Terza giornata di Premier League, e le cose incominciano a farsi tese. La classifica inizia a delinearsi, e le squadre che sono ancora a...

Terza giornata di Premier League, e le cose incominciano a farsi tese. La classifica inizia a delinearsi, e le squadre che sono ancora a secco di punti iniziano a vedere le altre andar via, iniziano a capire che sarà un anno difficile, che forse bisognerà lottare per non retrocedere. Ecco quindi che, nonostante sia solo la terza giornata, c’è già qualche match da tenere d’occhio e qualche delinquente a cui stare particolarmente attenti.

Si parte con l’ormai consueto lunch match, che seguiamo sempre con particolare attenzione, tra un tortellino e un bicchierino di rosso, e con gli occhi che si chiudono bramando la pennichella. Certo, se sabato scorso avessimo dormito invece di buttare 90 minuti della nostra vita con Aston Villa-Newcastle saremmo sicuramente delle persone più felici e con meno rabbia in corpo. Ma nella vita gli errori si fanno, e, purtroppo o per fortuna, noi di errori come questi continueremo a farne tanti.

Si, scusate, il lunch match: di fronte due squadre partite malissimo, una a zero punti, l’altra ha raccolto un pareggio in due partite, e quattro scoppole da una squadra di League One in coppa. Si, tra le tante cose una di queste due squadre è il Manchester United, e se non vuole correre il rischio di ripetere la scorsa stagione, avendo però speso una vagonata di milionazzi dovrebbe darsi una svegliata. L’altra è il delinquentissimo Burnley del roscio Ginger Mou, che quest’anno, non ci stancheremo mai di ripetervelo, avrà quasi sempre il nostro sostegno. Dunque, massima attenzione dalle 13.45 in poi, potremmo vederne delle belle.

Partite delle 16 del sabato: iniziamo con le grandi notizie. Fox Sports ci regala la diretta di quello che per noi era il match più atteso di giornata, ovviamente Manchester City-Stoke City. Già, perchè ogni volta che i Potters vanno in trasferta sul campo di una big, è uno spettacolo imperdibile. Dopo il grande spettacolo regalatoci sabato scorso contro l’Hull City, con il meraviglioso gol di Shawcross in mischione furibondo, i biancorossi puntano ancora all’obiettivo massimo: sfangarla. Certo, dobbiamo ammetterlo. Il 4-2-3-1 disegnato da Hughes è un po’ troppo ardito per gli standard di Stoke on Trent, e noi segretamente continuiamo a sperare in un’apparizione di Tony Pulis in sogno al manager dei Potters, che possa riportarlo sulla retta via. In ogni caso, domani, dalle 16, saremo davanti al divano a soffrire come cani per i nostri eroi, ovviamente sperando di sfangarla, per dio.

Altre partite delle ore 16, che comunque di fronte al nostro Stoke impallidiscono: Newcastle-Crystal Palace, con i Magpies ancora alla ricerca del primo gol in campionato. D’altronde, con il 4-4-1-1 di Pardew e nemmeno un disperato in grado di assomigliare ad un attaccante, è difficile fare diversamente. Il Crystal Palace, dopo aver fatto scappare il sopracitato Tony Pulis, ha finalmente trovato un allenatore: Neil Warnock, che, tradotto dall’inglese all’italiano, significa Nedo Sonetti.

QPR-Sunderland potrebbe essere la partita giusta per far trovare i primi 3 punti alla squadra di Joey Barton che però, in verità, ci preoccupa un pochino. I Rangers, infatti, ci sono parsi finora una insipida accozzaglia di mezzi giocatori, più appunto il solo Joey ad accendere la luce. Cosa diamine vuoi combinare se ti presenti con Isla e Traorè sulle fasce? Dio solo lo sa, speriamo nel meglio e che Joey si metta in testa di fare tutto da solo.

Lo Swansea prova invece a mantenere la testa della classifica, sorprendentemente sua con 6 punti in 2 partite: il WBA in casa non dovrebbe essere avversario troppo ostico, dunque si può continuare a sognare. Ultima partita delle 16 West Ham-Southampton, con un Mauro Zarate in formissima e Kouyatè e Noble con una gran voglia di alzare le mani su qualcuno. Il Southampton di Koeman punta ancora sul 4-3-3 con Graziano Pellè al centro dell’attacco per cercare i primi 3 punti della stagione: magari anche lui si renderà prima o poi conto che è necessario levare una punta e mettere un altro losco figuro a tirar calci in mezzo al campo, in Premier. Non può infatti bastare il solo povero Wanyama a legnare, non scherziamo.

Chiude il programma delle 18.30 quello che, agli occhi dei normali appassionati di pallone, è il big match di giornata: Everton-Chelsea. I Toffies si sono rafforzati con l’arrivo di Samuel Eto’o, sicuramente affascinato dal progetto tecnico della seconda squadra di Liverpool e non dal vile denaro, che mai nella sua carriera ha rivestito un ruolo importante. Il Chelsea ha perso Diego Costa per infortunio, dannazione, mai una gioia per chi delinque. La partita a Goodison Park sarà comunque prevedibilmente tesa.

Domenica si giocano invece 3 parite: Aston Villa-Hull City, con gli ospiti che si stanno dimostrando una squadra molto rispondente ai nostri standard, con un Elmohamady in grandissima forma delinquenziale. Poi, con Jelavic davanti a sgomitare, nulla è precluso.

Il Liverpool, dopo la batosta di lunedi all’Etihad, affronta un’altra trasferta difficile, in casa del Tottenham. Non dovrebbe giocare Balotelli, riferiscono sia ancora alle prese con la pettorina da allenamento. Entro Natale dovrebbe riuscire a toglierla e ad esordire con i Reds. Skrtel e Lovren sono comunque pronti ad accogliere tra le loro tenere grinfie Adebayor e i 3 fantasisti alle sue spalle. Occhio che almeno una caviglia salta.

Chiude il programma Leicester City-Arsenal. Altra partita difficile per i Foxes, che stanno ancora insultando chi ha compilato il calendario. L’unico modo per affrontare un avversario ostico sarà sempre lo stesso: delinquere e menare.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro