L’atmosfera che si respira su un campo da calcio è spesso indescrivibile, soprattutto quando ci sono tifoserie calde e passionali che sanno trasformare un...

L’atmosfera che si respira su un campo da calcio è spesso indescrivibile, soprattutto quando ci sono tifoserie calde e passionali che sanno trasformare un semplice stadio in una bolgia infernale. Ci sono dei posti al mondo in cui giocare mette davvero i brividi. Ci sono dei posti in cui solo mettendo il piede sul terreno di gioco, e ascoltando e guardando quello che succede sugli spalti, ci si può far venire il crepacuore.

Sono stadi in cui il pubblico è davvero il dodicesimo uomo in campo, stadi in cui la spinta degli spalti fa vincere partite alle squadre in casa e terrorizza i tifosi avversari. Sono stadi in cui è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore, come direbbe il Maestro Franco Battiato. Sono delle vere e proprie bolgie che fanno diventare ogni partita un’esperienza indimenticabile. Dall’Europa al Sudamerica, ci sono dei templi del calcio che ogni volta che aprono le porte, diventano uno spettacolo. Tra rumori, luci e qualche esperienza pericolosa, ecco a voi i 10 stadi più caldi del mondo.

10. Anfield, Liverpool (Liverpool)

Il tifo inglese è sempre stato preso a modello, e forse ad Anfield c’è uno degli esempi più calzanti di questo modello. La Kop è la curva più famosa d’Inghilterra. Ascoltare le prime note di You’ll never walk alone, per poi lasciarsi trasportare dalla chiusura a cappella, a squarciagola, deve essere una delle esperienze più emozionanti per un appassionato di calcio. E poi l’atmosfera che si respira è magica. Basti pensare alla commemorazione dei 96 di Hillsborough dello scorso anno, con un minuto di gelido silenzio terminato poi con l’esplosione di tutto lo stadio. Da pelle d’oca.

9. Velodrome, Marsiglia (OM)

La città più controversa e calda della Francia non poteva non trovare un contraltare nella tifoseria della sua squadra principale. L’Olympique Marsiglia è una delle squadre più amate dai suoi sostenitori, e i frequentatori delle gradinate dello stadio Velodrome si distinguono per il loro calore e per il loro fragoroso sostegno ai giocatori in campo. Quest’anno, con il Loco Bielsa ad esaltare in campo, si sono vissuti momenti di grandissimo fomento sugli spalti del Velodrome che sembrava accompagnare i ritmi indiavolati della squadra in campo. Fumogeni, bandieroni, coreografie che coprono tutto lo stadio. A Marsiglia fanno decisamente sul serio, con una delle tifoserie più a sinistra dell’intero panorama calcistico europeo.

8. Celtic Park, Glasgow (Celtic)

La casa del Celtic (o almeno il suo progetto originario) è stata tirata su nel 1892. E da allora, ospita le gare interne dei biancoverdi, una delle tifoserie più appassionate e calde del pianeta. Anche se il calcio scozzese non offre più grandi sfide, e in attesa che ritorni protagonista l’Old Firm, un giorno al Celtic Park deve essere comunque un’esperienza indimenticabile. Tra una pinta di birra e l’altra, le famose sciarpate biancoverdi fanno scaldare il cuore e sono una vera e propria gioia per gli occhi. E, quando la partita si fa calda, i tifosi del Celtic non fanno mai mancare il proprio sostegno.

7. San Mamés, Bilbao (Athletic)

Lo stadio del club basco è stato recentemente ristrutturato e ammodernato, ma il suo fascino resta intatto, e l’aria che si respira è esattamente la stessa che si respirava al vecchio San Mamés, la cattedrale basca in cui l’Athletic viveva le sue partite. Più che lo stadio, è la gente di Bilbao che si fa sentire forte, al San Mamés. La vicinanza alla squadra è pienamente comprensibile osservando come viene vissuta, in maniera totalmente viscerale, ogni partita dei biancorossi di Bilbao. Se si vuole comprendere a pieno cosa voglia dire essere e sentirsi baschi, bisognerebbe vivere qui dentro una partita con una rivale molto sentita.

6. Stade Mohamed V, Casablanca (Raja Casablanca)

Facciamo un salto al di fuori del duopolio Europa-Sudamerica, e andiamo a fare la conoscenza di uno dei gruppi di tifosi più caldi del mondo, il più scatenato di tutta l’Africa. Siamo in Marocco, a Casablanca. Lo Stade Mohamed V ospita le gare interne del Raja Casablanca, la squadra in cui si identifica e per cui fa il tifo la maggior parte della classe operaia del Paese. I 67.000 posti dello stadio di Casablanca raramente vengono lasciati vuoti quando giocano i biancoverdi, e sono famose le  meravigliose coreografie con cui i suoi tifosi accompagnano l’ingresso in campo delle squadre.

5. Signal Iduna Park, Dortmund (Borussia Dortmund)

Per noi inguaribili romantici, si chiama ancora Westfalenstadion, non corrotto dal nome di alcuno sponsor. In qualsiasi modo vogliate chiamarla, la casa del Borussia Dortmund è un vero e proprio spettacolo per gli occhi. In particolare, il suo muro giallo, la Südtribüne, è la tribuna più grande d’Europa. L’atmosfera a Dortmund, quando gioca il BVB, è sempre da far tremare le vene dei polsi. Cori interminabili e a decibel elevatissimi e soprattutto, per le gare più importanti, coreografie da mozzare il fiato, con i colori gialli e neri in bella vista. Gli 80.000 posti del Signal Iduna Park si riempiono quasi sempre, anche per le partite di minor spessore, anche se per le partite internazionali la capienza si riduce a 65.000 posti, dal momento che i posti in piedi non possono essere utilizzati.

4. El Cilindro, Avellaneda (Racing)

L’ Estadio Presidente Juan Domingo Perón è la casa del Racing di Avellaneda. Il suo essere collocato a 300 metri dal Libertadores de America, la casa degli odiati rivali dell’Independiente, conferisce un fascino magico al tutto. I tifosi del Racing sono considerati tra i più scalmanati d’Argentina, e vi assicuriamo che per ottenere una simile nomea in una nazione come quella sudamericana, bisogna essere davvero esagitati. La Guardia Imperial, l’hinchada biancoceleste, è una delle più attive e numerose sul territorio, e ogni volta le coreografie messe in piedi sono stupefacenti, rumorose e spettacolari. Provare l’ebbrezza di una avalanche (la valanga che viene giù al gol del Racing) sulle gradinate del Cilindro deve essere pari più o meno a un lancio da 6000 metri senza paracadute.

3. Turk Telekom Arena, Istanbul (Galatasaray)

La nuova casa del Galatasaray è famosa ai tifosi italiani forse più per il suo manto erboso sul quale la Juventus si impatanò l’anno scorso che per il suo tifo. Eppure l’impianto di Istanbul è un vero e proprio fortino. Moderno e con le tribune vicinissime al campo, sembra racchiudere dentro di sè tutto lo spirito del tifo giallorosso, ereditato dal vecchio stadio Ali Sami Yen. Basta sentire con quanta intensità vengono suonati i tamburi o con quanta veemenza vengono lanciati i cori, che poi rimbombano in maniera clamorosa all’interno dell’impianto. E, se le cose si scaldano, magari in un derby con il Fenerbahce, andate a chiedere al portiere cosa ne pensa…

2. Marakana, Belgrado (Stella Rossa)

Lo stadio Stella Rossa non ha bisogno di presentazioni. Solo omonimo del Maracanà brasiliano, lo stadio di Belgrado è uno dei più passionali al mondo, nonchè probabilmente uno dei più pericolosi. Andare a vedere un derby eterno tra Partizan e Stella Rossa può essere un’esperienza indimenticabile, ma è anche molto probabile lasciarci le penne. I tifosi della Stella Rossa, i delije, amano giocare con fuoco e fumogeni: ed è per questo che ogni partita della squadra di Belgrado può diventare uno spettacolo pirotecnico, tra fuochi ed esplosioni. Certo, se poi scoppia anche qualche tafferuglio, bisogna solo farsi il segno della croce e sperare di uscire sani e salvi dal Marakana.

1. La Bombonera, Buenos Aires (Boca Juniors)

Molto probabilmente non c’era nemmeno bisogno di una conferma, quello che avevamo visto ci bastava. Ma i tifosi del Boca hanno tenuto ugualmente a darcela, la conferma, con quanto successo in settimana scorsa durante la partita di Copa Libertadores contro il River Plate. L’Estadio Alberto Josè Armando, meglio noto come Bombonera è un catino infernale, quasi sempre pieno in tutti i suoi 37.500 posti (a sedere, con quelli in piedi si arriva a quasi 50.000). E ogni volta che gioca il Boca Juniors, è uno spettacolo di cori, che rimbombano nella particolarissima struttura dello stadio, con le panchine infossate sotto la tribuna e le gradinate che cadono a picco. Vivere un Superclasico alla Bombonera è un’esperienza da fare assolutamente prima di tirare le cuoia.