Serie A 2018/19: la nostra griglia di partenza Serie A 2018/19: la nostra griglia di partenza
Parte oggi la Serie A, e come sempre vogliamo fornirvi la nostra griglia di partenza del campionato. Abbiamo diviso le 20 squadre in 10... Serie A 2018/19: la nostra griglia di partenza

Parte oggi la Serie A, e come sempre vogliamo fornirvi la nostra griglia di partenza del campionato.

Abbiamo diviso le 20 squadre in 10 file, come se fosse la partenza di un Gran Premio di Formula 1, per mantenere una certa flessibilità nel giudizio.

Ovviamente, le cose potranno cambiare, ci saranno sorprese, delusioni, ribaltoni, e prenderemo sicuramente parecchie cantonate, ovvio. Ma, al momento, noi il campionato di Serie A lo vediamo così.

10a fila: Empoli-Frosinone

Empoli e Frosinone hanno avuto due approcci diversi alla promozione: l’Empoli non ha smantellato la squadra che ha vinto il campionato di B, e ha inserito qualche rinforzo strategico (Acquah e Silvestre per l’esperienza, La Gumina per la fantasia in avanti). Il Frosinone ha fatto numerosi acquisti, qualche colpo clamoroso tipo Campbell, e ha completamente rinnovato la difesa. Ma, ad oggi, per entrambe le neopromosse mantenere la categoria sarà un lusso, a meno di grandi sorprese.

9a fila: Parma-Spal

Dopo essersi salvata lo scorso anno, la SPAL punta a ripetersi, ma l’impresa non sarà per niente facile e scontata. L’arma in più potrebbe essere Semplici in panchina, Antenucci, Paloschi e Petagna dovranno trovare una continuità realizzativa che non hanno mai avuto per provare a salvare la squadra di Ferrara. I corregionali del Parma tornano in A – con il brivido della vicenda Calaiò – e si troveranno subito in acque agitate. Tanti volti nuovi, tante scommesse, tanti rischi: per il momento, partono da dietro e devono pensare a salvarsi, poi si vedrà.

8a fila: Chievo-Bologna

Come ogni anno, il Chievo sembra inguaiato, e forse quest’anno i veronesi lotteranno sin da subito per la salvezza, senza altre grosse ambizioni. Rispetto alle neopromosse, i gialloblu hanno dalla loro l’esperienza, e proprio per questo motivo li mettiamo poco fuori dalla zona retrocessione. Il Bologna, invece, sembra parecchio indietro, non ha fatto grandi colpi di mercato, e spera che Filippo Inzaghi dalla panchina possa dare una spinta in più. Difficile fare di meglio di una salvezza onesta, a nostro parere.

7a fila: Udinese-Genoa

Poco fuori dalle acque torbide della zona retrocessione, due squadre che, con una stagione al di sotto dei loro standard, potrebbero addirittura rischiare qualcosa. L’Udinese ha vissuto un finale da brivido, ha cambiato molto, ha un allenatore che è un azzardo, e non sembra avere un’idea chiarissima di cosa fare: premesse ideali per una stagione che potrebbe trasformarsi in incubo. Il Genoa, come sempre, non ha fatto meraviglie sul mercato, si affida a quel vecchio bucaniere di Ballardini – stavolta dall’inizio – e scommette su alcuni nomi nuovi, come Piatek e Favilli, e a centrocampo ha messo la squadra nelle mani di Sandro.

6a fila: Cagliari-Sassuolo

Due squadre che devono riscattare una stagione in chiaroscuro, e che hanno fatto movimenti abbastanza interessanti sul mercato. A Cagliari sono arrivati gente del calibro di Srna e Klavan, e a centrocampo c’è un Pata Castro che sembra ormai a suo agio tra i centrocampisti più costanti della Serie A. In attacco, è cambiato poco, ma Pavoletti e Farias sembrano ormai essere una certezza. Il Sassuolo, affidato a De Zerbi, ha fatto il colpo Boateng, ha preso Di Francesco e ha cambiato molto in difesa, perdendo Acerbi ma scommettendo sull’ex Barca Marlon. Per entrambe, ci aspettiamo una stagione da salvezza tranquilla, magari con qualche acuto.

5a fila: Sampdoria-Fiorentina

Due squadre quasi indecifrabili, al momento: la Fiorentina ha fatto collezione di talento dal centrocampo in su, e il tridente che dovrebbe partire titolare, Pjaca-Simeone-Chiesa, ha davvero tutte le carte in regola per fomentare tifosi e appassionati. Da rivedere la difesa, ma dal lavoro di Pioli dipenderà tanto. Possibile sorpresa, ma non pronosticabile già da ora. La Samp si è rinnovata molto, ha perso Torreira ma ha messo nel motore due acquisti importanti come Ekdal e Jankto, e punta tutto sul riscatto di Defrel. Anche qui, molto dipenderà da come lavorerà Giampaolo e da quanto sarà bravo a fare del suo meglio con il materiale a sua disposizione.

4a fila: Torino-Atalanta

Cominciamo ad avvicinarci alle posizioni calde della classifica. Il Torino potrà contare su un Mazzarri che ha lavorato tutta l’estate e quindi ha trasferito al meglio le sue idee. Sono arrivati anche tanti acquisti importanti, come Zaza e Soriano, e vedere i granata lottare per un posto in Europa potrebbe non essere utopia. L’Atalanta, invece, è ormai una certezza: a meno di disastri, la banda del Gasp dovrebbe essere sempre lì.

3a fila: Milan-Lazio

Il Milan ha vissuto un’estate travagliata, e ancora una volta si trova a ripartire daccapo. È arrivato Higuain, sono arrivati rinforzi interessantissimi come Bakayoko, Caldara, Castillejo, Laxalt. Al momento la squadra di Gattuso è ancora un gradino sotto Napoli e Roma, secondo noi, ma il distacco con queste due squadre sembra essersi assottigliato, e la lotta per la Champions League sarà davvero molto interessante. La Lazio non ha cambiato molto, potrebbe essere un rischio, ma anche quest’anno vediamo gli uomini di Inzaghi lottare per un posto in Europa.

2a fila: Napoli-Roma

Il Napoli ha fatto una piccola rivoluzione, e con Ancelotti non sappiamo se gli azzurri potranno mantenersi sui livelli dello scorso anno. Anche solo per una questione di rispetto per la rosa che ha fatto 91 punti lo scorso anno, praticamente intatta tolto Jorginho, il Napoli non può uscire dalle prime 4, almeno a inizio anno. La Roma ha cambiato molto, ha perso Nainggolan ma ha messo dentro tante scommesse e giovani interessanti. Ci fidiamo del buon lavoro di Di Francesco e, almeno ad oggi, vediamo i giallorossi ancora tra le prime 4.

1a fila: Juventus-Inter

Le due squadre che hanno fatto il mercato più movimentato sono anche quelle che troviamo in prima fila: in pole position, ovviamente, la Juventus, reduce da sette scudetti di fila e con un CR7 in più nel motore. Ma l’Inter di Spalletti è una squadra costruita appositamente per tentare l’assalto allo scudetto, ora e subito, con uomini d’esperienza. Saranno i nerazzurri la principale antagonista della squadra di Allegri.

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