Ieri sera è stata una serata abbastanza movimentata per San Marino. O almeno per la sua nazionale di calcio, che era impegnata in Norvegia,...

Ieri sera è stata una serata abbastanza movimentata per San Marino. O almeno per la sua nazionale di calcio, che era impegnata in Norvegia, ad Oslo, nella partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Mondiali che, naturalmente, non sono alla portata di San Marino. Ma come abbiamo imparato ormai da tempo, per questi ragazzi è già un successo girare l’Europa e portare in giro il loro orgoglio.

Ieri sera, però, ad Oslo, sono successe due cose che, a loro modo, sono entrate nella storia. San Marino è inserita nel gruppo C, insieme ai campioni del Mondo in carica, poi Azerbaijan, Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Norvegia. Fino a ieri sera, San Marino aveva preso un gol dall’Azerbaijan nel debutto casalingo e quattro dall’Irlanda del Nord.

Poi ieri, a Oslo, all’Ullevaal Stadion, nella stessa serata, due eventi che come abbiamo detto possiamo definire “storici”. La serata non era partita con il piede giusto, e sembrava destinata ad essere archiviata nella categoria dell’ordinaria amministrazione. Ma il modo in cui la Norvegia si porta in vantaggio non è per niente banale. Perché dopo 12 minuti, arriva quello che è, con quasi certezza, il primo autogol tra gemelli della storia delle qualificazioni mondiali. Sul pallone messo in mezzo dal corner, Davide Simoncini, ragioniere e difensore (decidete voi l’importanza delle due cose) anticipa gli attaccanti.

Ma, sfortunatamente, colpisce malissimo con lo stinco, e mette il pallone alle spalle del portiere. Che è il suo gemello, Aldo Simoncini. Anche lui ragioniere. Anche qui, a voi decidere quale dei due ruoli venga prima dell’altro. Fatto sta che l’autogol di San Marino è un pezzo di storia: il primo tra gemelli in una gara di qualificazioni mondiali.

Ma, al minuto 54, la partita di San Marino assume tutto un altro significato: Mattia Stefanelli batte incredibilmente il portiere norvegese e pareggia il match. Erano 15 anni che San Marino non segnava in trasferta nelle qualificazioni mondiali. L’ultima volta? Il 25 aprile del 2001 a Riga, contro la Lettonia. E la reazione dello studio norvegese la dice lunga sull’evento storico

Poi, nel finale di gara, dopo che per una ventina di minuti San Marino aveva cullato l’illusione di arrivare a conquistare addirittura un punto, arriva la reazione della Norvegia: tre gol in 6 minuti e partita portata a casa.

Ma una serata del genere, con tutte queste emozioni, a San Marino non la dimenticheranno tanto facilmente.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro