Stiamo vedendo il miglior Suso di sempre Stiamo vedendo il miglior Suso di sempre
Il copione sembra essere sempre lo stesso. L’esito, quasi sempre, pure. Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre – Suso, per tutti, decisamente più... Stiamo vedendo il miglior Suso di sempre

Il copione sembra essere sempre lo stesso.

L’esito, quasi sempre, pure.

Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre – Suso, per tutti, decisamente più facile da ricordare – accarezza il pallone con un paio di tocchi del suo piede sinistro. Sposta il peso del corpo da una parte, sbilancia l’avversario, lo convince che sta per andare verso la parte destra del campo o che sta per scaricare il pallone al compagno più vicino.

Poi, improvvisamente, Suso sterza verso il centro del campo, intravede lo spazio necessario a compiere la sua magia, si porta la palla sul sinistro, e da qui succedono due cose: o prende la porta, con un sinistro a giro velenoso, oppure recapita quel pallone sui piedi o sulla testa di un compagno.

Lo hanno capito tutti, ormai, quello che succede quando Suso riceve il pallone nella “sua” zona del campo, eppure, tutti continuano a cascarci, ammaliati dai giochi di prestigio del calciatore spagnolo.

Inevitabile finire nella sua ragnatela, fregati da una giocata che continua a ripetersi sempre uguale, ma sempre con la stessa efficacia. Come se i difensori sapessero quello che sta per succedere, ma senza comunque riuscire a fare qualcosa per impedire che l’inevitabile accada.

Quest’anno, però, sembra che stia succedendo qualcosa di diverso: a Suso, i numeri riescono con una continuità maggiore rispetto al passato.

Fino ad oggi, allo spagnolo era mancato proprio questo: per una partita in cui si accendeva, ce n’erano due in cui il trucco non riusciva, in cui la magia sembrava perdersi. Sarà per questo che, finora, era sempre rimasto un po’ in bilico, con la consacrazione o la definitiva maturazione che sembravano ancora lontane.

Invece, quest’anno, Suso sembra essersi caricato il Milan sulle spalle, e sembra destinato – sembra, perché certezze naturalmente non ne abbiamo – a chiudere la stagione migliore della sua carriera. Fin qui, le statistiche, solo in campionato, parlano di 4 gol e 7 assist: il miglior assistman d’Europa, per intenderci.

La miglior stagione di Suso è stata probabilmente quella scorsa, in termini numerici, conclusa con 8 gol e 12 assist (Europa League e Coppa Italia comprese). A questi ritmi, lo spagnolo rischia di distruggerli, quei numeri.

Il suo campionato fin qui è stato molto brillante, e come confermano le statistiche, Suso vede parecchio la porta: sui 28 tiri tentati in stagione, ben 19 sono finiti nello specchio della porta. Se il Milan di Gattuso è aggrappato alla speranza di conquistare quel quarto posto sbandierato come obiettivo stagionale, di sicuro quella speranza passa da un piede sinistro tanto prevedibile quanto letale.

Perché i giocatori che fanno la differenza, in fondo, sono così: sai che ti faranno male, sai come lo faranno, ma non hai idea di come fare per fermarli.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro