Ridendo e scherzando undici giornate del nostro campionato se ne sono già andate. E dovremmo poter avere un quadro un pochino più chiaro della...

Ridendo e scherzando undici giornate del nostro campionato se ne sono già andate. E dovremmo poter avere un quadro un pochino più chiaro della situazione: ma in realtà l’equilibrio continua a regnare sovrano, con quattro squadre in due punti ai primi quattro posti e con altre squadre (Milan e Juve) che adesso sognano una clamorosa rimonta in tempi più o meno brevi.

E’ stata una giornata particolare, caratterizzata da una domenica pomeriggio avara di gol e da un sabato che ha regalato grosse emozioni, in particolare nel derby di Torino deciso, anche quest’anno, da un gol all’ultimissimo respiro.

Andiamo dunque a vedere quali sono stati i Top e quali i Flop di questa undicesima giornata di campionato

TOP

Gary Medel si scopre goleador

Il big match di sabato sera è stato deciso dalla prodezza di un goleador a sorpresa: il Pitbull Medel, uno dal quale ci saremmo aspettati tante cose (molte delle quali proibite dalla legge o viste di cattivo occhio dal buoncostume) tranne che un gol da campione con un bolide dalla lunga distanza.

L’Inter torna a frequentare le zone alte della classifica, e lo fa grazie a un goleador inatteso che è ormai diventato indispensabile per Mancini. Adelante, Pitbull.

La Fiorentina torna a volare

L’anticipo della domenica alle 12.30 ci ha consegnato una Fiorentina tornata finalmente in grande spolvero. Certo, aiutata da un Frosinone che definire rinunciatario sarebbe eufemistico. Eppure la Viola ha dominato dal primo all’ultimo minuto, segnando 4 gol nei primi 45 minuti (certo, quello di Rebic un po’ sculato…) e poi controllando agilmente.

Poi Paulo Sousa ha deciso di far esordire il giovanissimo Luca Lezzerini, sostituendo il portiere a metà secondo tempo, come si fa più o meno durante la partita del cuore. Un po’ bislacco, ma il portoghese finchè vince ha sempre ragione lui.

Zitto zitto il Milan…

Avevamo celebrato il suo funerale qualche settimana fa, e poi, in questo pazzo campionato, nel giro di 10 giorni, con 3 vittorie in fila, il Milan è tornato di prepotenza sulla cresta dell’onda. Sinisa ha avuto il coraggio di cambiare modulo, passando a un 4-3-3 che sta esaltando Cerci e Bonaventura, oltre al recupero di Bertolacci. E ha lanciato in porta, senza pensarci due volte, un ragazzino di 16 anni. Risultato? Chievo, Sassuolo e Lazio al tappeto, 9 punti, vetta della classifica che non sembra poi così lontana.

Insomma, alla fine sembra proprio che abbia avuto ragione lui.

La punizione capolavoro di Saponara

Ci era mancato, per la lunga squalifica che si era beccato insultando i morti all’arbitro nella sconfitta di Frosinone. Ed era mancato pure all’Empoli che, non appena lo ha ritrovato, è tornato a volare. La squadra di Giampaolo sta andando meglio, in termini numerici, di quella di Sarri dello scorso anno, e il merito è soprattutto di Riccardo Saponara, che in questo momento, senza bestemmiare, e non solo per il nome, sembra quasi Kakà.

Ieri ha deciso la partita del Barbera (occhio, che salta Iachini…) con una punizione beffarda sotto la barriera che era saltata pensando a un pallone all’incrocio. Genio puro, Ricky.

La resurrezione di Mattia Destro

E niente, Mattia Destro si è finalmente sbloccato e il Bologna può tornare a respirare, o quasi. E’ bastato l’arrivo di Donadoni a togliere via la macumba dalle spalle dell’attaccante rossoblu, che dopo un digiuno interminabile è tornato finalmente a riassaporare la gioia del gol.

Ora, per ripagarvi dei fantamilioni spesi per lui, deve farne solamente altri 20.

FLOP

Lo spettacolo indecente della domenica pomeriggio

Nel pomeriggio di domenica, alle 15, erano in programma solamente 4 partite: ecco, si è segnato solamente in una di esse (tra l’altro, hanno segnato Giaccherini, Destro e Brienza: aiuto), mentre le altre si sono dovute accontentare di tre meravigliosi zero a zero.

E se a Genoa la partita è finita a reti inviolate solo per puro caso, a Udine e a Modena lo spettacolo è stato assolutamente tragico. Precisiamo: a noi lo spettacolo in campo non è che importi più di tanto, uno zero a zero con un paio di espulsi è quanto di più bello possa esistere al mondo. Il problema è che in questa sciagurata domenica non si è nemmeno delinquito più di tanto. Che tragedia.

I campi in condizioni pietose

Ci risiamo. Anche qui, bisogna precisare: per noi non sarebbe un problema, anzi. I campi peggio stanno meglio è, per noi che abbiamo intenzione di delinquere. Solo che, volendo fare una Top&Flop abbastanza obiettiva, tocca fare finta di voler fare critica costruttiva. Per cui, vedere i campi italiani in condizioni così terribili già a inizio novembre ci spaventa un pochino.

A Marassi e a Udine quasi non si poteva giocare. A Udine siamo quasi certi, però, che si tratti di precise istruzioni di Colantuono, che con un campo in condizioni da battaglia può sfangarla meglio. Non so, decidete voi se è una cosa bella o una cosa brutta.

Il tracollo della Lazio

Una delle peggiori prestazioni della domenica calcistica, per potenzialità e per attese, è stata senza ombra di dubbio quella della Lazio di Pioli. I biancocelesti hanno lasciato strada al Milan senza combattere nemmeno più di tanto, capitolando ai primi tentativi dei rossoneri, bravi ad attendere e poi a colpire sornioni in contropiede.

I biancocelesti sembrano un po’ corti: i rincalzi non sono all’altezza dei titolari, e alcuni degli uomini più attesi stanno deludendo (abbiamo sentito qualche ingiuria ai danni di Candreva?). Comunque, domenica c’è il derby e tutto questo non conta più.

Carpi e Verona: come volete salvarvi?

Carpi e Verona navigano triste e depresse sul fondo della classifica. Domenica a Modena si sono scontrate dividendosi mestamente la posta in palio. La zona salvezza è già lontana 4 punti per entrambe, e salvarsi sembra già difficilissimo. Se per il Carpi poteva sembrare normale, l’Hellas forse non si aspettava di ritrovarsi invischiata nelle paludi delle zone calde. E infatti ogni domenica la faccia di Mandorlini diventa sempre più scura.

Il Carpi, proprio oggi, ha esonerato Sannino e ha richiamato Castori. Strano, non se lo sarebbe aspettato proprio nessuno, eh? Insomma, tutte e due, se hanno la minima intenzione di salvarsi, dovrebbero provare a fare qualcosina.