Dopo la pausa per le nazionali, che pure ci ha regalato grosse soddisfazioni e, per restare in tema british, grosse sfangate soprattutto a firma...

Dopo la pausa per le nazionali, che pure ci ha regalato grosse soddisfazioni e, per restare in tema british, grosse sfangate soprattutto a firma delle due nazionali irlandesi, si torna a sudare e, soprattutto a delinquere, anche in Premier League.

L’ottavo turno del campionato più tosto d’Europa si apre con un interessantissimo Manchester City-Tottenham. L’anno scorso i due confronti finirono 6-0 e 5-1 in favore dei Citizens, e non volò nemmeno una tibia. Provate voi a prendere 11 palloni in due partite in terza categoria e ditemi se ne uscite senza nemmeno un paio di ceffoni. Occhio al duello Kaboul-Mangala che promette scintille e sgomitate forti, al limite del Codice Penale.

Alle 16, invece l’Hull City sbarca all’Emirates Stadium con in corpo una gran voglia di sfangarla in maniera invereconda. Non inganni il 3-4-1-2 di Steve Bruce: Elmohamady e compagni sono intenzionati a fare la voce grossa a Londra Nord, e probabilmente anche a buttarla in caciara e delinquenza pur di strappare un sudatissimo punticino. Attenzione: il Flamini alert, rimasto troppo spesso silente in questo avvio di stagione, inizia a farsi bollente.

Il Burnley ospita invece il West Ham. Big Sam Allardyce proverà a cercare in trasferta punti su un campo difficile. Male che vada sarà l’occasione per farsi una gita fuoriporta e mangiarsi qualche piatto tipico del Lancashire, che tuttavia facciamo grossa fatica ad immaginarci. Fermati al Burger King che forse è meglio, zio Sam.

Derby londinese a Selhurst Park: il Crystal Palace ospita il Chelsea. Considerato il gran momento di forma di Diego Costa, per fermare l’attaccante dei blues si stanno provando le soluzioni più varie. Esclusa la violenza classica in campo, che Diegone nostro se la mangia a colazione quella, pare si possa passare a forme di tortura più subdole, quali la declamazione di poesie di Leopardi a tutta voce nell’orecchio del brasiliano col passaporto spagnolo per farlo uscire di senno. Staremo a vedere.

Everton-Aston Villa sarà invece partita dura e probabilmente lotta vera. E quindi, tradotto nel linguaggio che a noi tanto piace, mazzate. Howard torna in campo dopo la partita disputata con l’ISIS nella pausa per le nazionali, agguerrito come non mai.

Il Newcastle, con Pardew ancora a rischio come un piatto di costolette di maiale in casa Galeazzi a ora di pranzo, ospita il Leicester a St.James’s Park. Il Leicester, appurato che la tattica funziona, proverà anche in questo caso ad aspettare le sfuriate dei padroni di casa per poi sfangarla nella maniera più elegante possibile.

Chiude il sabato la sfida tra Southampton e Sunderland: Graziano Pellè torna in Inghilterra con la faccia di quello che ve l’aveva detto, dopo il gol realizzato a Malta. Certo, un gol a Malta forse lo segneremmo pure noi, ma non deve essere certo questo piccolo particolare a sminuire la stima che abbiamo nei confronti del Grazianone nostro, appena nominato giocatore del mese della Premier. 
Sfide domenicali: a Loftus Road, casa del QPR ultimo in classifica, arriva il Liverpool. I padroni di casa dovrebbero recuperare Joey Barton, che dovrebbe dunque tornare a dettar legge in mezzo al campo. Gli avversari con cui prendere questioni non mancheranno di sicuro. Uno tra Skrtel, Lovren e Balotelli (peraltro sempre più innervosito dalle critiche della stampa inglese, strano) sicuramente troverà il modo di far perdere le staffe al nostro centrocampista preferito.

Il Britannia Stadium torna invece ad accendere i propri riflettori: arriva lo Swansea, squadra dal calcio brillante e veloce, cosa che ai tifosi dei Potters, e anche a noi onestamente, fa torcere le budella e storcere il naso. Speriamo che i nostri eroi biancorossi sappiano imporre agli improvvidi ospiti gallesi la propria mentalità delinquenziale a suon di calcioni d’ordinanza.

Ultimo match del turno di Premier, il Monday Night che vede protagonisti West Bromwich e Manchester United. Con i Red Devils in ripresa, Van Gaal ha sentito forte la mancanza di calcio durante la pausa per le nazionali. E, per non farsi mancare nulla, ha chiesto alla società di farsi comprare un paio di magazzinieri e giardinieri al costo complessivo di svariate militante di sterline, tanto per non perdere le buone abitudini.

Come al solito, seguiremo tutto insieme. Sulla nostra pagina Facebook, su Twitter per le delinquentate in tempo reale e, lunedi, con i nostri Postumi di Delinquenza.