Il bello del calcio è che non sai mai quando arriverà il tuo momento. Non sai mai quando le luci della ribalta si accenderanno...

Il bello del calcio è che non sai mai quando arriverà il tuo momento. Non sai mai quando le luci della ribalta si accenderanno su di te, quando il palcoscenico sarà tuo. E il bello del calcio è che succede tutto talmente in fretta che non hai nemmeno il tempo di accorgertene. E forse è questo il segreto, perchè a pensarci diventeresti matto. Se ti fermassi a riflettere, se ti fermassi a pensare quello che sta per succedere, ti tremerebbero le gambe. Se comprendessi a pieno quello che ti sta per capitare, ti mancherebbero le forze. Ti dovresti sedere, chiedere un bicchiere d’acqua, farti dare qualche schiaffetto in faccia.

Deve essere andata così, quando Max Allegri ha comunicato la formazione ai suoi ragazzi. Quando ha disegnato sulla lavagnetta gli 11 uomini scelti per affrontare il Real Madrid allo Juventus Stadium. Gigi in porta, e non si scappa. In mezzo Chiellini e Bonucci, con le chiavi della cassaforte in mano. Sugli esterni in difesa lo svizzero e il francese, i due pendolini destinati ad arare la fascia. In mezzo al campo, ovviamente, Andrea Pirlo, che il pallone lo porta lui. Vidal e Marchisio, uomini su cui fare affidamento sicuro in una serata come questa. Davanti Carlos Tevez, che ha scoperto quanto è bello fare gol in Coppa, e l’ex di turno, il ragazzino ripudiato, lo spagnolo in cerca di vendetta. Mister, ne manca uno.

E quell’uno, per un attimo, si sarà chiesto se era tutto vero quello che stava per succedere. Se davvero sarebbe toccato a lui scendere in campo nella semifinale di andata di Champions League. Lui, ragazzo del 1993, ragazzo di Sanremo. Lui, che fino a gennaio aveva casa a Genova, al Ferraris.  Lui, che a Natale questa partita poteva solo sognarla. Lui, che fino a qualche mese fa la Champions League la ammirava in televisione come noi, con la speranza – concreta, certo – di diventare prima o poi anche lui protagonista di quella parata di stelle. Lui, l’ultimo arrivato alla corte della Vecchia Signora. Lui, che a Torino ci è arrivato quasi per caso, visto che sembrava destinato a finire quantomeno la stagione in prestito al Genoa.

E invece, dopo aver fatto l’esordio in Europa a Montecarlo, questa sera ad ascoltare la musichetta, a vedere i ragazzini sventolare il telone c’era anche lui, Stefano Sturaro da Sanremo. Stefano Sturaro che ha saputo stupire tutti a suon di prestazioni di quantità e qualità. Un jolly prezioso, da mettere a fare legna o a impostare, a recuperare palla e a ripartire, con il destro e con il sinistro. Stefano Sturaro da Sanremo è l’uomo della notte, Stefano Sturaro da Sanremo è stata la scommessa vinta da Allegri. Stefano Sturaro da Sanremo, questa sera, è il nostro romantico protagonista della serata. E, quando la traversa ha salvato la Juventus nel primo tempo, andate a vedere chi ci ha messo lo zampino, con una provvidenziale deviazione passata inosservata ai più.

Perchè nel calcio non sai mai quando toccherà a te. Ma se sai il fatto tuo, se ci metti il cuore, e se hai il coraggio giusto, niente diventa impossibile. Nemmeno giocare contro il Real in una semifinale di Champions League. Prima o poi, il destino chiamerà.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro