Si, anche questa settimana le nostre attenzioni sono rivolte alla terra di Sua Maestà la Regina, che però, visto che non è in grado...

Si, anche questa settimana le nostre attenzioni sono rivolte alla terra di Sua Maestà la Regina, che però, visto che non è in grado di entrare in tackle scivolato, non è degna di ricevere un briciolo del nostro interesse. Interesse che, ancora una volta, viriamo verso i verdi prati della Premier League, con la solita, malcelata, speranza: che le delinquentate si sprechino.

Il programma si apre con il classico anticipo delle 13.45, che, fortunatamente per noi, non sarà, come quasi sempre accade, un sonnolento match tra due compagini di metà classifica che fanno fatica pure a menarsi: e no, signori, questa settimana il weekend calcistico si apre con il Merseyside Derby, Liverpool-Everton.

Un derby mai vissuto nel segno degli eccessi, ma che potrebbe quest’anno caricarsi di nuovi significati. E poi, diciamocelo, da quando è tornato Balotelli anche i più pacifici agnellini hanno cercato di farsi lupo, quindi anche la partita con i Toffees potrebbe regalare qualche inaspettata sorpresa.

Alle 16 il Chelsea ospita l’Aston Villa: davanti confermatissimo Peter Crouch con Moses e Diouf a supporto. Ah, no, scusateci, abbiamo fatto un po’ di confusione, colpa delle parole di Pellegrini della settimana scorsa. Diego Costa non scapoccia da un bel po’, potrebbe essere la settimana giusta.

Il Leicester, reduce dalla clamorosa quanto inaspettata vittoria casalinga contro lo United (non ce la sentiamo di chiamarla sfangata, 5 reti sono troppe) prova a confermarsi contro il Crystal Palace, squadra più rognosa di mezzo chilo di sabbia nei pantaloncini.

Il Manchester City affronta in trasferta un’altra squadra che della delinquenza ne ha fatto un’arte: l’Hull City. Considerato che i Tigers si troveranno inevitabilmente nella condizione di doverla sfangare, e quindi schiereranno anche magazzinieri e staff tecnico dentro la propria porta, Pellegrini potrebbe perdere la pazienza e farsi saltare i nervi. Noi, onestamente, lo speriamo. Lo scontro a centrocampo tra Elmohamady e Fernandinho potrebbe far passare in secondo piano l’adesione della Gran Bretagna ai raid aerei contro lo Stato Islamico, rendendo necessario un intervento prioriario al KC Stadium.

L’altra metà di Manchester, invece, rischia la pelle a domicilio. Van Gaal ha finito gli attaccanti da schierare, e sta pensando di mettere anche un altro giocatore di movimento al posto di De Gea. Tanto, un paio di gol con quei disperati là dietro sono assicurati. L’avversario di giornata è il West Ham, che proverà ad approfittare di ulteriori sminchionate della difesa dei Red Devils.

Il Southampton ospita invece il QPR, orfano di Joey Barton e, per qualche inspiegabile ragione legata probabilmente a qualche brutta storiaccia di minacce e rapimenti, costretto ancora a schierare Isla e Traorè sulle fasce. I Saints, che in estate hanno venduto praticamente mezza squadra, sembrano non aver risentito del colpo, e ora pensano a vendere anche l’intero stadio, la sede e le mutande di ogni singolo giocatore.

Sunderland-Swansea è l’altro match di giornata che non dovrebbe riservare grosse delinquentate. Ma, lo sapete meglio di noi, in Premier nulla è scontato.

Il sabato si chiude con un altro attesissimo derby: quello londinese tra Tottenham e Arsenal. Il North London Derby, sentitissimo da quelle parti, potrebbe rallegrare i nostri occhi con qualche intervento d’altri tempi, o con qualche scazzottata degna di nota. Principali indiziati Mertesacker e Kaboul, ma anche Vertonghen potrebbe regalare gioie inseguendo i vari Ramsey, Sanchez e Ozil per il campo.

Unico match in programma domenica: West Bromwich Albion-Burnley. Ci siamo un attimo guardati attorno e ci siamo ricordati che si, entrambe sono in Premier League e entrambe hanno tutto il diritto di disputare questo match. Noi, purtroppo, gli preferiremo Chievo-Empoli.

Poi, finalmente, il lunedi ci sarà pane per i nostri denti: il Monday Night metterà di fronte Stoke City e Newcastle. I nostri eroi sono a caccia di vendetta dopo la vittoria sfumata all’ultimo in casa del QPR settimana scorsa, con Peterone Crouch in grandissima forma a svettare e sgomitare in testa a chiunque. Il Newcastle, invece, è a caccia di qualsiasi cosa possa anche solo minimamente avvicinarsi ai 3 punti per smuovere la classifica. Si narra che Tiotè e Sissoko abbiano cercato di persuadere i propri compagni che farsi aprire le arcate sopracigliari a suon di sganassoni sarebbe valso ugualmente punti validi ai fini della classifica, seppur di sutura. Non sono purtroppo risultati argomenti convicenti.