Dopo la 3 giorni di coppe europee, nella quale pure si è delinquito per benino, si torna nei confini nazionali per il quinto turno...

Dopo la 3 giorni di coppe europee, nella quale pure si è delinquito per benino, si torna nei confini nazionali per il quinto turno della Premier League. Campionato che vede saldamente in testa il Chelsea di Josè Mourinho, trascinato dai gol di Diego Costa, capocannoniere a quota 7 reti dopo solo 4 giornate. Eppure avremmo pensato che 7 sarebbero potuti essere i cartellini accumulati dall’ex Atletico, che però ci sta smentendo alla grande. D’altronde, quando uno sa scegliersi bene gli idoli, la vita è più bella.

Proprio i Blues saranno i protagonisti del big match di giornata in trasferta all’Etihad Stadium contro il Manchester City. Manchester City un pochino in affanno in questo avvio di campionato. Si vocifera che Nedo Sonetti stia già studiando l’inglese, pronto a lanciarsi in questa nuova avventura in terra d’Albione. Pellegrini, per intanto, continua ad affidarsi al talento di quelli davanti, che pochi non sono, e ai calcioni di Fernandinho, che anche quelli pochi non sono. Ma inutile negarlo, questa partita vuol dire una sola cosa: Frankie Lampard contro il Chelsea, contro il suo passato. Chissà che a qualcuno non venga in mente di dargli una rinfrescatina sui bei tempi andati a suon di calcetti.

Proverà ad approfittare di qualche passo falso del Chelsea il sorprendente Aston Villa di questi tempi, secondo a 10 punti e di scena in casa contro l’Arsenal, a sua volta a caccia di 3 punti per rimanere agganciato alle zone nobili della classifica. Zone nobili che per noi sono quelle basse della retrocessione, ma purtroppo ci sono degli standard linguistici ai quali dobbiamo omologarci.

L’Arsenal è reduce dall’incresciosa prestazione di Dortmund in coppa, con la difesa che ancora sta ballando salsa e merengue. Se Wilshere e Ramsey sperano di passare una partita più tranquilla rispetto a quella di sabato scorso, probabilmente sbagliano tutto: Vlaar e Senderos sono già pronti ad accogliere i Gunners a suon di calcioni e affettuose ginocchiate.

Il Liverpool vuole invece ripartire dopo il brusco stop casalingo dello scorso turno. La vittoria, anzi la quasi sfangata, contro il Ludogorets in Coppa ha ridato morale ai Reds. Intanto che aspettiamo sempre nuove notizie sulle ultime conquiste di SuperMario Balotelli (no, scherziamo: non ce ne importa proprio nulla) speriamo che la partita di Upton Park contro il West Ham ci riservi qualche emozione.

Sicuramente sarà così per Balotelli, che ha preso legnate nei primi due turni e sospettiamo continuerà a prenderne senza sosta. Il West Ham, invece, dopo i calcioni dati e presi nello scorso Monday Night contro l’Hull City, partita apparsa più un match di rugby che di pallone, in realtà, proverà a ripetersi. In casa gli Hammers ancora non hanno fatto punti, la possibilità di ricevere insulti e ingiurie è bella grossa, per cui menare è un’opzione abbastanza concreta. E poi, diciamocela tutta, noi aspettiamo ancora che Alexandre Song batta un colpo, tipo quello su Mandzukic ai Mondiali.

Il Manchester United vuole continuare a risalire la china: i Red Devils sono impegnati sul difficile campo della neopromossa Leicester City, già capace di rubare punticini all’Arsenal ed Everton. E soprattutto di sfangarla in casa dello Stoke City. All’Old Trafford, contro una squadra imbottita di attaccanti e pronta a gettarsi all’assalto, immaginiamo che la truppa di Pearson, rafforzata dall’arrivo di Cambiasso, sia pronta a menare a destra e a manca senza pietà, a schierare il bus sulla linea di porta e a perdere quindici minuti per volta ad ogni rimessa laterale.

L’Everton scende invece in campo contro Crystal Palace, ancora scosso dall’addio di Tony Pulis e relegato nei bassifondi della classifica. Anche noi ammettiamo di essere ancora scossi dall’addio di Tony Pulis, che ci manca come poche cose al mondo.

Il Newcastle, in mezzo ad un quasi psicodramma, con Pardew che dà delle checche isteriche ai tifosi e i tifosi che probabilmente potrebbero decidere di dar fuoco alla sua automobile, si trova coinvolto nelle zone paludose della classifica. I Magpies proveranno a rialzarsi di fronte ai propri tifosi contro l’Hull City. Proveranno a rialzarsi è forse proprio l’espressione giusta, visto che quelli dell’Hull City meneranno come dei pazzi scatenati.

Altre partite di giornata: gli Spurs se la vedranno contro il WBA in un match sulla carta agevole per Adebayor e compagni, che noi probabilmente ci dimenticheremo di seguire. Trasferta in Galles per il Southampton contro lo Swansea terzo in classifica, mentre il  Burnley ospita il Sunderland. Già pronta la trincea di Ginger Mou dentro la quale arroccarsi: la lotta per la salvezza incomincia già a mietere le prime vittime.

E poi, LA partita. Si, l’abbiamo lasciata per ultima. QPR-Stoke City, le due nostre squadre preferite l’una di fronte all’altra. Joey Barton e la sua banda sgangherata di disperati da una parte, lo Stoke dall’altra. Stoke che, dopo aver provato l’ebbrezza della sfangata subita, proverà immediatamente a delinquere a Londra, tornando a fare come ai vecchi tempi. Tra i Potters sono in molti quelli che potrebbero far saltare i nervi a Barton, che comunque in settimana abbiamo potuto gustarci come fine commentatore di Champions League. In ogni caso, se dopo 5 giornate Joey non scapoccia, noi ci incateniamo davanti Buckingam Palace insieme agli scozzesi che reclamavano l’indipendenza.