La rovesciata, tra i gesti tecnici del calcio, è uno dei più affascinanti (Ok, volutamente omettiamo gesti tecnici che esaltano i deviati come noi, quali...

La rovesciata, tra i gesti tecnici del calcio, è uno dei più affascinanti (Ok, volutamente omettiamo gesti tecnici che esaltano i deviati come noi, quali randellate, stecche intimidatorie e spazzate chilometriche). Sarà per la sua difficoltà, sarà per la sua rarità. Ma quando una rovesciata va a buon fine e il pallone si insacca in rete, state pur certi che ve lo ricorderete a lungo, quel gol.

Abbiamo provato a ripercorrere la storia del calcio e i meandri della nostra memoria per trovare 11 rovesciate che ci hanno particolarmente colpito. Non troverete però le prodezze di Van Basten o Rooney, di Ibrahimovic o Ronaldinho. Troverete i colpi di quei giocatori che non passeranno forse alla storia del calcio, ma che noi ricorderemo sempre. Insomma, forse non saranno le 11 rovesciate che hanno fatto la storia del calcio, ma sono quelle che hanno smosso le corde del nostro cuore.

Simone Loria

19 novembre 2006 una data che i tifosi della Dea non dimenticheranno tanto facilmente. Sotto di due gol in casa, contro il Chievo, riescono ad acciuffare un incredibile pareggio allo scadere. Niente di trascendentale penserete voi, se non che il gol del pareggio lo segna un roccioso difensore centrale, Simone Loria, con una soluzione acrobatica fantascientifica appena dentro l’area di rigore.

Pasquale Luiso

Undicesima giornata della stagione ’96/’97 , il Piacenza affronta al Galleana, solo in seguito diventerà Garilli, il Milan. In vantaggio per 2 reti a zero i padroni di casa subiscono la rimonta del Diavolo che sembra avere tutta l’inerzia per portarsi a casa l’intera posta. C’è qualcuno che però la pensa diversamente, e quel qualcuno si chiama Pasquale Luiso, il toro di Sora. Addomestica di petto un pallone che arriva dalle sue parti, se lo aggiusta con un palleggio e si inarca per una stupenda rovesciata che va a morire all’angolino, alle spalle di Sebastiano Rossi.

Riccardo Zampagna

Riccardo Zampagna ha sempre avuto nel sangue il gol spettacolare, a dispetto di un fisico non perfettamente concepito per questo genere di colpi. Avevamo l’imbarazzo della scelta ma abbiamo optato per un gol tanto bello quanti significativo, ovvero quello segnato agli storici rivali del Brescia. Il 29 Aprile 2006 Riccardo fissa il risultato sul definitivo 2-0 con questo meraviglioso gesto tecnico.

Francesco Moriero

Coppa Uefa, 30 settembre 1997 l’Inter affronta fuori casa il Neuchatel. Protagonista della giocata della vita è Francesco Moriero, che va in cielo a raccogliere un cross dalla destra di Gigi Sartor. Un gol di una difficoltà indicibile per riflessi, coordinazione e precisione. Un gol di quelli che riescono una volta nella vita, e nemmeno a tutti.

Fabian Valtolina

Di nuovo Piacenza, di nuovo un miracolo che questa volta vale il pareggio contro la Roma, è il 10 maggio 1998. I biancorossi sono sotto per 3-2, siamo negli ultimi minuti concitati di gara. Con la forza della disperazione la squadra di casa si getta in avanti, conquista una punizione sulla trequarti. La palla viene calciata in mezzo, sperando che succeda qualcosa. Il pallone spiove al limite dell’area di rigore, dove c’è appostato Fabian Valtolina. Di puro istinto, spalle alla porta, si inventa una rovesciata senza senso che trafigge il portiere avversario.

Francesco Flachi

Siamo nella serie cadetta, il 13 gennaio 2002. Si gioca Sampdoria-Salernitana che finirà con il risultato di 2-1 per i blucerchiati. Il gol della vittoria se lo inventa Francesco Flachi che colpisce in rovesciata un invito di Zivkovic dalla fascia destra. Nulla può l’incolpevole Soviero, che qualche madonnina l’avrà fatta partire comunque, ne siamo certi.

Mauro Bressan

Al Franchi c’è profumo di Champions League, arriva il Barca, un avversario dal blasone infinito che annovera tra le proprie fila campioni del calibro di Luis Enrique, Figo, Rivaldo e Guardiola. Entrambe le squadre sono già qualificate per la fase successiva, si gioca solo per lo spettacolo e questa volta non è un modo di dire. La giocata con cui Mauro Bressan sblocca la partita è di quelle da togliere il fiato, un gol da guardare in loop fino a quando non si è preda di crisi convulsive. Palla che spiove ad oltre 25 metri dalla porta avversaria, centrocampista viola che si coordina in un battibaleno e palla che si insacca alle spalle di Arnau. Apoteosi della delinquenza.

Carlos Humberto Paredes

Reggina-Palermo stagione 2005-2006. La partita è di quelle che non si dimenticano, quello che succede in campo nemmeno. Carlos Humberto Paredes, centrocampista uruguaiano in forza alla Reggina, si inventa questa rovesciata per acciuffare il pareggio in extremis. Paredes sale in cielo per mettere dentro al 91′ il pallone del pareggio, poi si alza la maglia e dedica il gol al suo connazionale e amico Julio Gonzalez, all’epoca al Vicenza, che in un incidente stradale aveva perso il braccio sinistro. Commozione ed emozione al top.

Marco Materazzi

Inter-Messina, stagione 2006-2007: la partita finisce due a zero per i padroni di casa. Il secondo gol è una vera e propria prodezza del difensore centrale nerazzurro, uno che con il gol, oltre che con le tibie avversarie, ha sempre avuto un ottimo feeling. Questa volta però non è la classica zuccata, non è nemmeno un calcio piazzato bensì una “chilena” che lascia basiti tutti gli spettatori presenti.

Mauricio Pinilla

Giocatore che ha elevato questo gesto tecnico a vera e propria arte. Dategli un pallone spiovente in area di rigore e mettetelo spalle alla porta, non potreste fargli regalo più grande. Stiamo ovviamente parlando di Mauricio Pinilla, attaccante ora in forza all’Atalanta. Prendiamo quella contro il Torino per puro e semplice gusto personale, ma qualunque chilena realizzata dal Bomber meriterebbe un posto speciale, quello che il numero 51 atalantino ha indubbiamente nel nostro cuore.

Rodrigo Taddei

il 27 gennaio 2011 si gioca Juventus-Roma valevole per l’ingresso in semifinale di Coppa Italia. Dopo il primo gol, realizzato da Vucinic, la Roma segna nuovamente con questa prodezza di Rodrigo Taddei che si svita in volo per andare ad impattare un cross proveniente dalla trequarti campo.