Semplicemente Thorgan Semplicemente Thorgan
Da quando nel calcio hanno cominciato a stampare i cognomi sopra al numero di maglia, alcune maglie hanno cominciato a pesare di più. Sono... Semplicemente Thorgan

Da quando nel calcio hanno cominciato a stampare i cognomi sopra al numero di maglia, alcune maglie hanno cominciato a pesare di più.

Sono quelle di quei ragazzi che, con un’espressione che già suona come una beffa, vengono chiamati fratelli d’arte. Sono quei calciatori che hanno un parente piuttosto famoso che fa il loro stesso mestiere, e quasi sempre lo fa meglio di loro.

E così, quella che dall’esterno potrebbe sembrare una fortuna, diventa piano piano un peso, un fantasma da inseguire, un paragone continuo e irrispettoso.

Essere un fratello d’arte non deve essere per niente facile, e sono tanti quelli che sono stati trascinati in questo vortice.

Da qualche tempo, invece, in Bundesliga, c’è un ragazzo dalla faccia tosta – ma quella sembra appunto essere una caratteristica di famiglia – che sembra aver deciso di buttare nel cestino dell’immondizia tutta la vecchia epica del fratello d’arte, per salire sul palcoscenico e dimostrare di valere tanto, a prescindere dal cognome stampato sulla maglia.

Siccome, come abbiamo detto, la faccia è di quelle toste, il ragazzo in questione ha deciso di mettersi anche un numero pesante sulle spalle, oltre al cognome. Così, quest’anno, a Moenchengladbach brilla un numero 10 parecchio speciale: Thorgan Hazard, che sta piano piano spazzando via l’etichetta di fratello di Eden per conquistarsi i suoi spazi.

Quest’anno il calciatore belga classe 1993 ha già messo insieme numeri di tutto rispetto: 8 gol e 5 assist in 12 presenze in Bundesliga, 11 gol e 6 assist in 14 partite se consideriamo anche le due partite giocate in Coppa di Germania. E soprattutto un ruolo di primo piano in una stagione che per il Borussia sembra essere magica, visto che davanti ai bianconeri oggi secondi in classifica c’è solo l’altro Borussia, quello di Dortmund.

Thorgan, il miglior marcatore della sua squadra, si è messo in mostra grazie a una continuità mai avuta finora. I colpi li ha sempre avuti, e sembrano essere quelli ereditati dal fratello più grande. Dribbling, velocità, fantasia: ma se c’è qualcuno che sembra vedere meglio la porta, avere più fame di gol, quello è Thorgan, almeno quest’anno. I due hanno anche giocato insieme più di qualche volta in Nazionale, con la maglia del Belgio, e vederli in campo insieme, se Thorgan continuerà così, sarà sempre più facile.

La miglior stagione realizzativa della sua carriera è già nel mirino: i 17 gol segnati in 53 partite nel 2013-14, con la maglia dello Zulte Waregem sembrano essere ampiamente alla portata.

Ma, immaginiamo, la soddisfazione più importante sarà un’altra: oggi, probabilmente, sono sempre meno quelli che, quando parlano di Hazard, non utilizzano più la locuzione “il fratello più piccolo di Eden“. No, oggi, il dieci del Borussia Moenchengladbach sta diventando altro, sta diventando grande.

Semplicemente, Thorgan.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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