L’urna di Zurigo ha decretato che l’avversaria dell’Italia nel playoff di spareggio che decreterà l’accesso ai Mondiali sarà la Svezia. Non ha detto dunque...

L’urna di Zurigo ha decretato che l’avversaria dell’Italia nel playoff di spareggio che decreterà l’accesso ai Mondiali sarà la Svezia.

Non ha detto dunque benissimo all’Italia che ha pescato quella che, probabilmente, era la squadra più insidiosa insieme all’Irlanda tra quelle inserite nella seconda fascia. La prima partita si disputerà in Svezia mentre il ritorno, tra le mura amiche, si disputerà quasi sicuramente a Milano.

In ogni caso andiamo a conoscere quelli che sono gli avversari dell’Italia, una squadra che si è posizionata al secondo posto del proprio girone di qualificazione in grado di battere la Francia e lasciarsi alle spalle l’Olanda, squadre sicuramente molto più blasonate e attrezzate, almeno sulla carta.

Il campo però ha detto cose diverse e ha certificato la solidità della Nazionale allenata da Jan Andersson, che sta cercando di costruire un nuovo corso dopo essersi trovata orfana del giocatore più rappresentativo della loro storia, ovvero Zlatan Ibrahimovic.

Il modulo base adottato dal ct della Svezia è un 4-4-2 piuttosto classico, molto accorto in fase difensiva e con due punte in grado di far male sia con il fraseggio sia nel gioco aereo, sfruttando i costanti rifornimenti provenienti dalle corsie laterali.

Proprio sulla fascia, anche se ama svariare su tutta la trequarti, gioca il calciatore più rappresentativo di questo nuovo corso della Svezia: stiamo parlando di Emil Forsberg, gioiellino del Lipsia che nella passata stagione è stato recordman di assist per quel che riguarda la Bundesliga.

Alcuni elementi erano presenti nella squadra under 21 che si laureò campione d’Europa nel 2015: è il caso dei due difensori Augustinsson e Lindelof e dell’attaccante John Guidetti, che attualmente non gioca per via di un grave infortunio che lo sta tenendo lontano dal terreno di gioco da parecchio tempo.

Gli altri due difensori titolari della Svezia dovrebbero essere Lustig e Granqvist; quest’ultimo, oltre ad essere il capitano, lo abbiamo visto in Italia per due stagioni con la maglia del Genoa.

Altro giocatore che conosciamo bene, per averlo ammirato in serie A, è Albin Ekdal, attualmente in forza all’Amburgo.

I due uomini che completano il centrocampo sono Johansson e Durmaz. Proprio quest’ultimo, centrocampista di origini libanesi del Tolosa, è un elemento molto interessante e al quale bisogna prestare parecchia attenzione, avendo dimostrato nel corso della propria carriera una discreta vena realizzativa per il ruolo ricoperto.

Gli attaccanti, al momento, dovrebbero essere Berg e Toivonen: il primo è andato a svernare negli emirati arabi nonostante la sua carriera si possa considerare ancora nel pieno della maturità (31 anni) mentre il secondo gioca nel Tolosa con il compagno Durmaz, anche se le cose più belle le ha fatte vedere qualche anno fa in Olanda con la casacca del PSV.

In panchina il tecnico svedese può contare su molti elementi che militano, o hanno militato nel recente passato, nel nostro campionato: è il caso di Helander e Krafth, difensori del Bologna, di Marcus Rohdén, centrocampista del Crotone in gol nell’ultima giornata di serie A, e di Oscar Hiljemark, visto in Italia con le maglie di Palermo e Genoa.

Italia e Svezia non si sono mai incontrate nella loro storia in sfide valevoli per la qualificazione al Mondiale; l’ultimo precedente risale agli Europei 2016 con gli azzurri che si sono imposti sugli svedesi per 1-0 grazie al gol di Eder.

Un avversario sicuramente abbordabile che ha dimostrato però di essere in ottima forma e di esprimere un buon calcio, anche contro avversarie di livello. Non sarà certo un’impresa se dovessimo batterli ma la partita va affrontata con estrema attenzione e con quella cattiveria agonistica che negli ultimi impegni degli azzurri raramente si è vista.