Certe giocate entrano nella storia e nel cuore dei tifosi. Sono dei gol meravigliosi, degli assist incredibili, delle parate straordinarie, un salvataggio sulla linea...

Certe giocate entrano nella storia e nel cuore dei tifosi. Sono dei gol meravigliosi, degli assist incredibili, delle parate straordinarie, un salvataggio sulla linea all’ultimo secondo. Sono le giocate dei campioni, quelle che diventano istantanee e poster, che diventano testimonianze del nostro amore per il gioco. Ma per noi, che viviamo il calcio con il cuore in mano e con l’anima nei tacchetti, tutto questo può non voler dire nulla.

Noi, che viviamo il calcio con il cuore in mano e non usciamo da quelle 4 linee bianche se prima non abbiamo dato davvero tutto quello che avevamo, ieri sera abbiamo avuto occhi solo per un uomo, solo per una giocata.

Manca un minuto, anche meno, al triplice fischio finale della semifinale di andata di Champions. La Juventus, contro ogni pronostico, sta vincendo per 2-1 contro il Real Madrid, che di galattico, finora, ha fatto vedere ben poco. La Juventus sta vincendo, ma sta anche soffrendo le pene dell’inferno, perchè manca solo Casillas e poi ci sono davvero tutti, quelli in maglia nera sono tutti dalle parti di Gigi Buffon.

La Juventus sta vincendo per 2-1 perchè Morata ha segnato dopo pochissimi minuti, e poi Tevez ha segnato su rigore il gol che ha reso vano il momentaneo pareggio di Cristiano Ronaldo, quello che più di tutti fa paura. Ma la Juventus sta vincendo 2-1 anche e soprattutto perchè in mezzo alla difesa c’è un guerriero che risponde al nome di Giorgio Chiellini, che, nel suo vocabolario, ha probabilmente dato fuoco alla pagina che accoglieva il significato del sostantivo “paura”. Giorgio Chiellini, con l’oramai per lui consueto turbante in testa e la maglia sporca di sangue, nonostante l’abbia già cambiata qualche minuto prima.

Il turbante in testa, ricordo di uno scontro con Bale che gli ha lasciato uno squarcio sulle sopracciglia, che lo distingue tra i 22 in campo. Ma anche con la testa fasciata, Giorgio non perde un contrasto, non manca mai di saltare per andare ad allontanare più possibile il pallone, per mandare via il pericolo. Ogni pallone buttato qualche metro più in là è un piccolo passo verso Berlino, anche se ci sarà da scalare ancora la montagna del Bernabeu. E poi, al 92′, la Juventus prova a ripartire in contropiede, prova a sorprendere il Real riversato in massa nella metà campo bianconera. Prova a ripartire, ma rischia di lasciarci le penne perchè perde il pallone. Lo recupera Cristiano Ronaldo sulla sua trequarti, e punta minaccioso verso la metà campo difesa da Buffon.

Giorgio Chiellini è nei paraggi, stava impostando la manovra come spesso gli capita di fare, stava trasformando la fase difensiva in offensiva, stava accompagnando il pallone verso la porta di Casillas. Giorgio Chiellini è lì dove non dovrebbe essere, al novantaduesimo, troppo lontano dalla sua porta. Quando Cristiano Ronaldo parte, Giorgio non perde tempo. Lo sappiamo tutti. Lo abbiamo già visto negli occhi, noi che viviamo il calcio con il cuore in mano e con l’anima  nei tacchetti, sappiamo già quello che sta per succedere, è un film di cui sappiamo già il finale.

Non ci sorprendiamo, noi che viviamo il calcio con il cuore in mano e l’anima nei tacchetti, nel vedere Giorgio Chiellini sprintare come un indemoniato, inseguire Cristiano Ronaldo, il titolare del Pallone d’Oro, il giocatore più forte del mondo, il pericolo pubblico numero uno. Non ci sorprendiamo per nulla, noi che viviamo il calcio con il cuore in mano e l’anima nei tacchetti, nel vedere Giorgio Chiellini prendere la rincorsa, scivolare per un metro buono, alzare il portoghese e farlo volare per le terre, senza pietà alcuna. Non ci sorprendiamo, perchè era esattamente quello che ci aspettavamo da un guerriero come Giorgio, uno che le mezze misure le ripudia, uno che quando c’è da sacrificarsi e prendersi un giallo lo fa, senza pensarci. Per il bene della squadra. Per amore del gioco. Per il gusto di vivere il calcio con il cuore in mano.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro