Dalle miniere della Grande Madre all’Europa: chi è il prossimo avversario del Toro? Dalle miniere della Grande Madre all’Europa: chi è il prossimo avversario del Toro?
Approfondimento a cura di Calcio Sovietico Shakhtyor Soligorsk. Probabilmente a molti di voi questa società non dirà nulla, anzi sembrerà uno scioglilingua, eppure nonostante i... Dalle miniere della Grande Madre all’Europa: chi è il prossimo avversario del Toro?

Approfondimento a cura di Calcio Sovietico

Shakhtyor SoligorskProbabilmente a molti di voi questa società non dirà nulla, anzi sembrerà uno scioglilingua, eppure nonostante i pochi trofei vinti (solamente 1 scudetto e 3 coppe nazionali), in patria è una delle squadre più famose ed importanti. Fondati nel 1961, i bielorussi non hanno mai combinato nulla di significativo nelle leghe sovietiche. Nel 1992 con l’indipendenza della Bielorussia hanno disputato la Vishaja Liga, massima serie del paese. Dopo un inizio titubante hanno trovato la retta via, arrivando dal 1999 ad oggi sempre oltre la sesta piazza e dal 2010 giungendo sempre sul podio. Sono inoltre una delle quattro società assieme a Dinamo Minsk, Dinamo Brest e Neman Grodno ad aver disputato tutte le stagioni della massima serie Bielorussa.

L’unico titolo è arrivato nel 2005: sono stati gli ultimi a vincere prima dell’inizio dello spietato dominio del BATE Borisov, che si è portato a casa gli ultimi 13 titoli nazionali e che rischia concretamente di vincere il quattordicesimo in questa stagione(diverrebbe la striscia più lunga della storia UEFA assieme a quella dello Skonto Riga, club lettone, e quella del Lincoln, club gibilterrino).

Dopo questi accenni storici è giunto il momento di andare a capire quali sono i giocatori più da temere dei minatori (o delle talpe, se preferite, visto che sono soprannominati in entrambi i modi).

La rosa

Sergei Tashuyev, l’allenatore, ha spesso cambiato formazione durante l’anno dato che possiede una rosa molto lunga dotata di giocatori molto duttili: mentre in campionato(in Bielorussia siamo alla sedicesima giornata) sembra affidarsi prevalentemente ad un 4-2-3-1 o un 4-1-4-1, in Europa League contro l’Esbjerg ha sfoderato un inaspettato 4-4-2. Ad inizio stagione molti giovani hanno avuto poco spazio ma negli ultimi tempi stanno invece diventando i protagonisti, disputando molti più minuti rispetto ad un paio di mesi fa.

Tashuyev è una vecchia volpe del calcio post-sovietico: allena da più di vent’anni e, togliendo una stagione al Metalurg Donetsk, ha sempre allenato in Russia perlopiù in seconda divisione. Il primo trofeo l’ha vinto pochi mesi fa alla guida dello Shakhtyor vincendo la coppa di Bielorussia per 2-0 contro il Vitebsk. Sergei è specializzato nello schierare formazioni molto flessibili, capaci di variare il sistema di gioco durante il match. Cosa fondamentale nel calcio moderno.

Il valore totale della rosa è di poco sotto i 10 milioni (9,95 secondo Transfermarkt). Per intenderci, il buon Baselli vale più dell’intera rosa giallonera. Comunque qualche profilo pericoloso per il Toro c’è: bisognerà tenere d’occhio soprattutto Elis Bakaj, albanese 32enne che ha militato ben in 10 squadre di 6 paesi diversi, totalizzando anche più di 25 presenze con la nazionale albanese. Il centrocampista offensivo ha esperienza ed astuzia da vendere. Attenzione anche ai suoi calci piazzati, da cui sono nate le due reti nel match contro l’Esbjerg nell’andata dello scorso turno preliminare. Curioso vedere se verrà schierato come punta o come trequartista, dato che può svolgere molto bene entrambi i ruoli.
Nikola Antic sulla corsia sinistra in difesa sta facendo molto bene: arriva dal Vojvodina, campionato serbo e sta giocando davvero molto bene in fase difensiva ma ha anche dimostrato un discreto fiuto del gol, dato che ha già segnato due reti in campionato.
Andrey Klimovich, 31enne da un paio di stagioni in squadra, tra i pali dà molta sicurezza ha infatti collezionato quasi 15 clean sheet in questa prima metà di stagione. Ha anche avuto l’onore di esordire per la propria nazionale.
Yuri Kovalev è invece una bandiera del club, seppur piuttosto giovane. Classe ‘93 ha esordito nel 2012 in prima squadra e non ha mai lasciato il club. Coi gialloneri 207 presenze e 19 reti, ma tanta fantasia. Da un paio di anni è entrato nel giro della nazionale bielorussa.

C’è anche un ex in questa sfida: Vasyl Pryima nel febbraio di quest’anno è infatti stato acquistato dalle Talpe che l’hanno prelevato dallo Zorya Luhansk, club ucraino. In questi quasi 6 mesi di permanenza Vasyl ha giocato 435 minuti divisi in 9 presenze. A Torino non è che abbia lasciato un gran ricordo, dato che tra nella stagione 2015/2016 è rimasto in squadra solo 6 mesi giocando solo 5 minuti in Coppa Italia. Fu poi girato al Frosinone dove rimase un anno e mezzo con alterna fortuna.

I precedenti europei

Mentre in patria le cose vanno piuttosto bene, in Europa non si può dire lo stesso. In passato infatti i gialloneri sono andati solo una volta oltre il secondo turno preliminare quando nel 2014-2015 giunsero sino ai playoff di Europa League, poi persi contro il PSV Eindhoven.

I Minatori non hanno precedenti con squadre italiane ed il Torino non ha precedenti con squadre bielorusse e nemmeno sovietiche. Ha però affrontato Dinamo Mosca e Zenit San Pietroburgo in passato, uscendo in entrambi i casi.

Ci sono 14 precedenti tra squadre italiane e bielorusse (BATE e Dinamo Minsk): le società italiane hanno vinto 6 match, pareggiati altri 6 e perse 2 partite. Uno è il celebre match tra BATE e Roma finito 3-2, coi gialloblu in vantaggio per 3-0 dopo 30 minuti, l’altra è l’ininfluente sconfitta interna per 1-2 della Fiorentina contro la Dinamo Minsk all’ultima giornata. 

Un bilancio del confronto con il Torino

In ogni caso, il pronostico è ampiamente a favore del Torino che può contare su giocatori decisamente più tecnici. Occhio però a sottovalutare la fisicità dei bielorussi, che fan sentire i loro tacchetti in continuazione ed effettuano tackle anche molto duri senza farsi molti problemi. Inoltre i gialloneri sono nel bel mezzo della stagione, dato che hanno già disputato 16 giornate di campionato che sono più della metà di quelle totali. I granata devono ancora carburare e questo potrebbe causare difficoltà.
Infine, attenzione a sottovalutare il fattore campo dato che allo Stroitel, casa dei bielorussi che ha una capienza di 4200 posti, lo Shakhtyor ha perso solo 2 match europei dal 2012 ad oggi.

Insomma, anche se a quelle latitudini sono altre le squadre a trainare la locomotiva calcistica in campo europeo, quella del Torino sarà una doppia sfida da non sottovalutare: dal freddo suolo bielorusso i Minatori sono pronti a dare battaglia.

A cura di Calcio Sovietico

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