Toni-Pellissier, cannonieri eterni Toni-Pellissier, cannonieri eterni
Il derby di Verona finisce 2-2: un derby nel segno di due bomber eterni che, a 37 e 36 anni, non ne vogliono sapere... Toni-Pellissier, cannonieri eterni

Il derby di Verona finisce 2-2: un derby nel segno di due bomber eterni che, a 37 e 36 anni, non ne vogliono sapere di smettere di segnare. Luca Toni e Sergio Pellissier, così diversi, così uguali.

Chievo-Hellas non sarà il derby più sentito d’Italia, ma è sempre un derby. E come ogni derby non manca la tensione, ma soprattutto non mancano le storie che piacciono a noi, quelle in cui il cuore la fa da padrone. E il derby di oggi è passato agli archivi nel segno di due bomber eterni che hanno scritto un’altra pagina dei loro personalissimi romanzi. Romanzi fatti di gol, certo. Ma anche fatti di sacrificio, sudore, abnegazione. Romanzi fatti di partite intere vissute a fare a botte con i difensori avversari, ad aspettare anche novanta minuti un pallone buono, un pallone da spingere in rete. Un pallone che in certe giornate storte può anche non arrivare mai, ma intanto ti tocca comunque sgomitare con il tuo marcatore, andare in pressione, farti tenere la maglia sui calci d’angolo. Roba da centravanti.

Due storie così diverse ma, in fondo, così vicine, quelle di Luca Toni e di Sergio Pellissier, due storie che oggi si intrecciano nello stesso stadio, sullo stesso prato. Due storie che oggi si sono ritrovate nello stesso tabellino dei marcatori. Due storie così diverse, ma in fondo, uguali, perchè l’animo è lo stesso. Uno ha vissuto la gloria dei palcoscenici più importanti del mondo, ha alzato la Coppa del Mondo al cielo da protagonista nella notte di Berlino, ma è partito dal basso, si è fatto da solo, quei palcoscenici se li è conquistati sempre e soltanto a suon di gol (tanti, tanti e tanti) con maglie che non avevano strisce verticali addosso. Ha conquistato la Germania, poi è tornato in Italia e ora ha scelto di rimettersi in discussione con la maglia dell’Hellas. L’altro ha sempre scelto il cuore prima della ragione, ha sempre scelto di restare lì dove si sente a casa. E’ diventato grande con la maglia del suo Chievo, ha vissuto gli anni più belli della favola gialloblu, è salito in groppa al Musso volante e ne ha preso le redini. Ha sempre rifiutato le offerte che volevano portarlo via dal Chievo. Nel suo cuore ci sono giornate indimenticabili come i 3 gol segnati alla Juve, la prima volta che i gialloblu hanno strappato un punto alla Vecchia Signora.

Così diversi, così uguali. Li vedi lottare, come indemoniati, per andarsi a prendere quei palloni che bramano. Lottano, come leoni. Ignorando delle carte di identità che non sono più così clementi. 37 anni per Luca Toni, 36 per Pellissier. Ma in campo non si vedono. Toni ha segnato 39 gol tra l’anno scorso e questo, è il miglior marcatore dell’anno solare 2015. Pellissier è uno dei bomber più prolifici della provincia italiana. Così diversi, così uguali. Quando li vedi smarcarsi a costo di ogni cosa. Quando vedi Luca Toni segnare un gol magnifico nonostante il suo diretto marcatore lo stia, proprio in quel momento, buttando giù per terra. Quando vedi Sergio Pellissier conquistarsi il rigore e poi dire a tutti “non vi azzardate, lo tiro io” per poi esultare urlando con tutto il fiato che gli è rimasto in gola.

Così diversi, così uguali. Così eccezionali, così eterni.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

Related Posts

Totti-Klose, il derby degli eterni ragazzi

2015-05-25 10:22:58
delinquentidelpallone

18

Il video con cui Mario Balotelli si è presentato al Brescia

2019-08-18 19:23:54
delinquentidelpallone

8

Oggi ci sono molte partite interessanti in Coppa Italia

2019-08-18 12:16:40
delinquentidelpallone

8

Il capocannoniere della Premier League 2019/20 sarà Teemu Pukki

2019-08-17 15:59:49
delinquentidelpallone

8

Dani Ceballos si è già preso l’Arsenal

2019-08-17 13:51:08
delinquentidelpallone

8

La partita perfetta di Jason Denayer

2019-08-17 08:57:41
delinquentidelpallone

8