Si avvicina ormai inesorabile l’inizio del campionato di Serie A: sabato pomeriggio, finalmente, prenderà il via la nuova stagione, e noi non vediamo l’ora...

Si avvicina ormai inesorabile l’inizio del campionato di Serie A: sabato pomeriggio, finalmente, prenderà il via la nuova stagione, e noi non vediamo l’ora che cominci.

Per avvicinarci ancora un po’ alla Serie A 2017-18, oggi vi presentiamo la nostra griglia di partenza del campionato, per vedere quali saranno le favorite e capire, a grandi linee, come potrebbe essere la classifica finale.

Ovviamente, come tutte le previsioni e i pronostici, è una griglia che tra due mesi potrebbe essere da buttare via, e il campionato di ogni squadra dipenderà da tante variabili che ad oggi non possiamo considerare.

Insomma, prendetela per quello che è: un gioco d’agosto per avvicinarci al campionato.

Andiamo a scoprire insieme, senza ulteriori indugi, la griglia di partenza della Serie A 2017-18: abbiamo sistemato le 20 squadre del nostro campionato in 10 file, un po’ per rispettare la formula mutuata dal linguaggio motoristico, un po’ perché in alcuni casi è stato davvero molto difficile mettere una squadra davanti ad un’altra, e sistemarle a coppie ci ha aiutato a dirimere meglio la matassa.

Ecco a voi, allora, il responso della nostra riflessione.

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10a fila: Benevento/Spal

Le neopromosse partono da dietro, e sono subito costrette a inseguire: e, secondo noi, in ultima fila non possono che partire Benevento e SPAL, le due con meno esperienza e che potrebbero pagare lo scotto più caro dell’impatto con la massima serie.

Naturalmente, non partono già spacciate. Baroni e Semplici sono due allenatori che hanno dimostrato il loro valore, e gli ultimi anni ci insegnano che non solo con i nomi ci si salva, ma anche costruendo squadre che sappiano lottare, soffrire e resistere.

Insomma, Benevento e SPAL partono da dietro, ma hanno le carte in regola per tentare l’impresa e salvarsi. Sarà dura, ma d’altronde la Serie A è una conquista da mantenere a tutti i costi.

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9a fila: Verona/Crotone

Leggermente davanti, l’altra neopromossa, l’Hellas, e il Crotone, che l’anno scorso si salvò per il rotto della cuffia all’ultima giornata. Il Verona, rispetto alle altre due appena salite in A, ha in squadra più giocatori con esperienza in A, e ha anche due che la massima serie la conoscono bene come Cerci e Pazzini. Almeno per il momento, partono un pelo avanti alla linea della retrocessione.

Il Crotone ha perso alcuni dei suoi uomini più importanti, tra tutti Falcinelli, ma ha puntellato la squadra con acquisti importanti com Budimir, Mandragora, Izco e Kragl: ma anche quest’anno salvarsi non sarà impresa facile per la squadra di Nicola, che, almeno, cercherà di non partire ad handicap come nella scorsa stagione…

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8a fila: Bologna/Cagliari

In ottava fila, vediamo Bologna e Cagliari, squadre che non hanno cambiato molto e che, salvo imprevisti, dovrebbero riuscire a rimanere fuori dalla zona calda. In ogni caso, però, il pericolo è in agguato, e le due rossoblù non possono permettersi passi falsi per non finire invischiate in brutte acque.

Il Bologna in particolare ha rinforzato la difesa, con la nuova coppia di centrali che dovrebbe essere formata da De Maio e Gonzalez, e ha inserito Poli a centrocampo. I gol sono ancora una volta chiesti a Mattia Destro, chiamato per l’ennesima volta al riscatto.

Il Cagliari, invece, si affida al reparto d’attacco collaudato, e ha preso un giocatore esperto come Cigarini per mettere ordine in mezzo al campo. Come dicevamo, due squadre che, facendo il loro, potranno salvarsi senza troppi patemi d’animo, ma che dovranno comunque guardarsi in qualche modo le spalle.

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7a fila: Chievo/Genoa

Un passo avanti, la squadra di Maran, che continua a rimanere ancorata alle sue granitiche certezze, e che ormai dovrebbe essere sufficiente collaudata per un’altra stagione di metà classifica. Il Chievo riparte dai suoi uomini fidati, dal centrocampo Castro-Hetemaj-Radovanovic e dalle invenzioni di Birsa.

Unica aggiunta, in attacco è arrivato Manuel Pucciarelli, che porterà fantasia e imprevedibilità e farà coppia con Inglese. Salvezza alla portata, ma anche loro non possono rilassarsi troppo, perché un’annata storta prima o poi può sempre capitare.

Il Genoa, invece, riparte dalla tribolata stagione scorsa. Nonostante tutto, i rossoblu di Genova dovrebbero essere tranquillamente sopra la zona calda, anche solo per i nomi della sua rosa: in attacco è arrivato Lapadula, a sostituire il partente Simeone, è tornato Bertolacci in mezzo al campo ed è arrivato un vecchio bucaniere come Spolli a comandare la difesa. A meno di disastri, quest’anno il Genoa dovrebbe navigare in acque più tranquille.

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6a fila: Sampdoria/Udinese

A metà del guado, Sampdoria e Udinese: troppo attrezzate per finire in discorsi di retrocessione, ma non tanto da ambire a qualcosa di più. La Sampdoria riparte dalle cessioni di Muriel e, quasi sicuramente, di Schick, e proprio in attacco sono arrivati dal mercato i rinforzi maggiori: Gaston Ramirez, che torna in Italia dopo diversi anni, e Gianluca Caprari, arrivato dopo la buona stagione a Pescara dello scorso anno. La Samp però, secondo noi potrà al massimo ambire a un piazzamento nella prima metà della classifica.

Stesso discorso, più o meno, per l’Udinese, che si affida ancora a Gigi Delneri, e che cercherà di fare leggermente meglio della scorsa stagione. Nessuna rivoluzione, ma diversi arrivi, tra cui quello di Kevin Lasagna, o quello dell’interessantissimo bosniaco Bajic, tutto da scoprire.

Anche i friulani, però, dovranno fare un miracolo per arrivare a ridosso della zona Europa, e potranno dirsi soddisfatti di una buona stagione vissuta a metà classifica.

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5a fila: Fiorentina/Sassuolo

La Fiorentina ha operato sul mercato in maniera molto confusionaria, cedendo alcuni dei suoi pezzi più pregiati e sostituendoli con una serie di giocatori, arrivati all’ultimo, la cui solidità è tutta da dimostrare.
La squadra, sulla carta, non è debole e Pioli potrebbe rivelarsi un allenatore adatto alle esigenze societarie; certo è che i tifosi Viola si aspettavano qualcosa in più in vista di questa stagione che con tutta probabilità si rivelerà di transizione.

Il Sassulo ha cambiato allenatore sostituendo Di Francesco con Bucchi e questa potrebbe rivelarsi una novità difficile da metabolizzare. L’anno passato la stagione, nata con grandi aspettative anche in virtù dell’impegno europeo, si è rivelata abbastanza anonima mentre quest’anno, in cui i neroverdi partono a fari spenti, potrebbe riservare qualche piacevole sorpresa.
Il mercato non ha riservato colpi importanti ma ci si aspetta l’esplosione di qualche giovane già in rampa di lancio.

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4a fila: Atalanta/Torino

In quarta fila troviamo la squadra rivelazione della passata stagione, l’Atalanta, ed il Torino di Mihajlovic.
La banda di Gasperini, che si è mossa in maniera molto oculata sul mercato, con la ciliegina sulla torta rappresentata dal ritorno di De Roon, dovrà fare i conti con il doppio impegno e abbiamo visto (citofonare Sassuolo) quanto questo possa essere difficile per squadre non di primissima fascia.

Da valutare anche la questione Spinazzola che, dovesse partire, sarebbe una perdita non da poco. Per il resto molto la squadra è abbastanza solida in tutti i reparti, almeno per quel che riguarda l’11 titolare e le prime riserve, con qualche giovane in procinto di esplodere sotto l’egida Gasperini.

Il Toro costruito da Urbano Cairo è una squadra con il giusto mix di talento e solidità, con l’allenatore che ha un anno di esperienza in più alle spalle per non ripetere alcuni errori della passata stagione. Salvo sorprese dell’ultima ora Belotti dovrebbe rimanere a Torino e questo potrebbe essere il “rinforzo” più importante del mercato, viste le tante sirene puntate sul Gallo.

Berenguer, Lyanco e Rincon sono gli acquisti più importanti del mercato estivo che vanno a completare un organico già sufficientemente forte. Dovesse girare tutto per il meglio potrebbero essere la rivelazione di questo campionato.

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3a fila: Milan/Lazio

La terza fila della griglia di partenza è occupata da Lazio e Milan, squadre che in questo mercato hanno agito in maniera diametralmente opposta ma che, come valori finali, potrebbero non essere così distanti.

La squadra di Simone Inzaghi ha già portato a casa un trofeo dimostrando una certa solidità che l’aveva contraddistinta anche nello scorso campionato. L’incognita più grande sarà vedere se le eventuali cessioni, Keita e Hoedt sono molto a rischio, verranno rimpiazzate, cosa assolutamente non scontata. Per il resto la squadra è completa in tutti i reparti, anche se un po’ corta, e qualora i giocatori si mantenessero tutti sani fisicamente i ragazzi di Simone Inzaghi potrebbero togliersi molte soddisfazioni.

Il Milan ha investito tantissimo sul mercato rivoluzionando l’intera rosa che, di colpo, potrebbe rivelarsi molto competitiva. Usiamo il condizionale perché quando si cambia così tanto è normale aspettarsi un periodo di transizione, anche non brevissimo, necessario a costruire nuovi equilibri. Da valutare come verrà risolta la questione punta: nel caso arrivasse un top-player le quotazioni della squadra di Montella salirebbero decisamente.

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2a fila: Roma/Inter

In seconda fila, Roma e Inter, due squadre che presentano allo stesso tempo incognite e certezze: la Roma resta comunque, come profondità della rosa e come nomi, una delle candidate più autorevoli al podio del campionato, ma ha cambiato allenatore e non sarà facile per Di Francesco trovare subito la quadratura del cerchio.

L’Inter, invece, si presenta con pochi acquisti, ma mirati, ma soprattutto con un nuovo allenatore che potrebbe rappresentare l’arma in più per i nerazzurri: Spalletti ha esperienza e carisma per guidare un ambiente difficile come quello di Milano sponda Inter.

Siamo stati molto combattuti su chi schierare in seconda fila insieme alla Roma, se l’Inter o il Milan: l’ottimo precampionato dei nerazzurri, e proprio Luciano Spalletti, ci hanno fatto optare per l’Inter. Ma davvero la differenza tra le due milanesi potrebbe essere minima e potranno essere i dettagli a decidere chi salirà su e chi scenderà giù.

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1a fila: Juventus/Napoli

Mai come quest’anno, la supremazia della Juventus può essere messa in discussione: Juventus e Napoli partono appaiate davanti a tutte, nella nostra griglia. I bianconeri ancora leggermente davanti ai partenopei, perché non darli per favoriti ci pare un errore, ma davvero il Napoli è arrivato a un soffio dai Campioni d’Italia.

Se la Juventus confermerà i suoi problemi manifestati in avvio di stagione, e se il Napoli continuerà a giocare con i meccanismi già oliati e funzionanti, sarà lotta a due dall’inizio, e non è detto che la squadra di Allegri riuscirà a difendere il suo trono per l’ennesima volta.