Salif Dianda è un centrocampista ventisettenne, ivoriano con passaporto del Burkina Faso, e gioca nella Ternana. Sembrerebbe una storia come tante, eppure è proprio...

Salif Dianda è un centrocampista ventisettenne, ivoriano con passaporto del Burkina Faso, e gioca nella Ternana. Sembrerebbe una storia come tante, eppure è proprio nel tempo verbale di quel gioca il nocciolo della questione. Già, perchè secondo qualcuno, quel “gioca” sarebbe dovuto essere “ha giocato”. E non sarebbe mai più dovuto tornare al presente.

Siamo nel campionato di Serie B, stagione 2012-13. Dianda si sta sudando il suo posto in squadra con Luigi Vitale, ma è comunque parte integrante della squadra rossoverde. La sua vita è sul prato verde, e Salif crede che lo sarà per tanto, tantissimo tempo ancora. Invece, come spesso accade nel mondo del pallone, un istante può cambiare tutto. Un piede messo male, un contrasto sbagliato, trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il 28 marzo del 2013, in uno scontro con Andrea Caracciolo durante Ternana-Brescia, Salif si sbrana un ginocchio.

Lesione al crociato anteriore e al legamento collaterale. Esce dal campo in lacrime, inizia la lunga trafila dai medici. Gli dicono che il ginocchio è da operare non una, ma ben due volte. Salif si vede dire che forse a calcio non ci potrà mai più tornare a giocare. Niente prati verdi, niente più sfere che rotolano. Salif dovrà accontentarsi di guardare da fuori. Sorge anche qualche complicazione, qualcuno gli dice che potrebbe anche non tornare mai più a camminare in maniera normale, figuratevi a correre dietro a uno stupido pallone.

Ma per Salif, come per noi, correre dietro a quello stupido pallone è semplicemente tutto. Da quel momento, tornare in campo sarà il suo unico obiettivo. Sudore, lacrime, fatica, dottori, fisioterapia, tutto in funzione del giorno in cui quel pallone sarebbe tornato tra i suoi piedi. Trascorrono addirittura venti mesi prima che possa rientrare in quella maledetta lista dei convocati. E oggi, a partita in corso, durante Ternana-Crotone, Salif Dianda rientra in campo, finalmente. E siccome non è una favola come tutte le altre, sul finale di partita Salif Dianda si becca anche un bel cartellino rosso per entrata a tenaglia sull’avversario. Ma d’altronde, quale altro gesto sarebbe stato migliore di questo per far vedere a tutti di essere ancora vivi?

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro