Roma-Catanzaro 1-3: la tripletta di Massimo Palanca, O’Rey Roma-Catanzaro 1-3: la tripletta di Massimo Palanca, O’Rey
Ci sono giorni e uomini che restano scolpiti, in maniera indelebile, nelle menti e nei cuori dei tifosi di una squadra di calcio. Molto... Roma-Catanzaro 1-3: la tripletta di Massimo Palanca, O’Rey

Ci sono giorni e uomini che restano scolpiti, in maniera indelebile, nelle menti e nei cuori dei tifosi di una squadra di calcio.

Molto probabilmente, anche nei cuori di chi quelle imprese non le ha vissute in prima persona, anche nei cuori di chi è nato dopo quelle imprese. Perché, se andate a Catanzaro, molto probabilmente anche chi è nato dopo il 4 marzo del 1979 saprà raccontarvi, per filo e per segno, dell’impresa giallorossa all’Olimpico e della tripletta di Massimo Palanca.

Siamo nella stagione 1978-79. Il Catanzaro è ritornato in Serie A, per la terza volta nella sua storia, visto che aveva già giocato due volta il massimo campionato italiano, nel 1970-71 e nel 1975-76, ma era stato immediatamente retrocesso in Serie B in entrambe le occasioni.

Ma stavolta è diverso.

Dopo aver conquistato la promozione in Serie A, il presidente Nicola Ceravolo ha affidato la panchina al giovane Carlo Mazzone, che poco più che quarantenne ha però già dimostrato di saperci fare, guidando Ascoli e Fiorentina. E il Catanzaro, in quella stagione, si toglie più di qualche soddisfazione.

Ci sono tanti volti noti del calcio italiano, tra cui molti che poi si sarebbero distinti in panchina. C’è Claudio Ranieri, c’è Piero Braglia, c’è Leonardo Menichini, c’è capitan Improta.

Ma, soprattutto, c’è lui: ‘O Rey, al secolo Massimo Palanca.

Il protagonista assoluto di quel pomeriggio all’Olimpico, lui che con quella tripletta ai danni della Roma ha scritto una delle pagine più belle della storia del Catanzaro, lui che poi sarebbe entrato nella storia giallorossa come il miglior marcatore in Serie A, con le sue 37 reti.

La Roma, in quella stagione, non è una delle candidate al titolo, ma per una squadra come il Catanzaro, andare a vincere all’Olimpico è sempre un sogno. E farlo con quella tripletta di Palanca, poi, è estasi assoluta.

L’Imperatore – così lo chiamano i tifosi della curva Nord del Catanzaro – apre le marcature dopo 5 minuti. E lo fa con il suo marchio di fabbrica, il suo tratto distintivo. Il gol direttamente da calcio d’angolo, prodezza che Palanca ha ripetuto ben 13 volte nel corso della sua carriera, se per caso a qualcuno dovesse venire in mente la malsana idea che quello contro la Roma sia stato un caso, un colpo fortunato.

Dopo 19 minuti, al 24′, l’indimenticato Agostino Di Bartolomei pareggia su calcio di rigore, ma poi è di nuovo Palanca, al 43′, ad approfittare di un errore della difesa della Roma per riportare in vantaggio il Catanzaro.

E, alla fine, al 68′ arriva anche il gol della tripletta di Palanca, con il risultato fissato sul 3-1, in maniera indelebile. Un’impresa rimasta nella storia, anche perché il Catanzaro chiuderà quella stagione al nono posto in Serie A.

Massimo Palanca, nel 1981, venne ceduto al Napoli, ma lontano dall’affetto di quella che era ormai diventata la sua gente non riuscì a segnare gli stessi gol, non riuscì a confermarsi. E così, seguendo il richiamo del cuore, nel 1986 tornò a Catanzaro, per chiudere la carriera tra Serie C e Serie B.

Per diventare, eternamente, ‘O Rey di Catanzaro.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro