Roma-Inter 4-5, spettacolo all’Olimpico Roma-Inter 4-5, spettacolo all’Olimpico
È la trentunesima giornata della Serie A 1998-99, quella che si sarebbe conclusa con l’entusiasmante testa a testa tra Lazio e Milan, e il... Roma-Inter 4-5, spettacolo all’Olimpico

È la trentunesima giornata della Serie A 1998-99, quella che si sarebbe conclusa con l’entusiasmante testa a testa tra Lazio e Milan, e il sorpasso rossonero alla penultima giornata, confermato poi nella famosissima partita di Perugia, quella del Galliani impazzito in tribuna.

All’Olimpico, in uno strano lunedì (e già, perché all’epoca era strano giocare di lunedì), il 3 maggio, scendono in campo Roma e Inter, che non hanno moltissimo da chiedere alla classifica, ma che regaleranno uno spettacolo indimenticabile ai presenti sugli spalti e a quelli collegati da casa.

La Roma è al quinto posto in classifica e insegue un piazzamento in Europa, l’Inter viene da un’annata che può essere definita fallimentare, nonostante una squadra che avrebbe tutte le carte in regola per finire molto più in alto in classifica: quel lunedì 3 maggio i nerazzurri si presentano all’Olimpico con 43 punti in classifica, gli stessi del Bologna e addirittura 5 in meno dell’Udinese.

Ma per una notte l’Inter di Hodgson torna grande e in una partita pazza si impone per 5-4 sulla Roma.

Apre le marcature il Fenomeno, lanciato da una palla di Roberto Baggio che fa venire i lucciconi agli occhi, per quanto è bella. E cinque minuti dopo Ivan Zamorano (con la 1+8 sulle spalle) ha già raddoppiato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Al 25′, però, Bergomi tira per la maglia Paulo Sergio, la scena non sfugge agli occhi di Collina che fischia il rigore: poco dopo Totti trasforma con un tiro preciso all’angolino e fa 2-1.

Alla mezzora Zamorano fa doppietta: inserimento galoppante di Javier Zanetti, palla filtrante, il cileno arriva per primo sul pallone in area di rigore. Konsel non sa se uscire o rimanere in porta, e nel dubbio Bam Bam lo frega con un pallonetto morbido che si infila alle spalle dell’austriaco. Si va all’intervallo sull’1-3.

La ripresa si apre con la Roma che immediatamente accorcia le distanze. Tommasi pesca con un pallone preciso in mezzo all’area Paulo Sergio, la difesa dell’Inter si ferma quasi addormentata, Pagliuca esce, poi ci ripensa, e rimane anche lui preso in mezzo. Il colpo di testa del brasiliano fa 2-3.

E un minuto dopo, la Roma trova addirittura il pareggio, con un altro lampo, un altro cross sul quale la difesa dell’Inter resta ferma a guardare, Pagliuca compreso. Al quarantottesimo il punteggio è fissato sul 3-3, e la partita sembra già abbastanza pazza.

Sette minuti dopo l’Inter torna in vantaggio: il marchio è ancora quello di Ronaldo, ma nel tabellino dei marcatori meriterebbe di finirci Roberto Baggio. Il Divin Codino controlla un pallone nel cerchio di centrocampo, un pallone sporco che arriva da un contrasto, un pallone imprevedibile. Un pallone che il piede di Baggio accarezza e controlla, e nello stesso movimento, in un lampo, apre un’autostrada verso la porta per Zamorano. Il cileno vede Ronaldo che sta arrivando a tutta velocità e lo serve, per il più facile dei gol: 4-3 Inter, minuto 55.

La Roma reagisce ancora una volta: Paulo Sergio stecca clamorosamente un tiro che arriva sbilenco in area di rigore. Totti, con una reazione quasi istintiva ma geniale, riesce a toccare la palla per Eusebio Di Francesco che nel frattempo si è lanciato in area. L’attuale tecnico della Roma batte al volo e fulmina Pagliuca. Quattro a quattro.

Finita? Nemmeno per scherzo.

A tre minuti dalla fine l’Inter ha un calcio di punizione all’altezza della riga di fondo, quasi un calcio d’angolo corto. Sulla palla va Roby Baggio, che quasi da fermo, senza rincorsa, pennella l’ennesima magia della sua partita. Una magia che finisce dritta sulla testa del Cholo Simeone, che con un imperioso stacco di testa fissa il punteggio sul 5-4.

C’è tempo, poi, solo per una punizione del solito Baggio che passa pochi centimetri sopra l’incrocio dei pali, e che forse avrebbe meritato miglior sorte, non foss’altro che per inserire anche il suo nome nel tabellino dei marcatori.

Se lo sarebbe decisamente meritato.

ROMA (4-3-3): Konsel; Quadrini, Zago, Aldair, Candela; Alenitchev (32′ Tommasi), Di Biagio (84′ Tomic), Di Francesco; Paulo Sergio (79′ Gautieri), Delvecchio, Totti. Allenatore: Zeman.

INTER (4-3-1-2): Pagliuca (63′ Frey); Bergomi, Silvestre, Simic, Colonnese; J. Zanetti (79′ Djorkaeff), Cauet, Simeone; R. Baggio; Ronaldo, Zamorano. Allenatore: Hodgson.

Marcatori: 16′ Ronaldo, 21′ Zamorano, 25′ Totti, 34′ Zamorano, 47′ Paulo Sergio, 48′ Delvecchio, 55′ Ronaldo, 78′ Di Francesco, 87′ Simeone.

ARBITRO: Collina

 

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