TDW: la quinta giornata di serie A TDW: la quinta giornata di serie A
Quinto turno di Serie A, dopo il quarto giocato in infrasettimanale e nel quale non abbiamo neanche avuto il tempo di respirare. In ogni... TDW: la quinta giornata di serie A

Quinto turno di Serie A, dopo il quarto giocato in infrasettimanale e nel quale non abbiamo neanche avuto il tempo di respirare. In ogni caso, il campionato ci pare già abbandonato al suo evidente destino: Juve e Roma andranno per i 100 punti regolando i loro conti negli scontri diretti, le altre 18 smadonneranno tutto l’anno in quella che, dal terzo all’ultimo posto, appare come una invereconda tonnara d’altri tempi.

Andiamo però a vedere nel dettaglio cosa ci attende nel prossimo fine settimana:

Roma-Verona

Anticipo al sabato per la truppa di Rudy Garcia, in vista della trasferta di Champions. Il tecnico francese, visto il successo finora del robusto turnover effettuato, ha deciso di estrarre a sorte con i bigliettini la formazione che scenderà in campo contro il Verona all’Olimpico. Unico inamovibile, Radja Nainngolan: e d’altronde, provate voi a dire a quello lì di accomodarsi in panchina. Il Verona dovrebbe presentarsi ancora con la coppia Marquez-Marques che, a giudicare dagli ultimi gol presi, sta generando grossa confusione in campo. Se segna ancora Ionita, noi andiamo a chiedere la cittadinanza moldava.

Atalanta-Juventus

Per il terzo sabato di fila, la Juventus anticipa il proprio impegno alle 20.45 del sabato. Tensione nelle coppie e nelle famiglie con mariti e fidanzati juventini che implorano pietà, e mogli e fidanzate che minacciano di aderire all’ISIS per debellare la piaga dell’anticipo del sabato sera. Ci penserà il sorriso rassicurante di Carlos Tevez a mettere tutti d’accordo: alla prima inquadratura in primo piano, la partita sarà solo un lontano ricordo. Colantuono punta sulla qualità: a Carmona il compito di dispensare randellate d’autore a centrocampo.

Sassuolo-Napoli

Ultima chiamata per Rafa Benitez: il presidente De Laurentiis sta già riscaldando il forno per fare cappone lo spagnolo, e probabilmente qualsiasi cosa diversa da 3 punti a Reggio Emilia potrebbero costare cara a Rafa nostro. Callejon, Hamsik, Mertens e Higuain dovrebbero tornare dal primo minuto, complice anche la minacciata combustione dell’automobile dell’allenatore in caso di ulteriore formazione fantasiosa come quella della settimana scorsa ad Udine. Di Francesco rimpolpa il centrocampo con Biondini-Magnanelli-Taider: difficile riuscire a passare indenni da questa giungla, ma Inler e Gargano sono lì apposta per pareggiare quantomeno i conti.

Cesena-Milan

Che strano il calcio: fino al minuto 60 di Milan-Juventus, Pippo Inzaghi era l’allenatore dell’anno e il Milan una autorevolissima candidata allo Scudetto. Oggi, sembra che la zona retrocessione sia ad un passo. Dopo la guardinga prestazione di Torino, Pierpaolone Bisoli pensa a sconvolgimenti tattici per dare un’anima al suo Cesena: voci di corridoio dicono che potrebbe addirittura azzardarsi a schierare un’attaccante, ma sono dicerie tutte da verificare. Cascione, invece, continuerà a dare un’anima: quella dei mortacci che gli dispensano le vittime dei suoi evangelici calcioni. Muntari dovrebbe osservare un turno di riposo, ma, amici delle mazzate gratuite, potete stare sereni: torna Alex dal primo minuto.

Chievo-Empoli

Brividi. Fortunatamente il calendario ha voluto che questa partita si ritrovasse in mezzo alle altre della domenica pomeriggio, per cui potremmo limitare i danni al nostro apparato visivo semplicemente lasciandola annegare nel magma della diretta gol domenicale. Don Pietro Savastano, in arte Maurizio Sarri, è pronto a stupirci con una nuova dieta a base di pane e bestemmie, che immaginiamo risuoneranno forti in un Bentegodi semivuoto. Le assenze di Hysaj e Valdifiori saranno pesanti, nel Chievo l’ancora di salvezza è la probabile presenza di Cofie dal primo minuto, presenza che potrebbe regalarci un colpo di testa, non di quelli verso la porta, in qualsiasi momento.

Inter-Cagliari

Siamo onesti: ci fosse stato ancora Cellino, sulla panchina del Cagliari non ci sarebbe stato ancora Zeman. O magari ci sarebbe stato, ma sarebbe stato un ritorno dopo un breve inframezzo di un traghettatore. Il presidentissimo ci manca, e non può essere altrimenti. Finita la divagazione, possiamo passare alla partita che, sulla carta, dovrebbe essere una carneficina vista la trasformazione dell’Inter in squadra da assalto e la non proprio imprevedibile difesa colabrodo del Cagliari. Emozioni a centrocampo: Medel e M’vila dovrebbero fare gli onori di casa, ospite d’eccezione Danielino Conti che non prende gialli da troppo tempo. Bisognerebbe rimediare.


Torino-Fiorentina

Partita che, stando alle indicazioni del campo finora, potrebbe disputarsi anche senza portieri, vista la incredibile sterilità offensiva messa in mostra dalle due formazioni. Certo, a presentarsi con Larrondo, Quagliarella e Amauri lì davanti non era propriamente imprevedibile che il Toro potesse non segnare mai neanche con le mani. Per la Fiorentina invece, finchè non verranno autorizzati i gol segnati di stampella, l’attacco continuerà a restare improduttivo. Rodriguez e Basanta, nel dubbio, sono comunque pronti a far volare qualche calcione ben assestato per non perdere il ritmo.

Genoa-Sampdoria

Zero giri di parole: è la partita più attesa, forse quella che attendiamo con più brama in questo inizio di campionato. Ambiente carichissimo, da una parte e dall’altra. Presidenti sopra le righe (giuriamo, non l’abbiamo fatto apposta), tecnici reduci da risse con tifosi, giocatori in campo sempre fumantini. Ve l’avevamo detto da agosto, ve lo confermiamo a fine settembre: il derby della Lanterna regalerà gioie e, probabilmente, anche botte da orbi. Ritorna per l’occasione Facundone Roncaglia, uno che la capoccia la perderebbe anche durante una meditazione Yoga, figuriamoci in un derby caldissimo.

Al suo fianco, De Maio, mina sempre pronta ad esplodere. In attacco, finalmente Gasperini dovrebbe rinsavire e decidersi a lanciare Pinilla titolare dal primo minuto, Dall’altra parte, Silvestre e Gastaldello sono pronti a sgomitare, nel vero senso della parola, su ogni pallone, mentre il centrocampo dovrebbe essere rinforzato dai muscoli, e dai calcioni spudorati, di Pedro Obiang. In attacco purtroppo ancora niente Bergessio, ma occhio a questo derby che potrebbe regalare perle in qualsiasi momento, in campo come in tribuna.

Udinese-Parma

L’Udinese, diciamocelo, è un po’ la sorpresa di questo avvio di stagione: più che altro perchè ha più punti in classifica che tiri effettuati verso la porta avversaria in 4 partite, e questo, a noi amanti delle sfangate invereconde, non può che far piacere. Se ci aggiungiamo Badu e Allan che lì in mezzo non risparmiano randellate ossessivo-compulsive, il quadro è completo, e i bianconeri, specie nel loro stadio martoriato in ricostruzione, che fornisce quel tocco picaresco in più, stanno salendo posizioni nel nostro cuore. Il Parma, invece, è apparso fin qui troppo morbido per imporsi sugli avversari: occorrerebbe lasciare ad Acquah piena libertà di delinquere, e vedrete come cambieranno le cose.

Palermo-Lazio

La domanda è solo una: ce la farà Beppe Iachini a farsi cacciare per la terza volta consecutiva? La sua ricerca dello zio, o del pulcino Pio, o del formaggino Mio continuerà sicuramente incessante. Certo, evitare di continuare a schierare Bamba dal primo minuto potrebbe essere una buona idea se si vuole cercare di smettere con le Madonne.
Madonne che Pioli sta facendo già volare in abbondanza: ma, fortunatamente per lui, Lotito immaginiamo abbia ben poca intenzione di mantenere due allenatori a libro paga, per cui la sua panchina appare ancora piuttosto salda.

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