Santiago Ascacibar, el nuevo Mascherano Santiago Ascacibar, el nuevo Mascherano
Fondata il 19 Novembre del 1882 da Dardo Rocha, La Plata è famosa in tutto il Sudamerica per il suo tracciato a forma quadrangolare... Santiago Ascacibar, el nuevo Mascherano

Fondata il 19 Novembre del 1882 da Dardo Rocha, La Plata è famosa in tutto il Sudamerica per il suo tracciato a forma quadrangolare ideato dall’architetto francese Pedro Benoit. La città si sviluppa intorno a Plaza Moreno, dove la Catedral de la Inmaculada Concepción spicca imponente nel suo stile neogotico. Da qui si diramano le vie ad angolo retto che caratterizzano il tracciato di questa affascinante città che, intorno alla metà degli anni 50, cambiò il suo nome in Ciudad Eva Peròn in omaggio alla moglie dell’allora Presidente Argentino.

Proprio tra la vie della Ciudad de las Diagonales, precisamente a Villa Elvira, nasce e cresce Santiago Ascacibar, il talento che andremo a conoscere meglio quest’oggi. Diciannove anni, secondo di cinque figli, muove i suoi primi passi nel mondo del futbol nel club 12 de Septiembre. A otto anni, viene adocchiato da Omar Rulli (padre del portiere Geronimo Rulli) che lo porta nelle giovani dell’Estudiantes, club che attualmente ne detiene il cartellino.

El Pincha, soprannome del club guidato da Juan Sebastian Veron, fa parte delle cinco grandes del futbol argentino ed ha toccato il tetto del mondo nel 1968 quando riuscì a sconfiggere, nella finale di Coppa Intercontinentale, il mitico Manchester United di Matt Busby. Impresa sfiorata nuovamente nel 2009 quando, tra il club di La Plata e la seconda Intercontinentale, si mise di mezzo il Barça di Pep Guardiola, impegnato in quegli anni a riscrivere la storia del gioco.

El Ruso, come lo chiamano i compagni di squadra, dopo 4 anni nelle Divisiones Juveniles de AFA passa nella Reserva. Qui, sotto la guida di Hermes Desio, partecipa alla Frenz International Cup di Malasia e Indonesia dove viene eletto miglior giocatore del torneo. Al ritorno in patria, lo aspetta un contratto da giocatore professionista ma soprattutto il DT Nelson Vivas che decide di aggregarlo alla prima squadra.

Il debutto è solo questione di tempo. Il ragazzo lavora duro e il tecnico argentino lo premia facendolo esordire nel Torneo de Transición contro Lanús. L’impatto con la Primera Division è devastante. Dal suo ingresso in campo (febbraio 2016), 17 partite tutte da titolare e chiavi del centrocampo nelle sue mani. A tutto questo si aggiunge il folle amore scoccato con Los Leales, la barra (la tifoseria) dell’Estudiantes che ha fatto del ragazzo il suo idolo.

Tatticamente, come lo chiamano in Argentina e un po’ in tutto il Sudamerica, è un “volante de marca” che, tradotto in termini più europei, sarebbe il centrocampista adibito a compiti difensivi. Tatticamente lo collocherei come vertice basso di un centrocampo a rombo oppure nella dupla centrale in uno schema che prevede il doppio centrocampista.

Dotato di una buona struttura fisica, ha corsa, grinta e determinazione. Calcia bene col destro e mostra una discreta abilità palla al piede anche quando, rubata la sfera, deve far ripartire l’azione. Impressionanti i dati dopo la prima stagione tra i professionisti: primo calciatore per numero di palloni recuperati e secondo “passatore” (passatemi il termine) del torneo.

Non male il ragazzo, vero?

Assolutamente no, avrà pensato el Tata Martino che, prima di dimettersi, lo inserisce nel listone Olimpico. Nonostante il caos che ha preceduto la rassegna di Rio e la prematura eliminazione dal torneo, il ragazzo disputa tre incontri, tutti da titolare, risultando sempre tra i più positivi della nazionale Albiceleste.

Vedendolo giocare, ricorda un po’ il primo Mascherano, quello che arrivò in Europa dal Corinthians nell’Agosto del 2006, poi diventato portabandiera del Barcelonismo nel mondo. Sin da piccolo, el Rusito aveva tre sogni: indossare la camiseta dell’Estudiantes, giocare con la Seleccion Argentina e laurearsi in antropologia.

Beh, credo sia giunto (anche) il tempo di mettersi a studiare…

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Carta di identità

Nome: Santiago

Cognome: Ascacibar

Soprannome: El Ruso, el Nuevo Mascherano

Data di nascita: 25 febbraio 1997

Luogo di nascita: La Plata

Nazionalità: Argentina

Posizione: Centrocampista

Altezza: 171 CM

Peso: 68 KG

Piede: Destro

Club: Estudiantes de La Plata

Numero: 5

Presenze Primera Divisiòn: 17

Gol:

Debutto: 08 Febbraio 2016 (Estudiantes De La Plata 0–1 Lanús)

Valore di Mercato: 3mln€

Scadenza contratto: 30 Giugno 2019

Nazionale: Argentina-U23 Olimpica

A cura di Giuseppe Marzano, autore del blog SudameriScout “viaggio alla scoperta dei talenti più interessanti del Sud America”

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