Stephen Dobbie, il marcatore più prolifico d’Europa Stephen Dobbie, il marcatore più prolifico d’Europa
Domanda a bruciapelo: chi è il miglior marcatore d’Europa, in questa stagione? Leo Messi? 26 gol, un mare di assist, il solito show di... Stephen Dobbie, il marcatore più prolifico d’Europa

Domanda a bruciapelo: chi è il miglior marcatore d’Europa, in questa stagione?

Leo Messi? 26 gol, un mare di assist, il solito show di un fenomeno che con il pallone tra i piedi fa quello che vuole. Ma no, non è lui.

Kylian Mbappè? Cavolo, lui sì che è bravo, nel giro di qualche anno si porterà a casa almeno un Pallone d’Oro. Però no, nemmeno lui va oltre quota 26.

Ah, sai chi c’è? Mbwana Samatta del Genk, lui secondo me ne ha fatti tantissimi, tra campionato ed Europa League! Quanti? 25. Ah, no, niente…

Cavani, ventidue. Piatek, ventidue. Kane ventuno. Neymar, ventuno. Dabbur, venti. Griezmann, venti. Andiamo a ravanare anche in Serie B, dai! Alfredo Donnarumma, Brescia: venti. Oh, ma Ronaldo? Diciassette.

Niente, nessuno di loro può avvicinarsi al miglior marcatore stagionale, che gioca in Scozia, nella seconda serie, in una squadra dal nome piuttosto pittoresco. Quest’anno, nessuno ha segnato di più di Stephen Dobbie, trentaseienne attaccante del Queen of  the South, squadra di Championship scozzese.

In 30 partite disputate, Dobbie ha segnato 37 gol, tra campionato e coppe nazionali varie, la media di un gol ogni 71 minuti, una vera e propria sentenza. Ieri sera, per esempio, una tripletta al Dundee – squadra di Premiership – per mandare il Queen of  the South avanti in Coppa di Scozia, eliminando i più quotati rivali.

Quella di Dobbie è la classica, tipica, stereotipata storia dell’attaccante di provincia snobbato dalle grandi, che decide di combattere il sistema nel modo a lui più familiare: segnando valanghe di gol.

Nato a Glasgow nel dicembre del 1982, è cresciuto nelle giovanili dei Rangers, senza però mai riuscire a fare l’esordio in prima squadra. Di solito, quando le grandi squadre hanno tra le mani giocatori del genere, li mandano in prestito a farsi le ossa, lì dove possono giocare. A vent’anni, nel 2002, Dobbie viene spedito nientemeno che dall’altra parte del mondo, in Australia. Tre partite in prestito con il Northen Spirit, tre gol, naturalmente.

Da quel momento, Stephen Dobbie ha cambiato la bellezza di dieci casacche. Nel 2006 la prima chiamata del Queen of the South, poi nel maggio del 2009 la chiamata dal Galles, dallo Swansea City, in Championship. Qui non sempre gioca con costanza, e allora arriva il prestito al Blackpool, dove nella stagione 2009-10 contribuisce alla promozione in Premier League, segnando anche un gol nella finale playoff contro il Cardiff.

La Premier League, però, sembra non essere ancora nel suo destino: Dobbie torna allo Swansea, sempre in Championship,e il 30 maggio 2011 segna un altro gol in una finale playoff, quella che manda lo Swansea in Premier League. Nell’agosto successivo, riesce ad esordire anche in Premier League, ma senza mai trovare un posto da titolare.

Nel corso della sua carriera, Stephen Dobbie ha giocato solo 9 partite in Premier League, e non ha mai segnato un gol. Il suo destino, però, sembra essere un altro, quasi beffardo: quello di portare le sue squadre alla promozione dalla Championship al piano superiore, e poi essere scaricato, quasi come se quello non fosse affare che lo riguarda. Succede di nuovo con il Crystal Palace, che Dobbie contribuisce a riportare in Premier League nella stagione 2012-13, senza avere però la possibilità di giocare tra i big l’anno dopo.

Nel 2014 scende addirittura in League One con il Fleetwood Town, poi ritorna al Bolton in Championship, nel 2016-17 sceglie la Scozia, il Queen of the South appunto. Qui ritrova alla grandissima il feeling con il gol, anche se il campionato non è certamente dei più competitivi. Ma, anche in Serie B scozzese, i gol li devi segnare, e certi numeri fanno paura a tutte le latitudini.

26 gol il primo anno, 26 il secondo, 37 in metà stagione quest’anno.

Il miglior marcatore d’Europa, nel 2019, ha 36 anni, ha giocato solo 9 volte in Premier League e non è mai stato convocato dalla sua nazionale: Stephen Dobbie è un semplice operaio del gol, ma quest’anno potrebbe finalmente trovare la sua giusta consacrazione. In nome e per conto di tutti i mestieranti dell’area di rigore.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro 

Related Posts

Il miglior marcatore d’Europa è un nome a sorpresa

2018-02-21 09:43:44
delinquentidelpallone

18

Stephen Curry non è umano. Punto.

2016-02-28 10:05:12
delinquentidelpallone

18

Le parole di Radja Nainggolan sul caso Icardi

2019-02-17 19:18:18
delinquentidelpallone

8

Cuneo-Pro Piacenza 20-0: gli highlights

2019-02-17 18:44:24
delinquentidelpallone

8

La partita surreale tra Cuneo e Pro Piacenza

2019-02-17 15:05:47
delinquentidelpallone

8

Il Girona è riuscito in un’impresa unica quest’anno

2019-02-17 13:46:44
delinquentidelpallone

8