Oggi ricomincia la Serie A, e un grande classico è la cosiddetta “griglia di partenza”, nella quale in molti si divertono a posizionare le...

Oggi ricomincia la Serie A, e un grande classico è la cosiddetta “griglia di partenza”, nella quale in molti si divertono a posizionare le 20 squadre del massimo campionato italiano come se fossero alla partenza di un GP di Formula Uno, dalla prima all’ultima.

Noi non volevamo sottrarci a questa grande tradizione estiva, anche e soprattutto per farci poi sbertucciare per tutti i pronostici che avremo cannato, visto che siamo persone di buon cuore. Per cui, ecco a voi la nostra griglia di partenza della Serie A 2016-17, squadra per squadra, dalla ventesima alla prima posizione.

20. Palermo

Ci abbiamo provato, abbiamo studiato tutte le rose ma proprio non siamo riusciti a trovarne una che ci convincesse meno di quella allestita dal presidente Zamparini. Per come la vediamo noi, arrivare a giocarsi la salvezza alle ultime giornate sarebbe già un successo.

19. Crotone

Da quando abbiamo seguito la loro cavalcata trionfale ,dalla serie cadetta alla serie A, non riusciamo a non provare simpatia per questa squadra. Ecco, con tutto il bene che possiamo volere al Crotone salvarsi sarà impresa ardua, a meno che Simy non si dimostri un Eto’o più fisico e Brunone Martella un Mascherano con l’istinto del gol. Noi ci crediamo, speriamo anche loro.

18. Pescara

La speranza è che la loro permanenza nella massima serie duri più dell’ultima apparizione, quando già dopo il girone di andata erano praticamente tagliati fuori dai giochi. Per far questo occorre che la connection albanese Manaj – Memushaj funzioni a meraviglia e che Albanone Bizzarri, per il quale nutriamo un amore incondizionato, trovi la madonnina appollaiata sulla traversa spesso e volentieri.

17. Empoli

Li vediamo appena fuori dal pantano ma con serie possibilità di rimanere invischiati, anche se abbiamo fiducia in Martusciello che, alla bisogna, saprà far volare schiaffi e madonne per far rientrare in carreggiata i suoi. Davanti le speranze sono riposte nella coppia vintage Big Mac-Gila, vecchi bucanieri dell’area di rigore, che pare non conoscano la parola fine.

16. Cagliari

La squadra ci intriga, sulla carta potrebbe valere sicuramente qualche posizione in più però bisogna che tutto si incastri a meraviglia, considerando che il primo anno dalla b alla a non è mai privo di insidie. Con Bruno Alves, Isla e compagnia cantante l’unica cosa certa è che gli avversari non andranno a passeggiare in terra sarda. Poi c’è il tridente Borriello, Farias e Joao Pedro , con Melchiorri pronto a subentrare, che per come vediamo noi il giuoco vale comodamente la Champions, e pure qualcosa in più.

15. Atalanta

La perdita di De Roon non sarà facile da rimpiazzare, trovare uno che prenda un giallo a partita può sembrare facile ma non lo è assolutamente. Bisognerà fare anche i conti con la voglia di sperimentare di Gasperini, che un giorno potrebbe svegliarsi e decidere di provare il Papu Gomez tra i pali, qualcosa Sportiello non garantisse quell’affidabilità sperata. Per il resto dovrebbero salvarsi, non con estremo agio ma nemmeno arrivando ad uno spareggio all’ultima giornata.

14. Chievo

“Quest’anno vanno giù, non c’è santo che tenga”, il solito motivetto che ci accompagnerà dalla prima sconfitta fino a che non raggiungeranno, senza rendersene conto manco loro, i canonici 40 punti, sicuri come la morte, o se volete, come i due gol del Cristo di Meggioribra. Con Birsa ad inventare dietro le punte e a disegnare traiettorie fetenti su punizione saranno un cliente scomodo per molti.

13. Sampdoria

Con l’ultimo acquisto Praet il presidente Ferrero non ha allestito una brutta squadra, nonostante le perdite pesanti di Fernando, Correa e Soriano. Se è veramente l’anno dell’esplosione di Muriel, come dovrebbe essere da 10 anni a questa parte, i tifosi blucerchiati si toglieranno parecchie soddisfazioni, in caso contrario davanti bisognerà trovare un partner credibile per Quagliarella. Occhio alla situazione Cassano, che è una bomba ad orologeria pronta a deflagrare, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire.

12. Udinese

Razionalmente andrebbero messi più in basso, ma a noi la squadra intriga e raramente i Pozzo sbagliano tutti gli acquisti. Va da se che uno tra De Paul e Penaranda, se non entrambi, si dimostrerà un fenomeno e l’Udinese non avrà problemi a salvarsi e anzi, si troverà a sognare per qualcosa di più grande. Sulle spalle del toro Duvan Zapata c’è posto per tutti, e noi non vediamo l’ora di ammirare Beppe Iachini mentre si agita come un dannato in compagnia del suo migliore amico, l’immancabile cappellino.

11. Genoa

Squadra intrigante e allenatore all’esordio nella massima serie , sul quale però ci sono già molte aspettative dopo la passata stagione alla guida del Crotone. La banda di Juric si assesterà a metà classifica, con un gioco spumeggiante impreziosito dalle giocate di Ocampos grazie alle quali Pavoletti si consacrerà capocannoniere, con dieci gol di vantaggio sul secondo.

10. Bologna

Annata strana per il Bologna, potrebbe anche guadagnare qualche posizione, ma ad oggi resta il problema dell’anno scorso: chi diamine la butta dentro la palla?

9. Lazio

La Lazio la vediamo a metà classifica, con exploit di rilievo e cadute verso il basso, la tipica squadra in grado di battere la Juve e poi prenderne 6 dal Crotone.

8. Torino

Squadra interessantissima che pungola il nostro interesse, e non solo perché c’è Sinisa in panchina. Il Gallo Belotti fa 50 gol, minimo.

7. Fiorentina

L’impressione è che sarà difficile ripetere la stagione scorsa, anche perché già nel girone di ritorno avevano imparato tutti come giocasse Paulo Sousa. Se vendono Borja Valero prima della fine del mercato, parte la caccia ai Della Valle.

6. Sassuolo

Europa League quasi in cascina (via di gesti apotropaici), Squinzi dovrebbe tirare fuori altri due spiccioli per qualche acquisto di rilievo. Potrebbero ripetersi, ma potrebbero anche soffrire l’impegno infrasettimanale. Nel dubbio non ci sbilanciamo.

5. Milan

Il povero Montella si è trovato in mezzo ad un casino piuttosto grande, ma dovrebbe essere in grado di tenere in mano le redini della situazione. Bacca rimane, Niang dovrebbe esplodere. L’Europa è a portata di mano, salvo cinesi che fuggono via a caso.

4. Inter

A pochi giorni dall’inizio del campionato, rivoluzione in panchina: via Mancini dentro de Boer. In genere, in questi casi, finisce in due modi. O la squadra reagisce alla grande, oppure si cappotta in un dirupo. Per ora crediamo più la prima, ma staremo a vedere.

3. Napoli

Sarri, tra una sigaretta e l’altra, dovrà ritrovare l’equilibrio perduto con l’addio del Pipita. Non è detto che sia un male, di certo non sarà facile. Lotta serrata con la Roma per il secondo posto.

2. Roma

Diverse incognite per Spalletti, che se riesce a ritrovare il miglior Dzeko può guidare la Roma a grandi traguardi. Centrocampo Nainggolan-Strootman-De Rossi che potrebbe regalarci soddisfazioni immense.

1. Juventus

In linea teorica l’unica discussione dovrebbe essere se vinceranno il campionato prima di Bayern e PSG, poi, per amore di competizione, speriamo di prendere un granchio colossale e vedere un campionato equilibrato fino alla fine. O almeno schiaffi.