Serie A: a che punto sono le neopromosse? Serie A: a che punto sono le neopromosse?
In questi giorni le squadre di Serie A stanno cominciando a radunarsi, e a breve inizieranno a sudare e faticare per preparare al meglio... Serie A: a che punto sono le neopromosse?

In questi giorni le squadre di Serie A stanno cominciando a radunarsi, e a breve inizieranno a sudare e faticare per preparare al meglio la loro stagione.

Tra le più attese, naturalmente, ci sono le tre neopromosse, due delle quali a sorpresa, che dovranno preparare la prossima stagione con attenzione e scrupolosità per mantenere la categoria e forse fare anche qualcosa in più.

Ma come stanno, ad oggi, Benevento, SPAL e Verona? Come si preparano per affrontare il nuovo campionato di Serie A che le aspetta?

Oggi, con questo piccolo viaggio nel mondo delle neopromosse, facciamo il punto della situazione, squadra per squadra.




Scopriremo gli acquisti fatti, le cessioni, gli attuali obiettivi di mercato, il loro sistema di gioco e cercheremo di capire soprattutto di cosa avranno ancora bisogno per completare il loro organico e presentarsi al meglio ai nastri di partenza della Serie A 2017/18.

BENEVENTO

Il Benevento comincia in questi giorni la sua preparazione estiva, con l’obiettivo dichiarato di salvarsi nella stagione della Storia.

Per il momento non sono arrivati grandi nomi, ma le Streghe sono al lavoro per rinforzare la squadra, che ha bisogno – sicuramente- di un paio di aggiustamenti per essere competitiva nella massima serie. I primi tre acquisti vengono tutti dalla B: dal Carpi il portiere Belec (per sostituire l’ottimo Cragno) e il terzino Letizia, entrambi però già con esperienza in A. E poi, la scommessa in attacco, Massimo Coda.

Ora bisognerà trovare qualche rinforzo in difesa, reparto che deve essere puntellato per essere al top (tra gli obiettivi dei campani Antei, Djimsiti e Faraoni) e magari un altro uomo con esperienza di categoria davanti. L’attacco, appunto, sembra per ora essere il reparto con più uomini in rampa di lancio, con tanto talento che però, spesso, in A da solo non basta.

SPAL

Tantissima attesa anche per la SPAL, al ritorno in serie A dopo gli anni ruggenti. La squadra, affidata ancora a Semplici, confermatissimo, sta cominciando a rinnovarsi e attrezzarsi per la nuova sfida. Tra i pali, salutato Meret, è arrivato Gomis dalla Salernitana, portiere che ha mostrato spesso grandi colpi, ma anche momenti di blackout: per diventare grande, dovrà fare un salto di qualità soprattutto mentale.

Sistemata anche la difesa con due giocatori d’esperienza per la categoria: Felipe e Oikonomou, che nella formazione titolare, nel 3-5-2 del tecnico toscano, dovrebbero giocare con il giovane Vicari. A centrocampo, è arrivato Viviani dal Bologna, e si cerca un altro elemento per arricchire il reparto cruciale del campo. In alternativa, i vari Mora, Schiattarella e Lazzari sono comunque pronti per lottare anche in A.




In attacco, è arrivato proprio in questi giorni Alberto Paloschi, voglioso di riscatto dopo la stagione buia con l’Atalanta, trascorsa ai margini del progetto. In linea di massima i titolari dovrebbero essere lui e Floccari, che lo scorso anno è stato fondamentale nella seconda parte di stagione, con Antenucci pronto a completare il reparto, che per una neopromossa è tutt’altro che trascurabile.

VERONA

Già lo scorso anno il Verona era una squadra attrezzata per tornare immediatamente in Serie A (nonostante poi ci sia riuscita con qualche difficoltà di troppo), per cui il lavoro da fare in quest’estate non era quello di rivoluzionare la rosa, ma di trovare qualche nome di peso per migliorare la rosa a disposizione di Pecchia.

La difesa punta su Souprayen e Romulo, due che la serie A la conoscono già bene, mentre forse un altro centrale potrebbe essere un acquisto da non sottovalutare (tra i nomi caldi, quello di Goldaniga, che potrebbe essere un ottimo innesto per i gialloblu).

A centrocampo c’è ancora sicuramente qualcosa da fare, visto che per il momento il reparto non sembra all’altezza della categoria. Ci sono diverse suggestioni in ballo (Mandragora o D’Alessandro) ma fino a fine mese qualcosa in quella zona del campo dovrebbe farsi.

L’attacco punta ancora su Pazzini, e soprattutto su Verde, arrivato dall’Avellino, e Siligardi. Ma in questi giorni si sta parlando anche di Cerci e Cassano, che sarebbero due scommesse vere e proprio, visto quanto hanno giocato negli ultimi anni. Ma al talento è difficile dire di no, e vedremo se qualcuna di queste piste diventerà reale.

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