Al tutto aggiunge uno sguardo da pornoattore e una barba da terrorista che fanno impallidire tutti gli altri numeri uno d’Inghilterra.

Martin Skrtel

Non è certo una scoperta Martin, anzi ogni anno si conferma come uno dei delinquenti del nostro cuore. Il baluardo difensivo dei Reds l’anno scorso ci ha fatto sognare con il suo duello all’ultimo sangue, nel vero senso della parola, con Diego Costa. Cosa potrà riservarci quest’anno? Una certezza al quale abbiamo già affidato le chiavi del nostro cuore da tempo.

Gary Cahill

Il centrale inglese in forza al Chelsea ha scalato parecchie posizioni nelle nostre graduatorie. Insieme a compagni del calibro di Ivanovic e Terry compone una retroguardia che sconsiglia qualsiasi tentativo di intrusione da parte di avversari con il pallone, pena l’asportazione di qualche organo vitale.

Ryan Shawcross

Si, lo sappiamo, Ryan è fuori causa infortunio ma noi proprio non ce la facciamo a tenerlo fuori da questa selezione già orfana di alcuni mostri sacri (chi ha detto Joey Barton?). Colui che incarna più di ogni altro lo spirito Stoke che, ahinoi ,sta via via scomparendo. Il braccio armato del Britannia Stadium che non conosce la parola paura, con lui ci sentiamo protetti.

Josè Holebas

Abbiamo imparato a conoscerlo nella sua breve parentesi italiana, ma noi sappiamo che il difensore greco può dare di più, come dimostrato con la casacca della propria nazionale. Tatuaggi ed arroganza non mancano e  con il Watford dovrebbe avere discreto spazio per mettersi in  mostra, come piace a noi.

Centrocampo

Valon Behrami

Una vecchia conoscenza del calcio italiano, uno di quei giocatori che vorremmo sempre dalla nostra parte, e non solo perchè è uno di quelli che in campo ci mette l’anima. Il gladiatore svizzero delinquerà nel mezzo del centrocampo del Watford, squadra che dovrà lottare a suon di sganassoni per rimanere a galla nella competitivissima Premier. L’aiuto di Valon nostro sarà fondamentale.

Jonjo Shelvey

Uno dei frequentatori abituali di questa top 11, uno di quei soggetti terrificanti che non può mancare nei peggiori incubi dei bambini. Faccia ruvida e naso alla Voldemort, Shelvey ama intervenire al limite della legalità, anzi, spesso ben oltre.

Marouane Fellaini

Faccia squadrata, capello da soggetto che ha litigato a 5 anni con il barbiere e gomiti perennemente alzati. Metà della popolazione della Premier ha fatto la sua conoscenza con le appendici affilate del belga, che, anche quest’anno, siamo certi, aprirà quante più arcate sopraccigliari possibili. E, inoltre, anche un bel caratterino che garantisce polemiche e questioni a ogni respiro.

Fernandinho

Il centrocampista centrale del City è assolutamente una garanzia. Non trascorre partita (ma nemmeno mezzora se è per questo) in cui il brasiliano non faccia volare randellate epiche a destra e a manca. La sostanza del centrocampo dei Citizens è lui, un cartellino giallo ambulante con la faccia da brutto ceffo.

Attacco

Diego Costa

Faccia cattiva, espressione incarognita che sconsiglia qualsiasi approccio amichevole, con Diego Costa può finire in un solo modo: malissimo. Giocatore che ha portato ai massimi livelli il calcio che si gioca per strada, senza regole né compromessi, inevitabile finisse nella galassia dei nostri protetti.

Aleksandar Mitrovic

Se il buongiorno si vede dal mattino per Aleksandar Mitrovic sarà una stagione da incorniciare. Il suo esordio in Premier è di quelli da tramandare ai posteri,da sogno. Gol in rovesciata? Colpo di tacco volante? Macché, molto meglio. Rincorsa criminale e tackle senza domani sul difensore avversario che si apprezza a spazzare il pallone. Giallo che profuma di predestinazione.

Allenatore e Panchina

Tony Pulis

Il manager della nostra top 11 delinquenziale di Premier League non può che essere lui, il Never Relegated Manager, l’uomo che ha elevato la sfangata ad arte. Tony Pulis, colui che ha reso lo Stoke City insopportabile presso il mondo dei comuni mortali e che quest’anno cercherà di fare altrettanto con il West Browmwich Albion. Noi siamo con te, Tony.

Le riserve

Purtroppo abbiamo dovuto tenere fuori qualcuno per fare questa top 11. Ma niente paura, quelli che son rimasti fuori ce li portiamo volentieri in panchina, anche perchè tra infortuni e ovviamente cartellini gialli e rossi, un po’ di turnover non farà male. In porta scegliamo l’eleganza e la sicurezza di Sergio Romero, che ha appena preso in mano le chiavi della porta del Manchester United. In difesa prendiamo il compare di Cahill, Branislav Ivanovic, uno che forse riuscirebbe a far scapocciare anche il più tranquillo dei preti e poi andiamo con una sicurezza ammirata durante la Copa America: Adrian Mariappa, difensore giamaicano del Crystal Palace: legnate e svarioni assicurati.

A centrocampo portiamo in panchina Yann M’Vila, che dopo la non proprio indimenticabile parentesi interista è approdato al Sunderland e siamo sicuri saprà farsi perdonare a suon di randellate. E, insieme a lui, non possiamo ignorare Mathieu Flamini, che, seppur vedrà poco il campo, in una top 11 delinquenziale non può mancare nemmeno sotto tortura.

Infine l’ultimo panchinaro è l’attaccante dei nostri sogni, quello dedito a sgomitare e tirare legnate ai suoi avversari prima che a guardare la porta. La scelta ricade sul buon (ma non troppo) Andy Carroll.