Guida alle Piccininate – I 10 tormentoni del Sandrone Nazionale Guida alle Piccininate – I 10 tormentoni del Sandrone Nazionale
Sandro Piccinini è il telecronista del momento. Le sue telecronache sono diventate un vero e proprio evento nell’evento. E, se vi troverete a seguire la... Guida alle Piccininate – I 10 tormentoni del Sandrone Nazionale

Sandro Piccinini è il telecronista del momento. Le sue telecronache sono diventate un vero e proprio evento nell’evento. E, se vi troverete a seguire la finale di Champions League insieme a lui (l’alternativa è, eccezzionalmente, anzi ‘cccezzionalmente, la doppia diretta anche su Sky) e non siete degli appassionati del verbo piccininiano, allora avete bisogno di una guida per districarvi tra sciabolate, numeri, pericoli e bordocampisti che compaiono all’improvviso.

Insieme a Spaccarsi di Shottini con Sandro Piccinini, la massima enciclopedia che racchiude tutta la grammatica piccininiana e ne narra le gesta (da cui abbiamo attinto anche per il materiale fotografico a corredo della Guida), abbiamo deciso di regalarvi questa piccola, indispensabile guida ai tormentoni di Sandro Piccinini. Ce ne sono 10, ma potreste imbattervi anche in qualche sorpresa, in qualche numero.

L’attesa è finita, si parte!

messi-ccezzionale‘cccezzionale/incredibile

Il Maestro non è mai avaro con gli aggettivi, e, nella sua magnanimità, non nega una nota di apprezzamento quasi a nessuno. Ed ecco che così, se vi distraete per qualche secondo, abbassando la testa sullo smartphone, le urla di Sandrone vi costringono a rialzare il capo per guardare il match in ESCLUSIVA TOTALE su Canale 5. Quando ritornate sulla retta via e non avete occhi che per la TV, avete appena assistito a un semplice alleggerimento in orizzontale. Tuttavia, ‘CCCEZZZIONALE – senza E, niente scherzi! – copre una vasta gamma di situazioni a seconda del numero di decibel con cui attraversa le frequenze del digitale terrestre: dal moderato in caso di terreno particolarmente bello all’esplosivo in caso di gol di Messi partito bendato e imbavagliato dalla porta di Ter Stegen mentre gli avversari giocano in 16 grazie a una speciale deroga UEFA.

L’espressione “incredibile”, invece, è molto più versatile. Può essere utilizzata come semplice aggettivo qualificativo per un numero, per un destro secco o per un miracolo, al fine di rinforzarne la portata. Ma è al 116° minuto, in pieni supplementari, che INCREDIBILE è utilizzato in tutto il suo splendore: la partita sembra ormai avviatissima alla cinica lotteria dei rigori, quando un difensore centrale passa casualmente in area e insacca evitando il finale thriller. E ovviamente è un gol INCREDIBILE, che può essere declinato anche col clamorosissimo PROPRIOLUINCREDIBILE.

picci-1Le sciabolate (morbida-tesa-disperata-classica)

Un grande classico, nonché esclusiva, del repertorio. Le sciabolate sono un colpo al cuore, un gesto romantico che non può lasciare indifferenti. Ma una sciabolata non è mai una semplice sciabolata. Nossignore. La sciabolata può essere morbida, quando dalla trequarti spiove verso il centro dell’area. Può essere tesa, quando diventa un missile che cerca la deviazione malandrina, che prova a sfidare le leggi della fisica. Può essere classica, quando arriva in maniera dolce e docile, senza sporcarsi le mani, senza far rumore. Ma quando si arriva all’85‘, quando la squadra in possesso di palla è sotto nel punteggio, c’è una e una sola regola: la sciabolata è sempre disperata.

mucchioMucchio Selvaggio/Mischia furibonda

Innocuo calcio d’angolo al minuto 12, salgono timidamente due o tre uomini in area di rigore. Non fa niente. Non importa. Non è necessario. Non è il numero dei partecipanti a stabilire se quello che sta per accadere in area di rigore è qualcosa di degno dell’etichetta di “mucchio selvaggio”. E, incredibilmente, il mucchio in area è quasi sempre selvaggio. Se le cose si mettono proprio male, ma proprio proprio male, il mucchio selvaggio può immediatamente trasformarsi in mischia furibonda. Dove vengono dimenticate le più elementari regole di civile convivenza e l’uomo diventa bestia. Degno di nota anche il mucchio con trenino, che ai meno esperti può apparire festaiolo, ma che in realtà viene eseguito senza Disco Samba in sottofondo ed è fonte di spiacevoli inconvenienti se uno dei partecipanti è il Chori Dominguez.

picci-canalisPericolo!

Le coronarie dei telespettatori di Canale 5 non meritano nemmeno un attimo di riposo, nemmeno un secondo di tregua. Il pericolo è sempre nell’aria, anzi il pericolo!, perchè è il punto esclamativo a fare la differenza. Leggenda vuole che su quel punto esclamativo, su quell’urlo strozzato in gola e che continua a riecheggiare nell’aria per i 5 minuti successivi, più di qualcuno ci abbia lasciato le penne. Anche se il PERICOLO era un innocuo traversone a spiovere al centro dell’area controllato tranquillamente dal portiere. Ma Sandrone sa che abbassare la guardia è una disattenzione imperdonabile nel calcio, e ci tiene particolarmente a mantenerci tutti in allerta. Insomma, ci fa un favore.

picci-commentoNumero!

No, non stiamo parlando di astruse teorie matematiche e calcoli astrali. I numeri del Sandrone nazionale sono soltanto le magie che possiamo vedere in campo. Non importa che si tratti di una ciabattata, di un pallone colpito con lo stinco, di una scarpata indecorosa finita in fallo laterale. Il NUMERO può annidarsi ovunque, il NUMERO è sempre dietro l’angolo, il NUMERO può essere semplice oppure “da circo”, “con sombrero”, “con tunnel” o “dello scorpione”. Con così tanti campioni in campo, ci saranno tanti di quei numeri da far girare la testa. A noi e a Sandrone.

picci-scoreProprio lui/ancora lui

Il senso della tragedia, in senso classico, da teatro greco, è tutto in questa frase. E’ proprio lui, il protagonista più atteso, a prendersi il palcoscenico nel momento topico della contesa. E non segna uno a caso, no, lo fa PROPRIO LUI. O ancora lui, se ha già colpito nel corso della partita o se il ragazzo ha qualche conto aperto con gli avversari. A volte il meccanismo però si inceppa, e il PROPRIO LUI/ANCORA LUI scatta al primo gol in carriera del terzinaccio di paese, che ci aspettavamo un gol da tutti, ma da proprio da lui no. Ma cosa ci importa, in fondo?

Gran botta! (seguita quasi sempre dal “non va!”)

La gran botta è quasi sempre seguita da un triste e malinconico “non va!”, con il tono che da esaltato diventa sommesso. Il motivo? Semplicemente la gran botta è spesso il tiro di alleggerimento con cui il terzinaccio sparecchia tutto sulla ribattuta, cercando di evitare guai peggiori. Alle volte la gran botta è davvero una gran botta, e può addirittura finire in RETEEEEEEEE!. Bè, in tal caso preparate adeguatamente i vostri padiglioni auricolari perché quello che può seguire una gran botta che finisce in rete può essere un tripudio di “incredibile, ccezzionale, proprio lui” o, nella migliore delle ipotesi, tutti insieme.

renzi-napDestro/Sinistro + Secco/a giro/al veleno

Un campionario di numeri di alta scuola, tutti compresi nel vocabolario di Sandrone nostro. Dalla sua bella postazione in telecronaca, ci fa conoscere, in tempo reale, una gran varietà di tipologie di tiri e ci fa viaggiare con la fantasia. Mai banali, mai immotivati. Il destro secco fa paura, il sinistro a giro viaggia ad accarezzare il palo più lontano. Ma il destro al veleno è una freccia dritta verso il cuore, un dardo difficile da prendere, che porta in sé i germogli del male.

nandosanvitoNando Sanvito per noi!

Il bordocampista più amato della tv. Non c’è dubbio. Ogni qualvolta la voce calda e rassicurante di Nando giunge alle nostre orecchie, è poesia. Magia. Un attimo di gioia pura. Sempre puntuale, sempre pronto a farci vivere la partita come se fossimo con lui a bordo campo, vicini alle panchine. Ma Nando non può parlare di sua spontanea iniziativa. Deve essere chiamato in causa dal buon Sandrone, con la formula di rito. Che, proprio come l’amore, non segue logiche, non ha razionalità: un NANDOSANVITOPERNOI può piovere dal cielo quando meno te lo aspetti. Ed è una cosa meravigliosa.

1911808_943875552312985_8136611920711167085_nLe esclusive Mediaset

Sandrone è un grande aziendalista, con il biscione di Mediaset tatuato sul petto. E per questo, ogni 3 per 2, ci tiene a ricordarci tutte le possibilità offerte dalla sua rete. Se sapete su quale canale sarà in esclusiva la Champions per i prossimi 3 anni, o se più volte vi siete svegliati nel sonno urlando “DEVO SCARICARE MEDIASET CONNECT”, il merito è tutto delle tecniche persuasive del Sandokan di Cologno Monzese. Mastrota, hai le ore contate.

Scritto in collaborazione con Spaccarsi di Shottini con Sandro Piccinini, che puoi trovare su Facebook e Twitter