Seconda giornata di campionato: la contesa si è già fatta aspra. Ci sono già squadre e allenatori sulla graticola, e, soprattutto, sorprese clamorose in...

Seconda giornata di campionato: la contesa si è già fatta aspra. Ci sono già squadre e allenatori sulla graticola, e, soprattutto, sorprese clamorose in testa alla classifica. Insomma, forse in queste due giornate il campionato di Serie A ci ha già dato più emozioni di tutti quelli vinti con 30 punti di distacco dalla Juventus.

Andiamo a scoprire, nella nostra rubrica del Lunedi, quali sono stati i Top e i Flop della seconda giornata di campionato, campionato che ora si ferma per le Nazionali.

TOP

Il miracolo Chievo

“Quest’anno il Chievo va in B, non ci sono santi”. Ve lo avevamo preannunciato nella griglia(ta) di partenza di inizio anno, e infatti, puntualmente, il Chievo ci sta sbugiardando. Due partite, due vittorie, due prestazioni da incorniciare. E se alla prima a Empoli ci poteva stare, la prestazione con cui i gialloblu hanno steso la Lazio ieri è roba da autoerotismo per i tifosi dei Mussi. Birsa sembra Pirlo, Paloschi si è trasformato nel Bobo Vieri dei tempi belli, Meggiorini si inventa un assist alla Ibra. Svegliateci, oppure diteci che è tutto un sogno.

Le piccole al comando

Guardi la classifica e vedi Torino, Chievo, Sassuolo e Palermo a punteggio pieno, e ti convinci quasi che l’Inter sia un’intrusa (sebbene le ultime stagioni dell’Inter possano far ricondurre i nerazzurri al titolo di “piccola”). E’ vero, sono solo le prime giornate e il campionato è lunghissimo. A breve le cose potrebbero stabilizzarsi e tornare alla normalità. Vedetela così: Chievo, Sassuolo e Palermo hanno già messo in cascina i punti per la quota salvezza e possono iniziare a programmare in tranquillità la prossima stagione.

Il ritorno di JoJo

L’Inter, dicevamo. Tra i 500 acquisti della nuova stagione interista, quello del montenegrino era stato il più “criticato”, per via delle precarie condizioni fisiche dell’ex attaccante di Fiorentina e Manchester City. Bè, JoJo ha risposto mettendo a segno tutte e 3 le reti realizzate dall’Inter, salvando per ben due volte nei minuti finali le chiappette al suo allenatore Mancini. Adesso bisognerà vedere se resterà sano, ma se continua così il ragazzo farà svoltare la stagione di parecchi fantallenatori.

La mina di Baselli

Ve l’avevamo detto che il Torino sarebbe stata una squadra pericolosa per tutti. E infatti ieri, dopo il pericolo iniziale (nota di merito per la cafonissima esultanza di Marcos Alonso) i granata di Ventura si sono scatenati. Da segnalare la mina con cui Baselli (è fortissimo!) ha sventrato le mani al derelitto Tatarusanu. Occhio al Toro, quest’anno ci si diverte. E naturalmente capitan Glik è stato sugli scudi anche ieri.

La Roma al sapore di Bosnia

I giallorossi ieri hanno dato dimostrazione di grande forza, ma per mettere al tappeto la Juve sono servite le prodezze dei due bosniaci. La punizione di Pjanic ha lasciato di sasso Buffon che manco alla notizia di un tradimento della D’Amico, mentre Dzeko è salito in cielo per firmare il gol del raddoppio, un gol che dimostra il motivo per cui Edin è arrivato in Italia: fino all’anno scorso nessuno dei giallorossi sarebbe stato in grado di fare un gol così strabordante per fisicità. Occhio però: se continua così, tenere fuori Totti potrebbe rivelarsi un problema e far esplodere una polveriera nel sempre tranquillo ambiente romano. Accendiamo le radio e aspettiamo.

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