Sembra arrivato il momento di Ishak Belfodil Sembra arrivato il momento di Ishak Belfodil
Nel luglio del 2015, a soli 23 anni, Ishak Belfodil sembrava aver buttato nel bidone della spazzatura una carriera promettente. I paragoni ingombranti, l’etichetta... Sembra arrivato il momento di Ishak Belfodil

Nel luglio del 2015, a soli 23 anni, Ishak Belfodil sembrava aver buttato nel bidone della spazzatura una carriera promettente.

I paragoni ingombranti, l’etichetta di “nuovo Benzema”, le tante aspettative su un ragazzo che però aveva dimostrato di non avere troppa continuità, di non avere la stoffa e soprattutto la testa per rimanere ad alti livelli.

Fino a quel momento, gli 8 gol con il Parma nella stagione 2012-13 erano stati il suo massimo in carriera, prima di fallire la chance con la maglia dell’Inter nella stagione successiva.

In quell’estate del 2015, Belfodil, svincolato, ripudiato dal grande calcio, arriva negli Emirati Arabi, per giocare con il Banyias: e di solito, quando un ragazzo a 23 anni decide di accontentarsi di una soluzione del genere, può significare soltanto due cose. O che non ha più voglia di rimettersi in gioco, o che nessuno ha più il coraggio di puntare su di lui.

A volte, ed è il caso peggiore, le due cose coincidono.

Per fortuna di Belfodil, l’esilio nel Golfo Persico dura solo una stagione, prima che lo Standard Liegi decida, all’inizio della stagione 2016-17, di riportarlo nel calcio europeo. Nel 2017 arriva in Bundesliga, con il Werder Brema, e nel corso dell’ultima estate l’Hoffenheim decide di puntare su di lui, dandogli addirittura la possibilità di fare l’esordio in Champions League (dove troverà anche il primo gol, niente meno che contro il Manchester City).

La stagione di Belfodil a Sinsheim è degna di nota: 13 gol in 22 partite di Bundesliga, 1 gol in 5 presenze in Champions. Ma è nelle ultime giornate che l’attaccante algerino è salito di colpi, aumentando il livello delle sue prestazioni.

9 gol e 3 assist nelle ultime 8 partite, una doppietta e una tripletta (la prima di un algerino in Bundesliga, realizzata nel giro di 21 minuti) nelle ultime due partite giocate contro Bayer Leverkusen e Augsburg, e reti molto pesanti (come la doppietta al Borussia Dortmund, compreso il gol del pareggio in tuffo di testa) o molto belle (come la girata al volo contro il Wolfsburg).

Soprattutto, Belfodil è tornato a mettere in mostra quelle doti tecniche e fisiche che avevano scomodato i paragoni più ingombranti, risultando molto funzionale a una squadra che ama le ripartenze e il contropiede come l’Hoffenheim.

A 27 anni è ormai acclarato che Ishak Belfodil non diventerà il nuovo Benzema, o che non salirà mai sul podio del Pallone d’Oro. Ma di certo, quest’anno, sta dimostrando di poter dire la sua nel calcio europeo, e di poter continuare a farlo anche nei prossimi anni.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro