Shearer e Carragher hanno criticato duramente Sarri Shearer e Carragher hanno criticato duramente Sarri
Il campionato del Chelsea, nella prima parte di stagione, è stato indubbiamente molto positivo soprattutto se si pensa al cambio radicale di filosofia di... Shearer e Carragher hanno criticato duramente Sarri

Il campionato del Chelsea, nella prima parte di stagione, è stato indubbiamente molto positivo soprattutto se si pensa al cambio radicale di filosofia di gioco adottato con l’arrivo del nuovo allenatore Maurizio Sarri.

L’ambientamento iniziale, che poteva destare qualche preoccupazione, è andato nel migliore dei modi mentre nelle ultime giornate sono iniziati ad emergere alcuni problemi, culminati con la sconfitta senza appello contro il Tottenham.

I ragazzi di Sarri sono usciti da Wembley con le ossa rotte, sconfitti per 3-0 e surclassati anche sul piano del gioco e delle occasioni, cosa piuttosto inusuale per una squadra allenata dall’ex tecnico del Napoli.

A ciò si aggiunga che già nel turno precedente il Chelsea era stato fermato (pareggio a reti inviolate) in casa dall’Everton e questi punti persi hanno allontanato il Chelsea dalla vetta, attualmente distante 7 punti, con la marcia del City che non sembra conoscere intoppi.

Dopo la batosta subita Sarri ha detto chiaramente come la squadra abbia giocato in modo terribile e abbia assolutamente meritato il passivo, sottolineando come ci siano ancora tantissimi problemi da risolvere.

Uno di questi problemi, stando alle parole degli opinionisti autorevoli nel post-partita, potrebbe essere la posizione di N’Golo Kanté. Proprio il centrocampista francese, che solitamente si era sempre dimostrato il valore aggiunto in ogni squadra, non sta incidendo particolarmente in quest’ultimo periodo al Chelsea e la colpa non sarebbe solo sua.

A muovere le critiche non sono stati due tifosi qualsiasi bensì gli opinionisti (nonché ex calciatori formidabili) Alan Shearer e Jamie Carragher, i quali hanno provato a dare una spiegazione tattica a questo calo di rendimento del francese.

Come già avevamo visto a Napoli, anche al Chelsea Maurizio Sarri predilige come modulo tattico il 4-3-3, incentrato sul ruolo di regista di Jorginho, attraverso cui passano tutte le azioni. Va da sé che, in questo modulo, Kanté è obbligato a giocare in una posizione più avanzata di mezzala in cui, pur potendo tranquillamente disimpegnarsi, vengono offuscate le sue caratteristiche principali.

Questo almeno è ciò che pensa Alan Shearer secondo cui il ruolo di Jorginho ha finito per trasformare Kanté in un giocatore normale. Questa nuova posizione in campo fa sì che anche la difesa sia molto più esposta agli attacchi avversari, come ha dimostrato molto chiaramente la partita contro il Tottenham, anche perché alcuni interpreti (in modo particolare David Luiz) non brillano certo per la loro abilità in marcatura.

In alcuni grafici pubblicati sul “Sun”,  in un articolo firmato dallo stesso attaccante ex Newcastle, si vede come la posizione di Kanté è molto più profonda nella metà campo avversaria rispetto all’anno passato. Sono state confrontate le aree di gioco ed i tocchi del centrocampista nella partita contro il Tottenham giocata domenica rispetto a quella della stagione passata ed i dati sono piuttosto incontrovertibili:

Jamie Carragher ha definito il nuovo Kanté un centrocampista “assolutamente nella media”, sottolineandone la distanza rispetto alle scorse stagioni quando, in una posizione più arretrata, era tra i migliori al mondo.

Quando lo vedo giocare in questa posizione mi sembra un giocatore normalissimo, mentre quando gioca più basso, davanti alla difesa, ammiro un calciatore di livello mondiale“.

Secondo l’ex difensore del Liverpool Sarri dovrebbe pensare ad un cambio di modulo per riportare Kanté nella sua posizione naturale, adottando un 4-2-3-1 con Barkley o Willian in posizione da trequartista.

Dello stesso avviso anche Ian Wright, altro grandissimo giocatore riciclatosi in veste di opinionista per la tv inglese.

Il motivo per cui, fino alle ultime partite in cui c’è stata qualche battuta a vuoto, il sistema di Sarri avrebbe funzionato sarebbe da ricercare nel fatto che Jorginho non fosse così conosciuto come stile di gioco, almeno in Premier League, mentre ora molti tecnici hanno capito che la prima cosa da fare, contro il Chelsea, è schermare proprio il regista ex Napoli.

Staremo a vedere se Sarri cercherà di proporre qualche correttivo nelle prossime sfide o andrà avanti per la sua strada, con un 4-3-3 che rischia di penalizzare uno dei migliori giocatori della rosa, fresco di rinnovo con il club.