TDW: la seconda giornata di serie A TDW: la seconda giornata di serie A
Mandata in archivio la sosta per le nazionali, possiamo tornare a concentrarci sui fatti di casa nostra. La serie A riparte, già con qualche... TDW: la seconda giornata di serie A

Mandata in archivio la sosta per le nazionali, possiamo tornare a concentrarci sui fatti di casa nostra. La serie A riparte, già con qualche sfida ad alta tensione, con l’esordio dei nuovi arrivi del calciomercato e con la consapevolezza, più che la speranza, che anche in questo fine settimana si vedrà più delinquenza che bel giuoco sui campi, già in pessime condizioni, della nostra malridotta serie A. Andiamo a vedere nel dettaglio quello che ci aspetta in questo weekend lungo, che si aprirà con gli anticipi del sabato e si chiuderà con il posticipo del lunedi sera tra Verona e Palermo.

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Empoli-Roma

Scottanti interrogativi in casa Empoli alla vigilia del match con la Roma. Sarri, dopo aver preso due pere all’esordio con l’Udinese, con la sua difesa che ha regalato il secondo gol a Totò Di Natale mettendolo praticamente in porta in totale autonomia, si chiede: “quanti palloni ci darà la Roma sabato?“. Il calcio è però strano, lo sapete, e dall’Empoli ci aspettiamo quantomeno un inverecondo tentativo di sfangata. La Roma, che nel frattempo, anche a calciomercato chiuso, ha comprato una mezza dozzina di giocatori solo per lo sfizio di poter spendere qualche danaro, deve dosare le forze in vista dell’esordio in Champions League. Qualche problema per Garcia nello spiegare a Nainngolan il concetto di “dosare le forze”, con il centrocampista indonesiabelgafoggiano che, in lacrime, continuava a chiedere se almeno un ossicino a Vecino potesse farlo saltare.


Juventus-Udinese

Due sono le ipotesi: o Max Allegri si è portato Milan Lab a Vinovo oppure il tecnico livornese è portatore sano di una jella scarogna di tutti i colori (cit. Marcozzi). Non si spiegano altrimenti i quattordicimila infortuni che hanno falcidiato la Juventus, proprio nella settimana in cui Antonio Conte avrebbe battuto Germania e Argentina anche schierando la coppia Meggiorini-Pellissier. Perlomeno, è rientrato l’allarme per Tevez, pare per l’intercessione del connazionale residente in Vaticano. Novità in casa Juve per l’esordio allo Stadium: l’inno sarà sostituito da un medley dei grandi successi di Marco Masini, in panchina siederà la giovane promessa Crisantemi e la zebra sostituita da un più elegante gatto nero. Problemi per l’Udinese: è stato revocato il porto d’armi alla mediana Allan-Badu-Guilherme, che dovrà così delinquere a mani nude.

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Sampdoria-Torino

Finalmente torna la partita più attesa dai delinquenti: il lunch match, l’anticipo delle 12.30, quello in cui, tra un morso alla lasagna e un sorso di Lambrusco, spesso si è più delinquito. Sarà l’orario, sarà la sveglia presto, saranno i postumi del sabato sera (che il vero delinquente trascorre comunque in casa a vedere la Liga con una Nastro Azzurro tra le mani, mica a far serata a suon di Mojito) ma la partita delle 12.30 ha sempre un fascino speciale. Più che la partita, che sarà sicuramente uno squallidissimo 0-0 in cui il momento più bello sarà una rimessa laterale di Maksimovic, attendiamo però con ansia l’intervista postpartita del nostro eroe: Viperetta Ferrero. Occhio anche a qualche sgomitata Glik-Bergessio sui corner che sicuramente non mancherà.


Cagliari-Atalanta

Lo avrete sicuramente pensato anche voi, per cui ce lo togliamo anche noi il pensiero: per la grafica di Sky questa sarà CAG-ATA. Anticipiamo così le migliaia di persone che condivideranno la foto durante la partita per farvi fare fior di risate. Passiamo al campo: per fortuna c’è Zio Zdenek, che dovrebbe far partire dal primo minuto Diego Farias, che no, purtroppo non è El Tecla Farias, quello si un gran bel delinquentello, finito a picchiare e farsi picchiare in Argentina. L’Atalanta doveva far partire dal primo minuto il neoacquisto Papu Gomez, un altro che un salto di nervi non se lo fa mancare quasi mai. Ma imprevedibili problemi con passaporti e permessi di lavoro potrebbero far saltare la partita al Papu, e far bestemmiare noi.

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Fiorentina-Genoa

Al Franchi sono ancora molto impegnati a cercare nuovi Santi da smadonnare per l’ennesimo infortunio di Pepito Rossi. In realtà molto più proficua sarebbe una spedizione punitiva negli USA per corcare di mazzate il “Professor” Steadman, che oltre a Rossi ha sulla coscienza Danilo Gallinari, Lindsey Vonn e Russel Westbrook. Macellai prestati al mondo della medicina. In ogni caso, la squadra di Montella dovrà affrontare un Genoa che come al solito si presenta martoriato dalle scelte di formazioni dell’imprevedibile Gasperini. Diteci voi in quale universo si può preferire Matri a Pinilla, dai. In ogni caso, la giostra dei rossoblu è sempre in moto, e Gasp ha sempre in canna qualche colpo ad effetto che potrebbe commuoverci, tipo schierare Sampirisi in porta. Pinilla però deve giocare, santiddio.


Inter-Sassuolo

Esordio casalingo dell’Inter di Mazzarri e del suo calcio champagne: è boom di vendita di cuscini, pigiami, vestaglie da notte e calde coperte e trapunte. Le neomamme, disperate per i piccoli cuccioli che non chiudono occhio da giorni, aspettano con ansia il fischio d’inizio delle partite della truppa nerazzurra per mettere i bimbi davanti alla tv e aspettare che si addormentino docili. I veri delinquenti, invece, insonni per natura, attendono con ansia le gesta di M’Vila e Medel, che davanti alla difesa richiederanno i documenti a chiunque passi nei paraggi, per poi menarlo comunque senza pietà alcuna. Difficoltà di formazione per Eusebio Di Francesco invece: mancherà Simone Zaza impegnato nelle riprese dell’ultimo videoclip dell’ISIS.

Italy Training Session & Press ConferenceLazio-Cesena

Lazio-Cesena è roba che scotta per davvero. Berisha , Basta, Cana, De Vrij e Radu nella difesa biancoceleste dovrebbero essere garanzia di ergastoli plurimi. Pronta a subentrare la coppia centrale Novaretti-Gentiletti, in particolare il secondo a dispetto del cognome picchia come un forsennato. Non che a centrocampo si vada per il sottile, con Biglia a menar le danze, non solo quelle per la verità, e Lulic ad arare fascia e caviglie avversarie. E in attacco Djordjevic non è da meno, anzi. A Cesena son già abbondantemente avanti sul piano prospettato ad inizio stagione che prevedeva 38 punti , frutto di altrettanti arroccamenti nella propria area e spazzate alla viva il parroco. Indi per cui Bisoli potrebbe addirittura lasciarsi andare a qualche ripartenza più ardita, ma non ci metteremmo la mano sul fuoco. In attesa di vedere se e dove si paleserà Lotito con la sua giacca Italia, ci sediamo comodi a guardare questo big match.

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Napoli-Chievo

Potremmo parlarvi di tante cose. Potremmo parlarvi di un Napoli in cerca di riscatto dalla batosta europea, e della sua difesa ballerina. Potremmo parlarvi dello scontro ideologico tra la città di Napoli e quella di Verona. Potremmo parlarvi dell’esodo programmato dei tifosi del Chievo in terra partenopea. Potremmo parlarvi di Inler che scende in campo con il post-it “i compagni sono quelli con la mia stessa maglia” dopo i disastri combinati nella partita contro l’Inghilterra.  Già, potremmo, ma dopo aver scoperto che il Napoli giocherà con la sua seconda maglia, con un disegno che richiama un tessuto in jeans, ce n’è passata la voglia. Scusateci.


Parma-Milan

Al tardini va in scena un Parma Milan che a fine anni 90 ci avrebbe fatto andar giu di capoccia. Ze Maria, Nestor Sensini, Jasper Blomqvist, Tino Asprilla da una parte Seba Rossi, Bogarde, Davids e Kluivert dall’altra. Si, c’era anche Ibou Ba, che non sappiamo che fine possa aver fatto dopo la famosa zuccata a Macellari. Lo sconforto ci assale, dobbiamo sperare in qualche colpo di testa di Paletta, nel senso letterale del termine, o in una reprimenda epica di De Jong ai danni del malcapitato di turno. Muntari ha sempre il colpo in canna, scusateci il gioco di parole, e Cassano sembra sedato da troppo tempo. Qualcosa bolle in pentola, date un occhio a questa partita che può sorprendere positivamente.

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Verona-Palermo

Partiamo dalle note positive: questa partita ha uno scopo ben preciso, e di questo siamo grati al Signore: questo Verona-Palermo darà un senso al nostro lunedi sera, giornata solitamente scialba e avara di soddisfazioni, se non proprio colma di bestemmie fino ai capelli. Vabbè, non ci pensiamo. Verona-Palermo, dicevamo: Iachini, dopo il gol di Gastaldello che ha fatto sfumare i primi 3 punti stagionali, già trema. Fortuna ha voluto che Zamparini abbia trovato spento il cellulare di Nedo Sonetti. Anzi no, ci piace immaginare che Nedo Sonetti non ce l’abbia proprio un cellulare, ma solo un vecchio telefono di quelli a parete, con i numeri disposti a cerchio. Perdonateci la divagazione.

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