Simone Zaza non ha più tempo da perdere Simone Zaza non ha più tempo da perdere
Tra le immagini significative che la settima giornata di Campionato in Serie A ci ha lasciato in eredità, c’è sicuramente il ritorno al gol... Simone Zaza non ha più tempo da perdere

Tra le immagini significative che la settima giornata di Campionato in Serie A ci ha lasciato in eredità, c’è sicuramente il ritorno al gol di Simone Zaza in Italia, rete che è valsa la vittoria al Torino di Walter Mazzarri sul campo del Chievo Verona.

Lanciato nella mischia a mezz’ora dal termine della partita, l’attaccante lucano ha deciso il match del Bentegodi allo scadere con un bel gol. Imbeccato da Berenguer, Zaza ha attaccato la profondità e nonostante l’azione di disturbo dei difensori clivensi, è riuscito a battere Sorrentino con un diagonale che non ha lasciato scampo all’estremo difensore gialloblu.

Simone Zaza è nato in riva al mare, in un piccolo paesino della Basilicata nel 1991. Cresciuto in Lucania, ha poi posso i primi passi da “calciatore” nei settori giovanili di Atalanta e Sampdoria.

Proprio con i bergamaschi è riuscito a debuttare in Serie A non ancora maggiorenne nel 2008. Dall’Atalanta è poi passato alla Sampdoria, prima di iniziare il giro nelle serie minori tra Juve Stabia e Viareggio. Nella stagione 2012-2013 il suo nome però inizia a girare sui taccuini dei dirigenti italiani delle squadre di Serie A, grazie alla strepitosa stagione disputata ad Ascoli tra i cadetti.

Zaza segna addirittura diciotto gol che però non bastano ad evitare la retrocessione in Lega Pro della squadra marchigiana. Le sue prestazioni non passano inosservate, nell’estate del 2013 è il Sassuolo in compartecipazione con la Juventus ad assicurarsi il suo cartellino. Zaza viene acquistato dalla società del patron Squinzi ed ha la possibilità di giocare con regolarità nel massimo campionato italiano agli ordini di Mister Di Francesco.

L’attaccante lucano ripaga la fiducia della squadra nero verde e in due anni trascorsi in Emilia, mette a segno la bellezza di venti reti. Alcune particolarmente belle, come quella realizzata al San Paolo contro il Napoli che valse il primo storico punto in Serie A per il Sassuolo.

Dopo le due annate con gli emiliani, Simone Zaza a ventiquattro anni è uno degli attaccanti italiani maggiormente sulla “cresta dell’onda”, tant’è che nell’estate del 2015, i Campioni d’Italia della Juventus, decidono d’ingaggiare definitivamente l’attaccante venuto dalla Basilicata. Con i bianconeri, Zaza, resta solo un anno.

Colleziona ventiquattro presenze tra tutte le competizioni, segnando otto gol. Uno di questi, venne votato dai tifosi juventini come “gol dell’anno”, perché permise alla Juventus di battere per uno a zero allo Stadium il Napoli nello scontro diretto di metà febbraio, consegnando di fatto l’ennesimo scudetto alla società sabauda.

Zaza al termine della stagione, mette i primi titoli nel suo Palamres. La Juventus, infatti quell’anno vince Supercoppa Italiana, Coppa Italia e Campionato. Partecipa anche alla spedizione europea con la Nazionale di Antonio Conte, dove sbaglia un rigore importantissimo nei Quarti di Finale contro la Germania. Nonostante le buone prove offerte quando chiamato in causa da Mister Allegri, i bianconeri decidono di non confermare l’attaccante lucano che viene ceduto in Premier League al West Ham. L’esperienza inglese si dimostra essere un vero e proprio fallimento, tanto che nel mercato
invernale, dopo aver trascorso sei mesi a veder giocare gli altri, viene ceduto in Spagna al Valencia.

In terra Iberica, Zaza si rilancia alla grande, diventa idolo della tifoseria, segna diciannove gol in un anno e mezzo, ma sul finire della scorsa stagione spesso viene relegato a riserva. Le troppe panchine lo spingono a cambiare aria, a tornare in Italia e da qui l’approdo al Torino sul finire dello scorso mercato estivo.

Simone Zaza è un attaccante moderno, forte fisicamente con una buona tecnica di base, alla quale
abbina delle ottime doti realizzative, il tutto condito da una grande grinta e da un importante spirito di sacrificio.

Tutte queste qualità sono ben rappresentate proprio dalla rete messa a segno domenica scorsa a Verona contro il Chievo. Per sua stessa ammissione, a fine gara ha dichiarato di essere ancora alla ricerca dell’alchimia giusta con Walter Mazzarri, allenatore conosciuto per il suo modo di giocare che forse mal si sposa con le caratteristiche di due centravanti come Andrea Belotti e lo stesso centravanti lucano.

La sfida di Zaza è di quelle importanti, ritornare ad essere protagonista in Italia con una maglia prestigiosa come quella del Torino, in una tifoseria che però ha sempre apprezzato i giocatori generosi, categoria alla quale Simone appartiene senza ombra di dubbio.

I passaggi a vuoto in Inghilterra e la seconda parte dell’avventura spagnola sembrano essere ormai alle spalle. Simone Zaza vuole tornare a fare tanti gol, perché a ventisette anni non ha più tempo da perdere.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo