Il venerdì non è solo il giorno in cui comincia il weekend e potete correre a ubriacarvi senza sensi di colpa. Il venerdì è...

Il venerdì non è solo il giorno in cui comincia il weekend e potete correre a ubriacarvi senza sensi di colpa. Il venerdì è anche il giorno della nostra Sfera di Cristallo, quello in cui vi riveliamo risultati, marcatori, espulsi, qualsiasi cosa, delle prossime partite del weekend. Come facciamo? Semplicemente guardando le vhs che i nostri potentissimi agganci ci recapitano in un pacco anonimo ogni venerdì mattina.

Andiamo a scoprire, senza ulteriore indugio, quali partite abbiamo visto oggi per voi, per raccontarvi come finiranno, sperando che ne facciate buon uso.

Chelsea-Liverpool 2-3

Il big match di Premier non delude le attese. Padroni di casa che si portano subito in vantaggio per due reti a zero, con un Diego Costa scatenato che, se potesse, si mangerebbe il cuore di ogni singolo difensore della difesa dei Reds. Poi qualcosa cambia:  Klopp impazzisce e va a tirare uno scappellotto a Conte il quale impassibile fa il classico gesto “ci vediamo fuori”.

In campo però i giocatori del Liverpool sembrano rinati, Coutinho segna di tacco al volo dopo una respinta infelice dell’estremo difensore Blues, Lallana la piazza sotto l’incrocio da 30 metri e, quando ormai la partita sembra avviata sul 2-2 entra Origi che, inciampando, segna di naso. Pandemonio a Stamford Bridge con i giocatori ospiti costretti ad uscire scortati dalla polizia a cavallo. Scene che in Inghilterra non si erano mai viste.

Inter-Juventus 2-1

Partita tesa a San Siro, con de Boer a rischio esonero dopo la terribile esibizione europea. Allegri, dopo aver fatto riposare a sorpresa Pjanic in Champions, si presenta con Rugani regista. La Juventus però va comunque in vantaggio grazie a un gol del solito Higuain, che beffa Handanovic con un siluro dai 45 metri dritto all’incrocio dei pali.

All’intervallo, la sorpresa. Sulla panchina dell’Inter non c’è più de Boer, ma Walter Alfredo Novellino, che sorprende tutti incartando la partita ad Allegri, e ribaltandola nel finale con la doppietta di Kondogbia, che verrà poi venduto il giorno dopo approfittando dell’immediata risalita del suo valore.

Carpi-Frosinone 0-0

Ci siamo addormentati al 15′, quando ci svegliamo e mandiamo indietro scopriamo che non hanno fatto un tiro in porta fino al 60′, poi ci riaddormentiamo, mandiamo indietro, rivediamo, ci riaddormentiamo, insomma ci mettiamo 6 ore per vedere questa partitaccia.

Al 95′ però litigio tra i fratelli Ciofani che fanno a schiaffi -pare dal labiale- per chi debba usare la Playstation appena tornati a casa. Solo l’intervento di Pryima che minaccia di telefonare a Putin calma le acque.

Espanyol-Real Madrid 1-0

Colpaccio clamoroso dell’Espanyol che stende il Real Madrid. Blancos che partono all’attacco come ossessi, ma si fanno male Ronaldo, Bale, Benzema, Modric, Pepe, Morata e Kroos, incredibilmente accasciati al suolo nei primi 15′ di gara. Si scoprirà poi che l’Espanyol aveva assoldato dei cecchini piazzati sul tetto del Cornellà-El Prat.

Per cui i padroni di casa, rimasti in 11 contro 7, hanno gioco facile a portarsi in vantaggio. Facile, insomma. Nemmeno così riescono a segnare un gol, ce la fa Leo Baptistao al 94′ solo perchè Kiko Casilla sviene colpito ancora dal solito cecchino.

Fiorentina-Roma 2-3

Partita clamorosa al Franchi, che riconcilia con il calcio ma soprattutto con i calci. Paulo Sousa si inventa una formazione delle sue con Tatarusanu falso nueve. E, sorpresa, si scopre che il portiere viola fa meno guai là davanti che in porta. Al suo posto tra i pali Bernardeschi, pare per punizione.

La Roma si porta in vantaggio con una punizione capolavoro di Leandro Paredes, poi pareggia i conti Tatarusanu in mischia sul corner. A fine primo tempo, piccolo alterco Nainggolan-Badelj. Partita sospesa 45′ e che può ricominciare solo dopo una risoluzione ONU. La Roma fatica senza il suo guerriero, va sotto per il gol di Kalinic. Poi all’85’ entra Totti e la ribalta. E poi va a festeggiare i suoi 18 anni.

Taranto-Fidelis Andria sospesa a fine primo tempo

Se siete degli appassionati di calcio non avrete potuto fare a meno di notare che il girone C della LegaPro, in ogni giornata, riserva una o spesso più partita destinate inevitabilmente a finire nel peggiore dei modi. In questa settimana la partita incriminata è Taranto-Fidelis Andria che non verrà portata a termine in quanto il direttore di gara non pensa ci siano le premesse per affrontare al meglio , o alla meno peggio, il secondo tempo.

Già, ma cosa succede? Succede che un episodio contestato al termine del primo tempo degenera all’interno del tunnel degli spogliatoi, con ceffoni che volano a destra e manca e delegati della FIGC che non hanno più spazio dove annotare i fatti incresciosi. Dopo la bagarre, a seguito del giudizio insindacabile del giudice sportivo, si conteranno 47 giornate di squalifica cumulative (tra i vari giocatori coinvolti), 4 dirigenti deferiti e 6 punti di penalizzazione (3 a testa).

Ferencvaros-Debrecen 0-0

Tra le tante partite che ci arrivano in vhs, qualcuno si diverte come sempre a infilare qualche partita becera per farci un torto, senza capire che sono quelle che ci piacciono di più. E infatti il big match di Ungheria tra Ferencvaros e Debrecen è una meraviglia di delinquenza.

Tifoserie scatenate che danno fuoco a tutto, polizia che se ne lava le mani, 6 espulsi in campo e invasione di campo di un matto in deltaplano. La partita finisce 0-0 ma a noi interessa ben poco. E’ stata comunque la più bella di quelle che abbiamo visto in questo fine settimana.

Eintracht-Bayer Leverkusen 1-5

Solita partita da Bundesliga: Eintracht Francoforte in vantaggio con quel gran fenomeno di MAKOTO HASEBE, poi ci pensa il solito Pohjanpalo. Siccome l’allenatore del Leverkusen ha capito che il finlandese rende al meglio se tenuto in panchina, lo fa entrare solamente al minuto 80.

E il ragazzo lo ripaga, nell’ordine con: rovesciata dal limite dell’area (82′), incornata possente su corner (84′), slalom alla Maradona (86′), mina da 30 metri (89′) e gol di natica all’ultimo minuto di recupero, per la cinquina con cui si porta a casa pallone, porte, panchine e anche un paio di gnocche della tribuna. A fine gara verrà beccato all’antidoping più carico di un cavallo.

Watford-Manchester United 1-0

Quanto vi eccita il confronto tra Walterone Mazzarri e lo Special One, siate sinceri! A noi personalmente tantissimo, soprattutto conoscendo in anticipo la piega, terribile per il tecnico lusitano, che prenderà la partita. Mazzarri parte con un 6-3-1 dalle pessime intenzioni ma non è che dall’altra parte trovi uno che si scopra più di tanto, infatti Mou risponde con un poco più sfrontato 4-2-3-1 in cui però i giocatori che dovrebbero essere offensivi alle spalle della punta (Ibra of course) sono in realtà centrocampisti o, ancor peggio, medianacci (Fellaini).

Ne esce una partita tremendamente spigolosa che comunque il Manchester domina dal primo all’ultimo minuto, colpendo addirittura 3 legni, senza peraltro riuscire a sbloccarla. La telecamera, quindi, all’ultimo minuto, indugia su Mazzarri il quale ha già capito tutto. Sorriso sornione, che traspare tra una smorfia di sofferenza e l’altra, che può indicare solo una cosa “questa la sfango io”. Ed in effetti così avviene: minuto 87, lancione lungo per alleggerire del portiere che, causa sciagura di Bailly, si trasforma in un assist al bacio per Troy Deeney il quale controlla e fulmina De Gea. Mourinho esonerato a fine partita e United affidato a Giggs.

Crotone-Palermo 4-4

Tutti si aspettano prevalga la paura di non prenderle in questo che, nonostante siamo alle prime battute di campionato, potrebbe già configurarsi come uno scontro salvezza. I due tecnici invece sorprendono tutti e si affrontano a viso aperto, a chi da un cazzottone più dell’altro. Nel Crotone, a menar le danze e non solo quelle, ci pensano Barberis e Capezzi, autori di una doppietta a testa da subentranti, con buona pace di chi pensava soffrissero la categoria.

Per i rosanero le reti, 3 nel primo tempo e una nella ripresa a tempo scaduto, arrivano da Diamanti (rigore e punizione), Nestorovski (deviazione casuale ma influentissima su punizione manco a dirlo di Alino) e Sallai ( che non sa manco lui come ha fatto a segnare ma il tabellino parla chiaro). Zamparini, a sorpresa, rinnova a fine gara il contratto a De Zerbi perché, sue testuali parole, “mai mi ero divertito così tanto ad una partita di pallone”.