Chi l’ha detto che per passare alla Storia conta solo ed esclusivamente arrivare davanti a tutti? Chi ha detto che la Storia viene scritta...

Chi l’ha detto che per passare alla Storia conta solo ed esclusivamente arrivare davanti a tutti?
Chi ha detto che la Storia viene scritta unicamente dai vincitori e di quelli che sono arrivati dietro, tempo qualche giorno, mese o anno, non si ricorderà più nessuno?

Forse qualcuno dall’animo poco nobile, qualcuno che la parola romanticismo non sa nemmeno dove stia di casa. Sicuramente non chi è abituato a tifare realtà piccole, poco blasonate, la cui casa è un rettangolo di gioco polveroso, per i quali l’unica cosa che conta è dare tutto in quei fottuti 90 minuti, poi vada come vada.

Sì perché si può passare alla Storia anche da una porta secondaria, qualcuno, non noi, la chiamerebbe la “parte sbagliata della Storia”. E’ possibile accedervi in vari modi, il più affascinante dei quali è certamente quello che prevede la sconfitta in tutte le partite, o quasi, che Dio manda in terra.

E’ quello che sta succedendo a due squadre che oggi, alle 18.30, si affronteranno in una partita che agli occhi di molti, è semplicemente una delle tante, inutili, amichevoli, ma in realtà nasconde più di un motivo per cui, tale partita, possa essere considerata “storica”.

Stiamo parlando delle squadre nazionali della Repubblica di San Marino e del Principato di Andorra, che da tredici anni non conoscono il significato della parola vittoria. In un ranking FIFA che considera 209 squadre, sono classificate rispettivamente al 202° e 203° posto.

Poco più di 30.000 abitanti per San Marino, 61 km² di estensione, il calcio principalmente come divertimento. Andorra è invece un microstato situato nella regione dei Pirenei, tra Francia e Spagna, la sesta nazione più piccola d’Europa, in cui si praticano vari sport, tra i quali l’hockey su pista e lo sci vanno per la maggiore, e si organizza un torneo di calcio.

Entrambe le squadre, come detto, non vincono una partita dal lontano 2004, quando San Marino si impose in amichevole sul Liechtenstein, per 1-0, grazie alla rete realizzata da Andy Selva mentre Andorra riuscì ad avere la meglio sulla Macedonia, con lo stesso risultato, in una partita più prestigiosa, valevole per le qualificazioni mondiali. Da allora in poi 74 partite senza vincere per la squadra allenata da Pierangelo Manzaroli e addirittura 86, striscia peggiore di tutti i tempi, per quella guidata da Koldo Alvarez.

Per San Marino, quella contro il Liechtenstein, rimane ad oggi anche l’unica vittoria nella storia della Nazionale, che in 138 match disputati ne ha vinto uno, pareggiati 4 e persi 133, per un totale di 598 gol subiti e 22 realizzati.

E’ vero che non vinciamo da 74 partite, però stiamo parlando di uno dei paesi più piccoli del mondo, con solo 30.000 abitanti, e di una selezione che può contare su circa 30 giocatori arruolabili -Manzaroli, tecnico di San Marino

Andorra ha ottenuto l’affiliazione alla FIFA e alla UEFA soltanto nel 1996 e da allora è riuscita a vincere tre partite: due amichevoli, contro Bielorussia e Albania, e la già citata vittoria valevole per le qualificazioni mondiali contro la Macedonia. In 21 anni ha incassato 386 reti e ne ha realizzate 38.
Per darvi un’idea, il giocatore più rappresentativo di Andorra, nonché capitano e miglior realizzatore della storia, è Ildefons Lima, di ruolo difensore, transitato anche in Italia nella Triestina.
L’allenatore è invece Koldo Alvarez, in carica dal 2010, e votato nel 2003 come miglior giocatore del paese degli ultimi 50 anni.

Mercoledì chi vincerà, potrà dire di essere stato lì, di essersi battuto con tutte le proprie forze per un traguardo importante. La striscia più lunga di sconfitte rispetto agli avversari è una carica ulteriore per vincere, ci batteremo con tutte le armi a nostra disposizione -Koldo Alvarez, allenatore di Andorra

Alle 18.30, a Serravalle, sarà più di una semplice amichevole: quando sei abituato a perdere da così tanto tempo e quando ormai la tua testa è settata su un unico risultato possibile, qualsiasi altro scenario sarà vissuto come un cambiamento epocale. Potrebbe quasi subentrare un sentimento di paura, sì, quella di vincere.

Ovunque vi troviate non avete scuse. Non potete fallire questo appuntamento con la Storia.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo