I numeri, i risultati, le classifiche, spesso non dicono quasi nulla. Anzi, molto spesso non significano proprio un bel niente, in confronto alle emozioni...

I numeri, i risultati, le classifiche, spesso non dicono quasi nulla. Anzi, molto spesso non significano proprio un bel niente, in confronto alle emozioni che il calcio sa regalare. Perchè, se ci fermassimo a leggere numeri, risultati, classifiche, qualcuno ci prenderebbe per matti, nel caso non lo avesse già fatto. Perchè, si, quello che stiamo celebrando non è un gol che porta una qualificazione. Non è un gol che porta una vittoria, e nemmeno un gol che porta il punticino di un pareggio.

E’ un gol segnato in una sconfitta in trasferta durante le qualificazioni a Euro 2016. Per la precisione, è il primo gol segnato da San Marino in questo girone di qualificazione a Euro 2016. Non vale tre punti, non vale un punto. E’ l’unico gol segnato in queste qualificazioni, a fronte di ventisette reti subite. Ma per San Marino, questo gol è semplicemente tutto. Per San Marino questo gol vale tutti i sacrifici fatti, i chilometri percorsi in giro per l’Europa a raccogliere palloni in fondo al sacco, i minuti spesi in campo a inseguire avversari più famosi, più veloci, più forti, più allenati, più pagati, più tutto. Ma questo gol, questo benedetto gol, ripaga di tutto. Quest0 gol è l’essenza del calcio, è l’essenza di San Marino, il motivo per cui il pallone continua a rotolare nella Repubblica del Titano.

Siamo in Lituania, a Vilnius. La Lituania è piccola, ma rispetto a San Marino è gigantesca. La partita passa inosservata ai più, in una serata in cui ci sono altre partite interessanti e noi italiani, perlopiù, siamo intenti a vedere la nostra nazionale di pallacanestro ridurre a brandelli la favoritissima Spagna. Ma quello che sta per succedere a Vilnius, per la piccola Repubblica di San Marino, è storia. La Lituania si porta avanti con Cernych dopo soli sette minuti, lasciando intendere che sarà solo l’ennesima goleada. Magari meno dei 6 gol con cui l’Inghilterra se n’è andata dall’Olimpico di Serravalle qualche giorno prima. E invece la partita scorre via legnosa, senza altri sussulti. Fino al decimo minuto del secondo tempo, quando Rinaldi si procura un calcio di punizione al limite dell’area, che vale anche l’espulsione de portiere lituano.

E’ questo il momento in cui si ferma la storia. Sulla palla si presenta Matteo Vitaioli. Il portiere lituano, entrato da poco, mette davanti a sé una barriera folta, troppo folta. Matteo fa partire un destro in cui scarica tutta la voglia e l’energia che ha. E’ un siluro che buca la barriera e si infila in rete di prepotenza. E’ gol, ma non è solo un gol. San Marino non segnava dal 2013, non segnava da 11 partite. In trasferta, l’ultimo gol firmato da San Marino risaliva al febbraio del 2001. E, quella sera, i gol segnati dal Belgio erano stati 10. E in genere i gol di San Marino arrivano a partita chiusa, con gli avversari già sotto la doccia e il punteggio deciso. Questo gol è pesante, rimette in palio i 3 punti. E’ un gol da festeggiare come fosse il gol di Grosso alla Germania, ed è così che Matteo Vitaioli lo festeggia, scivolando in ginocchio intorno ai suoi compagni, che festeggiano come impazziti. E hanno ragione, perchè per loro questo gol è davvero come una vittoria. Questo gol significa tutto il bello del calcio a San Marino. Perchè nessun altra squadra al mondo avrebbe il diritto di festeggiare così questo gol, perlomeno senza passare per matti. Ma San Marino può.

I ragazzi di San Marino resistono, restano in 10 anche loro, accarezzano a lungo la possibilità di portare a casa un punto in trasferta, che sarebbe davvero un’impresa da tramandare ai posteri. E invece, come nel peggiore degli incubi, come in tutte le storie senza il lieto fine, al 92′ la Lituania segna il gol del 2-1. Il Titano ha accarezzato a lungo il sogno di fare il secondo storico punto nel girone di qualificazione a Euro 2016. Ma alla fine quel punto è scivolato via, proprio quando ormai sembrava cosa fatta. Ma nella notte di Vilnius resta la magia del gol di Matteo Vitaioli. Un gol che non può lasciare indifferente chi ama il calcio dei piccoli, il calcio di chi lotta contro avversari troppo grandi, forti, potenti, famosi, ricchi. Il gol di Matteo è un numero insignificante, per gli almanacchi. Ma per noi è una gioia da portare nel cuore, un’emozione da raccontare a chi non capisce quanto significhi il calcio per noi. E per i ragazzi di San Marino.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro