Siamo pronti, tutti intorno al pallone. I due omini nel cerchio di centrocampo pronti a dare il calcio d’inizio alla partita. Ma tu non vedi...

Siamo pronti, tutti intorno al pallone. I due omini nel cerchio di centrocampo pronti a dare il calcio d’inizio alla partita. Ma tu non vedi altro. Tu, da lontano, guardi solamente il tuo obiettivo. E’ quasi un mese che aspetti questa partita, è quasi un mese che pensi a questo momento. Tra poco il fischio d’inizio dell’arbitro farà dimenticare tutto il resto. Fra poco si apriranno le ostilità. Fra poco potrai far vedere a tutto il mondo di che pasta sei fatto.

Ma a te, in questo momento, di tutto il resto, importa ben poco. Adesso, tu hai in mente solo una cosa. Lui è lì, nel cerchio di centrocampo, il pallone sotto le sue costose scarpe fluorescenti, i capelli raccolto in un elegante chignon che credevi fosse possibile sfoggiare solamente ai saggi di danza classica, il sorriso a tutta faccia di chi si crede di essere il padrone del mondo.
Tu, con le tue scarpine consumate, la divisa già sporca di fango senza sapere perchè, la barba incolta e sporca, incrostata di carogna. Tu, che aspetti solo lui. Prima o poi dovrà passare, prima o poi incrocerà il suo destino con il tuo. Prima o poi, ma speriamo che sia prima. Prima o poi, ma speriamo che succeda.

Perchè tu e lui avete un appuntamento. Lo sa lui, lo sai tu. Un appuntamento in cui bisogna mettere in chiaro le cose. Un appuntamento per far capire chi comanda. Un appuntamento per far capire cosa succede a chi prova a fare il furbo. Un appuntamento che, dalla Champions League fino ai più sporchi e putridi campi di provincia, è immancabile. Un appuntamento che ogni attaccante vive con terrore. Un appuntamento che fa luccicare gli occhi ad ogni difensore.

Un appuntamento con il destino. Poi, neanche il tempo di pensarci, e l’occasione si materializza. Sono passati tre minuti dall’inizio della partita. Lui è lì, ti sta puntando, con quelle scarpe fluorescenti che vorresti far bruciare nel fuoco dell’inferno. Lui è lì, ti sta puntando, con quello chignon che vorresti tirargli giù con la forza. Lui è lì, ti sta puntando, provando quel doppio passo che ha visto fare a certi saltimbanchi su Youtube.

Lui è lì, ma ci sei anche tu, e sai benissimo cosa devi fare. Allunghi il piede, carichi la botta, colpisci senza pensarci. E’ la soddisfazione più grande della tua esistenza. E’ il tuo primo e unico amore. E’ il tuo modo per mettere in chiaro le cose. E’ la stecca intimidatoria nei primi 5 minuti di partita.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro